Mere lesbienne maitresse domina paris

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Carmagnola, non temere, la tua fortuna trionferà: A Te sola l'augurio vola sull'ali aperte e brune della febre; W in Te si accende e si protende il desiderio unanime. Danza, or su, va in frenesia ballo ardente della estate, fiamma d'oro della danza, movimento imporporato, sacro e audace sentimento, sopra il rombo del cannone, balla, or su, Rivoluzione; fiamma e bacio, baci e fiamme; San Giovanni al Saturnale, Borghesia al suo funerale; e conferma al bel natale la pezzente Umanità sulla nostra civiltà.

Carmagnola, danza, a tondo, in torno al fuoco, gira, volta, e, a poco a poco, t'acquieta e sta Questa è la forza umana che si piega al monotono ufficio di machina. Il cervello non vive. Li occhi si abbacinan sul rispecchiare del mare immenso del grano incandescente.

Mareggiano le spighe, morbide e lente, onde doro e di fiamme nel cielo. E per quando la piova si riversa, 65 " e rinnova l'acquitrino nei prati; e per quando il rovajo insidioso e arguto trova al sajo li sdrusci per ferirci a pelle nuda; e per quando si gela e si suda, e d'inverno e d'estate, curvi spezzati ed offerti alla terra, noi ci prestiamo; fors' anche canteremo.

Si, prendeteci tutto, se è necessario che si debba vivere; Noi proferiam Noi stessi ed indistintamente, poiché dobbiamo, ma non desideriamo vivere ancora. Fate in modo, Signore, che tutte queste machine viventi non rimangano immote, se i fomenti, come vuol la Natura, difettano ai fornelli.

E, almeno, prometteteci, Signore, che al fornello non cessino le legna, che le suste di carne non s'allentino su braccia denutrite il cervello non conta che le mani terrose possano sopportare il peso della marra lucida ed usata.

Ed abbiate pietà, se vi pare, Signore, dei vagiti in le culle, voi che sciupate vezzi e trine e sete per le bionde fanciulle nel capriccio di un'ora; ed abbiate pietà del pianto delle vecchie e delle madri, voi, che scialate ipocrite memorie sui gentilizii mausolei dalle scolpite borie a pompa richieste per riverire i morti oppressi di ricchezze e di delitti. Accidiosamente lasciateci vivere, nel tugurio depresso, nella tana, cripta, tra le radici delli alberi, o in troglodita palafitta ondivaga nelle risaje e nelli stagni putridi, vecchia famiglia disprezzata e pia ai ministeri dell'agricoltura.

Ma, per pietà, guardatevi, Signore: Voglia la falce ancora ammettersi nel ritmo consueto nel prato verde ne s'invermigli, e ritto il pungolo vibri in sul tramonto, fiamma d'acciajo, nel placido ritorno dai solchi sommossi, aspersi di sementa, affratellati.

Ora, prendete queste divinità gloriose e decadute; ma abbiatene pietà: Macchie di sangue sulla pergamena consacran l'epirema; confermano l'arresa a discrezione. E chiedete la penna molto intrisa dentro le vene nostre e il sacrificio, di qualche vita, Signore, e il probante ausilio della Morte? Oh, chiamate, Signore, per questi Miti sfatati e incatenati, i grigi e snelli fucilieri del Re: Intingerete, poi, la penna nei laghetti che si raggrumeranno al sole, in sulla via.

In ge- nerale, sono l'unica azione che si permetta la vigliaccheria attuale, per conestare la sua fiacca e poltrona inettitudine. Erto il Tribuno, nel furor politico, sovrasta e declama e si sbraccia: E se in oggi, pur troppo, la pazienza, si rubesta al coraggio della lunga astinenza; provate, Amici, a volere, a pretendere; io pretendo con voi, umili Eroi del diuturno lavoro defraudato!

Ecco, s'intumidi l'onda benefica della sommossa, W smantelli e sommerga le mura decrepite, imposta impostura millenaria della esosa Città, prigione ai sensi nobili e sereni, ergasterio alle membra affaticate e non pagate.

Luccica la Città, sciala ricchezze vostre L'Oceano attinge alli scogli, li infrange e li inghiotte. Il firmamento è tutto incendiato. Ora, l'arma più duttile e sicura Essere tra le schiere dei giovani fatali, che daranno la vita al cruento Poema della incondizionata Libertà; essere tra coloro che sommoveranno coi gesti disperati e generosi l'evento, sacrificate vittime di carità TT del bellissimo giorno disputato; L'epica ancor declama, nel giorno che declina, l'epos de' Semidei.

Semidio, il Tribuno, apre le braccia e semina ipotetiche gemme, tesoro d'eloquenza. Stende le braccia in croce, crocifisso Gesù per la politica. Un nastro bianco e rosso non sbadiglia, male nascosto di su l'occhiello? Due popolani lo tengono a braccia, 78 sulla bonaccia del mar popolare. Burchio di gioia barcheggia di sopra al flutto dell'ovazione. Antica processione di trionfo, Umanità bambina, niente indovina e smemorata; trionfo or si ripeta per decrepita istoria; ma senza la memoria a che serve la scienza enorme del secolo.

La piazza già s'imbruna: Sogguarda strabica dietro a un comignolo; ghigna, sogghigna, Luna maligna. Quanto bolle fuor esce in sopra più, valvola il meeting di sicurezza, per l'imminente schiettezza del voto popolare. Libertà ambidestra e sempiterna. Da chi, senza parere, si fa ligio all'una e all'altra cosa, portasi rosa bianca ed un'altra vermiglia, e m'assomiglia a vecchia prostituta; per colui che s'ajuta, sopra una cosa e l'altra, e ha lingua scaltra ed untuosa a servizio d'ognuno, con una predica di gesuita e un fervorino di socialista, trova il suo conto nella partita.

Sorge dal fango dell'urna politica tra il si ed il no sovversivo, Deputato, a far coda al Governo, feudatario in diminuzione: La Luna guercia, in tanto, in sul cielo si fa sulle due corna acute, incontro, con flemma; sbadiglia ancora: Nella frusciante e instabile Città, la piazza addormentata s'accontenta sulla malizia della ambiguità. Lorrain, La Maison Philibert. La Commissione di uomini pudichi e certa- mente monarchici, perchè le sale di quella fiera d'arte e di panificazione avrebbero dovuto essere visitate da una augusta persona, dannarono le statue all'ostracismo.

L'ultimo convegno per le medesime ragioni, a Torino. L'idea pittorica derivava da Baudelaire e da Barbey d'Aurevilly, usciva distintissima, fresca, romantica e moralizzatrice. Per Voi, parla più degna la Canzone. Ella sa far l'inchini dignitosi, seria, composta, distinta ed accetta; sa comportarsi e discorrere insieme ai Signori in tuba della Commissione.

Per entrare qua dentro non vi è tassa fissa: Tutto gratis per loro! Le scale facili della Maison- Tellier anche sorridono, scricchiolando al passo che le preme, e ridono nelle quercie apocrife quattrocentesche, troppo onorate, gratuitamente. No, non parlate; non voglio. Voi, che tutti conoscono, Fifi, Gretchen ed Adriana, le Tre rincorse dalla lussuria economica e spiccia del figlio di famiglia e del sensale e dalla polizesca visita cotidiana?

Voi non potete uscire per le strade; vi si interdice il suolo e l'aria sana, o cruogiolate e ingiallite nel fumo acre del tabacco; rifasciate d'adipe, di cenci inorpellate, affaturate dalla nevrastenia, postreme Odalische a richiesta d'ognuno; carne al piacere protesa e abburattata, carne protocollata, pei vinti, li ubriachi e per li esausti, pei vecchi insatiriti e i soldatini epilettici di nostalgia.

Domanderanno; avranno risposte condegne; Oh, impudiche beffarde, qui, no; Colpa vostra, ragazze; vostro Padre burlone ha preteso per voi all'Olimpo: Oggi, lo so, molta magistratura costituzionale trae a Voi col vizietto eccezionale, isterica e pedante e un sottinteso in corpo di morale Colpa vostra, ragazze, uscir dal chiuso per scalar le cime, dove, in omaggio dell' Academia, ventri, poppe e natiche scoperte son l'esche erotiche di tutti li occhialetti; uncinan desiderii e fantasie sulle sbagliate intime anatomie; suscitano rossori, secrete compiacenze alle sbiadite e sagge signorine, ai maliziosi e smunti scolaretti, se vengono a sbirciar, di sotto via le foglie di fico iperboliche, i nascosti perchè distintivi tra il muschio e le vallette ripiegate dell'inguinaja.

Fauni incoran di rose le Ninfe prese e compresse dalla foja etema. Perchè, vedete, ragazze di tutti, ecco, le faccie grasse dei banchieri, ed i musi infrolliti de' lerci usurai, il grugno intrufolato delli eroi da comedia, le smorfie d'etichetta de' notai, e il sogghigno che rialza i baffetti ai biscazzieri e ai sportmen di buona compagnia: Perchè, vedete, io so meglio di Voi la vostra grazia fiera e inconturbata, ed il valore che vi insempra eterne.

So la potenza a Voi franca e concessa dal magistero delle vostre reni, Sacerdotesse al lubrico passo e fatale della vita in crisi di pubertà. A Voi, dal tempio, la Buona Dea sterile e fiera manda il saluto; colle Vestali ai riti di Rea partecipaste, sacrificaste nei lupercali orgiastici. Sui crotali a danzar, quando la luna s'incorna al fiume sacro, a Benares, ritornano le Bajadere d'ambra costellate di perle e di zaffiri; torcon le terga e la capigliatura serpenta sul dorso falcato; Voi, per l'estreme revulsioni d'amare, rullando il ventre nel giro de' fianchi, moresche giuocoliere di Tangeri.

E viene sul ritmo dell'anno segnato, se primavera gonfia precoce, se sbocciano le primule più fresche alli steli, se i seni s'inturgidan erettili ai giuochi, che la lussuria ingenua impara al pubuscente; e vien la febre rossa e dolorosa. Spasima il cuore, farnetica la mente; riverso concede se stesso alla brama il calice intatto che vuol rifiorire Tutta l'anima umana a boccheggiar sul sesso; tutto il corpo a pretender l'abbraccio! Voi, dunque, a compatir misericordiose, a prestarvi, a lenire lo spasimo, creature indifferenti, o ministre di vizio e di bontà.

Perchè conosco il vostro pensiero strozzato tra le lagrime a volte, sempre nel vino: Ma so, Gretchen, il pianto di mezza notte tra il sito de' cosmetici e l'alito del sudor belluino evaporato dentro la polvere, tra lo scordato strimpellar del valzer.

Rimpatria Faust, o Werther? La barca ammarrata sul fiume aspetta; stretto sedile, esiguo letto incomodo. Oh, Gretchen, e voi?

Per lui, per te? Destinata vendetta, od espiazione? Dica la nenia tutto il bene ed il male; voli in delirio la carne vostra sopra l'incanto della poesia; il vostro spirito, smarrito al soffio della passione, anime osanni, anime a pascersi di luce per vivere e fuori e finalmente dalla doppia prigione. Noi siam le briciole cadute nell'orgia, tra i fiori e i moccoli schiacciati ed i frusti, il disgusto e la nausea di false leccornie rivedute all'alba che inciprigna l'ubriacatura.

Siam le lampade spente dell'altare verso cui turbinarono li incensi, piegaronsi i ginocchi riverenti; siamo quanto rimane ai pitocchi, se desideran bevere un ultimo sorso d'amore.

Sgroppiam le terga cavalline e seriche che fremitano al pungolo, Sorelle, al giuoco alterno galloppasi a battuta. Stirimi i muscoli ai balzi lussurriosi: Vibrin le coscie, ansino i fianchi, e il corpo s'inrugiadi di sudore: La bocca sformata e bavosa mugoli tronche voci: Sibili di tra i denti, e i denti freddi: Vedete il teschio; ecco la Morte! Protendiamo li amanti dall'alcova alla tomba; siamo tutto l'istinto, siamo tutte all'ufficio di natura.

Siamo il semplice amore e la demenza oscura. Codesta è nostra gloria: Noi fummo e rimaniamo le antiche ed attuali imperatrici. Trionfa il nostro imperio dal primo segno rosso della luna, dall'inconscio prurito verginale.

Vi sono de' vecchiardi che s'indugiano colle mani di scheletro alle chiome fresche e profluse delle nipotine; e vi sono dei nani incestuosi che spian dalla toppa dispogliarsi le opulenti sorelle. Venite a Noi, venite!

Vi spiegheremo tutti i secreti, giovani e vecchi, ricchi e miserabili: Noi siam le passioni riaccese al fastidio: E divampiamo ancor del fuoco sacro beneficente; in Noi, fuoco e Vestali. Fiamme, Bragia per l'incendio universale: Per queste mani che plasmano il domani e che sanno abruciare il presente, per questa mente che foggia la vita, per questo cuore che fucina amore, la pira avvampa disordinata, mirifica e crestata: Ma lasciateci dentro le mude, principesse e monache, trovatici di baci addormentate, tigri addomesticate; non risvegliate in Noi crogiolate nell'adipe, vili nell'abitudine, il desiderio di libertà.

Perchè, nel verde della campagna, come i torelli vegetati al chiuso, ci ubriachiamo di sole e di vento. Enormi, nello spazio sconfinato, che il cielo non basta a coprire, enormi ribellioni fermentano e ribollono, ultimo riscatto, s'inferociscono, sopra il lungo servire.

Si serrano le pugna calde e bagnate di luce: Ascendon dall'erba, su cui stanno i piedi, scendono dalle frasche che giocan sull'azzurro, dal rivolo che canta alla pendice, dalla nuvola gonfia che corre come una vela all'occaso, dal frinir di un uccello che chiama, Amore e Morte.

Amor che suda il corpo, Amor che suda il mondo, Amor che annega V anima, che la mente subissa e confonde: Morte che fa tremar polsi e ginocchi, che serpe, persuade ed annihila, sforza, convince, ottenebra. Oh, si percuota, si laceri un petto, si uccida; abbia ragione il teso muscolo pugnace: Arme qualunque, o falce, o temperino, [stesse, per liberarci, per essere Noi, Noi sole padrone di Noi per demolire il maschio, l'amante, tutto il mondo Siam le Statue perenni della Lussuria; viaggiate dovunque e ci ritroverete: Una fanfara di caccia e bersagliera fa volgere la folla trepidante: Incessu patuit dea, sopra la soglia posticcia.

Essa è l'Augusta in gala e profumata, perla dorata e candida. Spira ambrosia il Suo fiato, fu incoronata da stelle corrusche teste dal massimo poeta italiano e vivo. Ed Essa incede, agitando il ventaglio ed approva L'occhialetto le cade dalla mano. Passan rappresentanze ingallonate, generali, lacchè, valletti d'anticamera, e trombetti, e ministri, e prefetti e li spazzini municipali, la solita coda gajetta della monarchia. Canzone, hanno ragione; comandano i Signori che son la sciccheria: Canzon di Prostitute, ritornami a cantare le battute della Cortigianetta ubriacata di lagrime, di risa e di champagne, sopra il clangor dell'aulica fanfara: Passa al fiato diaccio, a quando a quando, lungo velo di nebbie, bigio sulla bianchezza, velo di Lorelei funerea a spasimare, velo, tristezza, sulla candidezza.

Già le fonti riapprese, Puttina, e di cristallo, duro cristallo, oh come! E i lenti frulli d'ale, tra la cipria invernale, bruni sarcasmi per la pigra luce, oh, battuta accidiosa; oh, battuta malata! Tristezza, candidezza; a nascere d'inverno, per la gioja, e perchè? Si nasca ai primi fiori, quando tripudia il sole, quando la vita esulta all'azione, alli amori; ma nascere d'inverno, nella noja dei chiusi, nel sito delle camere racchiuse.

Ma Tu, tra i mille fortunata assai. E lontana, è coperta, è sequestrata; l'aulico Fisco l'ha condannata a scomparire. Il tuo vagire rimena l'estate, nota di cronaca, e gioja di famiglia. Starà la data a questa ricorrenza? Avremo un'altra santa ai calendarii, per i turiferarii che s'intendono; o una damina scialacquona e isterica, larga di se e dell'avito erario; o una dama severa e dispensiera di grazie e di virtù; o un qualche cosa d'inutile e di lucido, decorativa presenza pei balli, bellezza senza cuore?

Accontentiamoci di una miscela, d'una sottile compromis- sione. Intanto, su pavesi; rimbombino i cannoni; che tutti i goccioloni guardino in su; volino le colombe, alati fattorini telegrafici; anche i bambini battono le mani, i ciarlatani attendon le commende, li indulti i galeotti.

Stanno, è vero, pel mondo, nell'ora istessa alla tua, altri infanti a vagire per un lungo sofrire. Ma a te non interessa. E ti accovacci e dormi, gattina mitologica, nel nido profumato. I bei rasi intessuti di luce e di petali, petali azzurri e rosei, luce d'oro e d'argento!

Siano i legni scolpiti e stelleggianti, soave liberty internazionale, per la culla preziosa; sian le pelliccie prolisse e i merletti " e i gioielli ed i nastri ed i sorrisi.

I sorrisi, Bambina; quanto meglio assicura, nella buja avventura della vita, il perchè di una gioja; i sorrisi, alla culla. La culla dondola, burchiello fragile, sul moerro dell'onda del tappeto, intessuto e cangiante come un placido mare; dondola snella, dondola altare e santuario per le ricchezze rare; dondola al ritmo di una nenia antica, che t'illude sull'improba fatica d'incominciare a vivere: II cielo è molto oscuro e non v'è stella in cielo.

Hanno disteso un drappo denso e nero per ricoprire il sole. La terra non dà pane, e le braccia piccine attendono il domane per stendere le mani piccoline, propiziando un atto sciagurato.

Prendici in sicurtà, colla tua carità. Non pianger più, sono già passata. La cannonata tuona di nuovo, e l'inverno è lontano, sequestrato dall'industria benigna d'agili tappezzieri. La festa augurale fa le brachette agili ed appresta lavoro all'ospedale ed alla ruota. Le bandiere gelate si commuovono e un soffio di scirocco le fa lagrimare. Puttina, oggi abbiam gelo; non possiamo dir di più; fors'anche, in casa tua, qualcuno, in ritrosia. E colla nostra superbia del presente?

Convien chinare il capo a penitenza; Domeneiddio ha tolto al suo crismato patrocinio efficace; se femina riesce, femina è scodellata. La culla dondola e si mareggia, sul moerro dell'onde intessute; dondola in pace. I sorrisi s'incurvan sulle labra; a salpar per l'oceano della vita vuoi migliore viatico? Vedo in qualche tugurio bestemiare alle nascite: La culla dondola sotto al sorriso; è un diversivo dalle tristi cose.

Rose all'inverno; fattuccheria, Malinconia si turba e passa via bastonata. La profezia è santa; ma Sarà quel che sarà. Il 22 di Novembre del Un mattino di gloria?

Dalle ringhiere fan la pispilloria i passeri: Codesto è un fiore, un frutto umano; un viluppo di carne costretta dentro alle pieghe della placenta; è un prodotto goloso di vita, d'amore, di carezze, riuscito sopra un caso fisiologico, per l'incontro fortuito di un ovolo, sollecito al corso lubrico, lungo nobili trombe faloppiane.

Nasce come chiunque; non dalle estetiche pose iperfisiche di una Teogonia, non primo e solo spontaneo gigante dal seno della Terra, non grazia pura e saviezza perenne dal cervello di Zeus, ma come voi, come me, come tutti, da femmina. Ravvisalo vicino, tumefatta faccina indefinita, equivoco vivente; cercalo, tra la trina della culla, e non turbare il benefico sonno alla mammina. Giace bruna e colli occhi cerchiati, pallida, esausta; ha un sorriso d'orgoglio sopra al labro smunto e contratto; essa è Madre di Lui per Lui soferse l'angoscia del parto e per la gioia della Na- [zione.

Fresco Settembre prepara le caccie copiose al Padre per le Venarie: Vi sono dei cadaveri sui margini delle vie polverose, dei cadaveri stesi a putrefare sulli svolti dei ponti; e, per le strade cittadine, molte prostitute, ed entro alle officine tutti li schiavi ad aspettare di morir di fame.

E sono, in torno a Te, molti sorrisi di faccie grasse e lucide, i complimenti dei benevisi, le grazie dei clienti; e v'è consacrazion larga di sangue, se un Vescovo rifiuta il rituale della croce, dell'acqua e del sale. Tu non sai, ne comprendi, ne t'affatichi di saper di più; respiri e batte il cuore, palpitano le palpebre, vagisci. Or volgi la testina e non intendi: Uno sbadiglio al secondo vagito.

Sicilia sa rispondere alla gemina Sardegna, in mezzo al mar e pelasga, e latina, e moresca. Urlano forte; è l'urlo, nella notte, come una rossa tempesta di Luciferi; è il cozzo delle lotte millennarie, che giunge e che s'infonde colla tempesta dell'onde del mare, sopra alle opposte sponde.

Esultiam dunque a battuta col danzar la monferrina; Monferrato e Canavese, bel paese, nella fertile terra del Piemonte. L'ineffabile allegria rompe il cingolo di corda del somiero alla capezza; l'asinelio si dispaccia e scorazza, per i prati, sbraitando, e declama, a quando a quando, rime e laudi gabrielline.

Viva a Te, per il perchè dei genitali! Viva a noi che siam l'eroi di tutti i mah! Esultiamo alla grazia divina, erotta 'sta mattina, col fervor del forcipe a rinsaldar Centanni e Benedetti nell'onorata divisa succinta e corretti! Tutto il resto è una baja, di nessunissima autorità. Il mattino è fragrante e venatorio; qui si nasce, e, laggiù, salmodiano a mortorio; l'apoteosi si rizza al fastigio, sopra un plinto di teschi spolpati.

La monferrina mescola e tresca le sue quadriglie in libertà; si sgolano i facchini; dall'alto delle antenne i bei marinaretti urlano: Ti attendono all'opera, piega a un lungo sacrificio od Innocente predestinato a svolgere un mistero.

Hai tu in fronte quel segno, tra cilio e cilio, suggellato e rosso, che ti obbliga al calvario; o già porti raggiera intatta e imperiale? Fresco settembre prepara le caccie; s'indorano le grappe, il mosto cola; stride il torchio, nel sole, sulle grappe schiacciate; beviamo allegri l'acidulo vinello arrubinato: Il 22 di Settembre del Uno il cuore, uno il patto, uno il grido: Carducci, Sicilia e la Rivoluzione.

Ora, per voi, membra dilacerate dalla Patria, fibre avulse dal cuore di Roma, Trieste e Trento! Urli alla morte tutta la Nazione, molosso colle fauci spalancate e bramose! Torni alla prima, semplice azione, troglodita vendetta, maravigliosa! Riacquisti al contatto seguito dalla sua gleba saturnia e mamertina, come Antheo, la possanza latina. Su, su, contro al nemico, al boja in gala cerimonioso del giovanetto Oberdan assassinato; su contro al feritore anonimo e sarcastico dell'anonimo imberbe studente italiano, già percosso e caduto in sul selciato, incontro al viennese Maramaldo.

Gitta ai due rostri insaziati la carne nostra: Ora, questi li allori sciagurati e vili! Ora, Patria, su Tarmi! Ora, su l'armi, tutte le armi d'Italia, vibrate ed impazienti verso l'Isonzo, a sfolgorar la Guerra, arcangelo di Morte, fra i tuoni e i lampi della Resurrezione; a fiammeggiar nel sole le tue camicie rosse sulle brulle trentine pendici, o Nume, Garibaldi, e, alla tua potestà, rinnovare il prodigio rutili, schiette e vincitrici, San Giusto riponga l'Alabarda d'argento nell'artiglio chiuso del Leone: L'armi, qua l'armi, dunque!

Detergan le vergogne Lissa e Custoza nella porpora ardente delle nuove vittorie; postrema sfida in faccia alle alleate di un giorno sciagurato pel trafficar sui popoli dei re questa Canzone plebea ed amara, ora, al vampar generoso e ribelle, sacra, Repubblica italiana, per Te.

Solaro di Varazze il 25 di Novembre Baal, Huitzilopotli, Jehova, Idolo, Iddio feroce. Ili Are, altari e pinacoli, indici sopra il cielo, termini sulla terra. Il primo basalto squadrato ed erratico. Rozze coppelle racchiudono i profumi, sangue nelle coppelle si ragrumi: Pei quattro punti del grande orizzonte, col pugno teso e gonfio di muscoli e di germini, benedice alla Luna ed al Sole, all'Acque lucide ed ai Venti sonori.

Sacrifica ai Genii nascosti, se inalza la calma dimora, se il focolare splende di rutili fiamme all'aurora, se la mandra al presepe rumina sdrajata, sognando pascoli verdi ed acque pure al guado che l'abbevera gioconda. Sacrifica alli Iddii della Famiglia, se la Donna prescelta dà figli belli e di schiatta sua, bianchi come la neve del Caucaso, e biondi come l'orzo che fluttua all'estate nei solchi maturati.

Figli, Pastori, Guerrieri e Marina], col pungolo, col remo e colla scure, dai peripli del mare ai deserti d'arena, da un Polo all'altro Polo, vittoriosi; oggi, dall'altipiano donde scoscende sdrucciolando il fiume, che rispecchia le stelle e intorbida di spume; oggi, dall'altipiano iranico di tra i graniti ed i pini odorosi, Aria, pel mondo, valanga umana e armata, falange d'Aria infaticata, Giudici, Cavalieri, Sacerdoti e Nocchieri.

La Terra sommette il suo ventre flavo e ferace al parto enorme e flavo del frumento: Dio sulli Eroi, antroponorfo, sorride, finalmente, simbolo e coscienza, ragion di civiltà.

V Vivan li Dei; tutto il Mondo è divino a riflesso dell'Uomo! Serenità, riflesso del greco pensiero; il cielo sgombro, puro s'inzaffira e si specchia nel mare, dalla porpora d'oro dell'aurora allo scarlatto tragico.

Stanno ed occhieggian d'oltre i tronchi rugosi e scabri, van tra pastori efebi e solitarii vegliardi diserti. Sogghigna il Fauno, dal folto, la zampogna prova ed intona; e tende l'agguato al sapido abbraccio; piega la capava sul braccio velloso, e, riversa. E nei freschi cristalli dei rivoli montani, sorgevano le chiome color d'acqua a sciorinare al sole l'anime f eminili delle fonti, l'ardor virile e glauco dei torrenti ad asciugar la barba, la nuda giovinezza il doppio Ermafrodito.

E risuonavan caccie, e, dall'arco d'argento, assicurava dardi alla morte per le donne e li uomini Ecate trifasi per l'Olimpo e l'Hades; e, nei verdi silenzii della notte, Luna vagante per l'Anteros e l'Ibi roseo del Nilo, per le Vergini brune. Anfiarao e Delfo comandavano al Tempo, vaticinando il futuro dalla Fatalità seduta in grembo al Zeus. Anacreonte impugna la coppa ed invita; il banchetto è cosparso di fiori; bimbi cantano al sole.

Frine si scopre e se propone per augusta Afrodite: Tritone buccina per la conca marina; Febo l'immenso scopre il suo volto, lacera il velo delle nubi, appare, fiamma ed ispirazione, fermo sull'onde e sull'are, Efebo Apollo, per la Guerra e i Poeti. Scienza di civiltà dall'Epopea: Sofocle chiama il Fato sopra Edipo e Mirra, dispensiero della crudele necessità.

L'Uomo assicura, per se, nelle imagini sante del mondo eterno, eterne create da lui, volontà e si applaude nelle leggi, nell'arte, nel dominio sereno, e si specchia nelli innumeri Miti del Sogno e della Vita. VI Thamos pilota egizio e allucinato, nelle pigrizie dell'acque morte di bonaccia e di nebbie, in sull'Egeo, dalla liburna bruna, accolse una voce menzognera e volle spargerla al mondo romano: L'acque sacre inghiottirono metallo e imperio.

Chreistos, a una turba confusa di Nomadi lungo il Giordano, per Galilea, portava la buona parola: Non più gioconde remigan l'armate pei placidi canali d'Alessandria a Canopo; non più vermiglie triremi opime di festini, di f emine sapienti, di citaredi, di saggi e bimbi ignudi: Taccion Pitia e Dodona, ibrida Eleusi al giuoco delle fiaccole aduna li elenizzanti della metafisica; per altro Iddio dai tripodi fuma e lingueggia di fuoco il profumo. Sopra Antinoe costrutta per passion di filosofo all'Efebo, deserto, caverne e preghiere.

Vecchi cenciosi, luridi, feroci a se stessi e a tutti, procedono gravati di catene e cilicio, imprecando alla vita e alla bellezza; teschi informi d'appesi, osse tronche, feticci, in teche ed arche preziose derubate, palleggiano a demenza, taumaturghe reliquie di martiri. Fauno è il Dimonio col Centauro rossigno e il Satirello puzzolente di fregola e di zolfo: Venere succuba appare nel delirio ad Antonio ed espone nude soavità candide e rare di membra esperte offerte alla lussuria; vana visione d'inganni, di febre e d'astinenze.

VII Cristo, che non sapesti errare per l'amore della carne, frigido amante; e non sapesti il dolore della Madre, che rimoriva al tuo morire, pallida e scarna faccia d'angoscia e di martire; o Cristo senza patria; donde venirono, per le tue veglie, pensieri, visioni, tormenti di passione; per qual incubo pazzo hai suscitato, dal caos dell'anima tua, l'Iddio terrore dimenticato, dal caos del mondo in fermento, le duplici energie contraditone, queste cupe e fangose memorie di feroce predestinazione?

Cristo, pastore ebraico, che hai tu fatto, re di canaglia iconoclasta, " di questa nostra sacra maestà, di nostra scienza, di nostra libertà della superbia della umanità? Cristo, ortolano ebreo di conventi, che hai svelto dalle aiuole de' verzieri tutti i fiori per coltivar roveti alli immondi dolori della umilità, ch'hai tu voluto, colle favole antiche raccolte ne' tuoi lunghi viaggi per l'oriente, dire nelle parabole secrete e fanciullesche?

Cristo beffardo, cruciato barbaro, Cristo d'ogni amarezza; Cristo, per noi, per quelli che verranno e crederanno in te, e moriran per te in dispute, in rivolta, in battaglie e vittorie, nei martirii del Circo, in possanza sul Trono; Cristo, luogo comune, salito tra li armati al Moria, tra il pianto delle tue plurime amanti che non amasti mai; la fronte lacerata dalle spine, sotto la croce, Proteo-Eone classificato nei torbidi concili d'Alessandria; o Cristo gnostico, e Gesù esseno, che rifiutasti la Madre, bastardo genioso ed immortale, tipo al ribelle ascetico e veggente; che hai tu voluto significar pel mondo, trapassando da Fra Savonarola, a Calvino autocrata, dallo Scioano, alla Petroliera?

Quindici secoli barbari, o Cristo, hai tu portato col tuo amare l'odio. Cristo, leggenda e storia, 25ó" medicastro impostore d'isteriche, taumaturgo, verso di te le ossesse hanno schiumato la bocca contorta, come sopra alla pietra del sepolcro del diacono Paris a Saint-Mèdard; e sul lezzo ammorbato delle cancrene, impiantasti la tua carità, inchinasti le labra avide a suggere ulceri di lebbrose, le mani a brancicar fetore di cadaveri, Jena necrofora di devozione; Cristo, meraviglioso assorto nel delirio delle lussurie atroci dell'angoscia; Cristo, che hai trafugato dal mondo la gioja, pel sadismo feroce del dolore, e opponesti alla culla opulenta del bimbo, nuovo e fresco fiore umano, non il vivere eletto, esercitato in compresa armonia, ma un paradiso gelato e lontano, dopo la morte!

Ma Origene selvaggio, rapito alle gesta de' Galli sacerdoti di Jera ed evirati, alla Maria gnostica, sacrifica come un giorno a Cibele, 1 inguina svelte e corre, squassandole a trionfo in cima ad un piuolo, chiamando turbe mentecatte, urlanti, stipiti per li Scopsa, ultima ingiuria, alla necessita dell'Amore immortale.

Brillano i Candidati nelle terse corazze d'acciajo, come lune ai corteggi: E Bisanzio scoscende, per le ripide rive della marina, postilla il cielo di colonnati, punge le stelle di mille pinacoli. Folla s'addensa in sui fori e dentro ai portici; dentro le navi delle basiliche, s'azzuffano battaglie.

Le legioni ferrate, che tornano dall'Asia, portan sacchi ripieni di bottino, calici, ostensorii, incensieri, dalmatiche riccie, anelli e pastorali. Rapiron l'occhi di perle alle Panaghie; sgretolano il mosaico delle iconi.

Cristo Gesù insensibile domina i figli suoi: Fortuna a te, che fuor dell'onde avare del salso Tiberiade adducesti, barca, reti ed equipaggio a più ricche e munifiche rive, pel secolar viaggio d'impostura: Li altri che vennero dopo di te, ebbero crudeltà, genio ed astuzia, contro l'Imperatori seppero vantare diritti di plebe; l'uno e l'altra tradirono, riguardo al Cristo, che tu stesso volevi tradire, suppliziato, o dal supplizio beneficato.

Roma accolse Simone di Montfort, reduce da Tolosa, fratricida dell'Albigesi: Roma da lungi protesse Filippo il Bello al latrocinio; spinse Mole, gran mastro de' Templari, sul rogo, invocando sacrificio a rispondere sull'ultimo Ca- re, al contrapasso, giustiziato. Roma compiace ai Borgia; se insegnano veleni, baci, danze, spiccie diplomazie e festini salaci, se preme il padre la figlia e sommette il papa, nelle stalle alli stalloni estrosi, indomite cavalle, nelle sale di marmo, a chierici e valletti, in vece alterna cortigianelle, profitto, delizia, spettacolo ornato al reggitor della cristianità.

Roma lascia svampare la Riforma, sconfessa, scomunica e abrucia: Roma vede passare i Flagellanti, Guglielma di Boemia, Santo Spirito femina lombarda, e li Esicati accolti a contemplarsi il bellico, oziosi di preghiera e di immondizie: Roma, Capo del Mondo, dispensatrice di potestà.

Non pianger l'Angiole canore e decadute dalle favole belle e fanciullesche, non troni d'oro infranti, non i cori osannanti dei Cherubini alati e neutri. Acqua d'Oblio sopra i morti Mostri, sulle defunte Religioni. Ragione afferra l'Anima vagola, che si crede perduta, la dirige e l'ajuta. Tutto consente e ti protende plurime grazie di compassione. Natura accoglie secreti avvolgimenti; Forme protende e le conserva: L'Essenze prime sfoggiano onnipotenza; sono le Allegorie personate a popolar la Terra.

Dai pili brevi cristalli al cervello del genio, una legge presiede e comporta questa continua trasformazione, dall'elettrone ali uomo. Dal lampo che abbaglia, alla fiamma del ceppo; dal rombo del tuono, al canto dell'uccello; dalla Vita alla Morte, e fin dentro alla tomba, una legge presiede, completa, rinnova il moto indefinito della Costanza e lo prova. Dio è in Noi, lo portiamo come un santo ostensorio di Possanza per la Bellezza e per la Volontà: Dio e in Noi; la Natura assicura il miracolo a questa nostra immortalità, ricompleta la Storia coli' A venire per le crisi e le genesi infinite della viaggiatrice Umanità.

Swinburne, The hall before Rome. Oldrado, Le Cose nuove. Accidiosa la nebbia stagna sull'acquitrino della campagna. Parigi è in fiamma! D'Orleans riprende la via lunga e infangata dell esilio. Ora, concediti, terra lombarda, ai tuoi germogli: Giovanezza nel riso di sole! O sole tra le nebbie! Le pallide viole rispondono alla luce ed incensano: O che tu venga sapida e fragrante, grecale fresco d'oriente e spiri dalla marina che rispecchia Italia e la traduce, pel mare, nel Mondo; o che discendi dall'Alpe incappucciata dalli scogli d'argento, aspra e gelata; o tiepido e corrente alito profumato di bocca rosea, sul cielo di sciamito, aliare intenerito, soave sentimento, brezza, lamento, canto, foriera di tempesta e di redenzione, o Primavera, l'Uomo-italiano spera quest'anno ancora in vano?

Ciarlano in vano i passeri nidificanti sulla fortuna della covata prossima? Trilla la capinera in vano balzando, dall'una all'altra rama, a richiamo del maschio? Corrono in vano alla fine comune dell'ampia foce ondosa i torrenti spumanti, rumorosi e turbolenti? L'aurora in vano s'accende nell'oceano del cielo imperlato con fiamme di porpora? Saette alla parola, armi brandite in pugno, faville nelli occhi: Ripeta la canzon le glorie avite, le disfatte e l'ozioso servire; la canzone divampi stendardo, faro di libertà, bruciando e consacrando, alle coscienze, minaccia e bellezza.

Swinburne, A Watcb in the night. Furono, a preparare i lieviti nascosti, voci chiare in la notte. E ricercar i Messi di valore aule chiuse ed aperte coscienze; e fecero, nel bujo della Vendita, li atti ed i segni del conoscimento.

A quando, a quando? Minacciano la pugna ed una mano addita alle catene della Madre tradita. Simbolo, questa Donna sta in ceppi e piange la testa reclina.

Come Cristo a guardare nel sarcofago, perchè non sorga e irrompa dalla pietra, tutti i tristi e bastardi scherani della Diplomazia vegliano in vano e tardi. Epifania d'Idee al sacrificio nobile, spose d'Eroi, riconsacrati al laccio pubblico del patibolo; Idee rivendicate; Cristo adduceva e con lui tutti i Martiri senza preghiera e culto, a traverso l'insulto del carnefice e il rauco sghignazzare delle scorte. E Cristo rosso e frigio batteva, nel viaggio, al Vaticano e chiedeva di Se e della Patria al balioso prete sovrano.

Ed il Cristo vedeva uscir dalle sue porte Duphot e Basville e mill'altri impiagati di morte, e, a trascinar per sospettosa cura, nell'agonia diserta dall'affetto de' cari, Rossi postremo ministro assassinato, accusatore de' Gesuiti, tra l'ultimo fiotto di sangue e l'ultimo fiato.

Rideva astuta faina il biondo Pio, inquadrando il pugnale alla croce, moschettier della fede ambizioso, che ai Carbonari porgeva la destra e da Vienna prendeva voce.

Soferse come noi; è necessario trionfi in futuro. Questa è la mia promessa: Tutte le trombe squillino diane; l'epica è richiamata al suo fervore per riplasmar fantasme sovrumane. Sottocorno sciancato tra le palle croate, incendiario: Cattaneo, che guida e che rifiuta; Radetzki pazzo di livore e d'onta; e trepido il Casati ed inquieto, attendendo un vessillo azzurro e pigro a sventolare d'oltre il Ticino. E fiamme e grida e bestemmie boeme; galli bruni a ferir sicuri e esperti i Tirolesi, dalla Catedrale; e cavalieri bianchi per le vie.

Rossa Vettabbia trascina cadaveri: Manara destinato alla gloria di Roma; Orfanelli trombetti e staffette di campo; ogni casa un bastione, ogni giardino un cimitero; fanciulletti sublimi tra i cannoni; fiori al passaggio dei feriti, sparsi, bianche mani infermiere; amor beneficente: Quindi, la fuga notturna e ignominiosa, il Maresciallo nascosto in un traino di fieno, cerchio d'incendio a proteggere il vinto, inutile, austriaca crudeltà.

Foscolo, Ai novelli repubblicani, 1 Col sol che ascende l'anno prodigioso e lo precipita alle sconfitte, gemma d'opale e di zaffiri inalza, sulla Laguna, gonfalone vermiglio e leon d'oro.

Romban Mestre e Malghera dai bastioni improvvisati di tra i bronchi e i canneti, sulla palude, che li rinchiude. Affida al teologo Sirtori tracciar parallele, mistico stratega, fermo e generoso; e Bandiera— Moro fulmina co' suoi coscritti delicati e pallidi, reduci dalle alcove e dalle mascherate, or cannonieri ironici di vaglia motteggiatori all'obici e alla scaglia, ultimi pronipoti, instaurati dalle ferite, nell'onore atavico dell'illustre casato dimenticato.

E per le vigne tenere, risciolte già dal gelo, dai Monti Berici ai colli del Mella, e, in sul Trentino irto di larici, tra i balzi de' torrenti e in sulle balze inericate, impervie, aspre e muschiose infuria la procella.

Correvano cantando alla comune impresa; e chi giungeva dall'Etna fumante, chi dal ghiacciajo del Monte Bianco; d'ogni casa, villaggio, provincia, regione, d'ogni dialetto, virida rama di nostra favella; giungevano a riscossa, unica meta la Patria folgorante, tra l'uragano, Stella insommersa dal tempo e dalla Schiavitù: Tutti i Figli giocondi e dolorosi: Per se stessa la Madre si svuotava le viscere che avevano composto genio, pazzia e amore: Seppero i laghi glauchi, come le pupille delle bimbe frescate in teoria dai semplici Maestri comacini; seppe il Lario e il Verbano, protetti dai greppi prealpini e riccioluti, il tumulto, la mischia ed il rantolo, se il giovanetto, accosciato languente e ferito, ali ombra vaga dell'ontano, accostava, strisciando, il corpo e all'erba domandava rugiada per le labra livide d'arsura.

Seppero li altipiani proni ali aroma del pascolo, Valle d'Intelvi scampanellante alle mandrie scendenti, mugghiando, lente all'abbeveratojo, tra li aconiti azzurri, tra l'arniche sgargianti, l'ultimo sforzo delle bande d'Arcioni. E sopportar le glebe la benedetta Plebe, teneramente, come le messi e accolsero, sdrajati, come il grano falciato a maturanza, questi manipoli d'acerba baldanza schiantati.

Swinburne, A song in Time of Revolution. Cantiam, cantiamo sopra i mutati accenti e inusitati come il nuovo pensiero; il Carme secolare canti il poema italico di libertà gestante e di rimproveri. Battano in sulli scudi armillari l'aste, balzando al pimcchio fiammante; balzino i ritmi come i Saliari danzarono la guerra, tra i lampi delle daghe cozzate, per la seminagione e la vittoria, clamando l'inno dei Fratelli Arvali. E canti il canto della spada acuta, proferta al Re che l'avea condannata; canti la spada nascosta tra il grano, le mercanzie, il remo e la gomena, sulla palude del Rio-Grande selvaggio, tramutata nell'ascia d'arembaggio; da Sant'Antonio al Salto nel viaggio, per lo Zapesi e il Campo di Zaperas, tramutata in lo stocco, e, nella galloppata, vibrata a doppio taglio con gran lena.

Cantami l'Uomo Massimo del Secolo, vestito di camicia come un contadino, ammantato di porpora come un sovrano; cantami il fascino dell'occhi chiari come la lama della sua spada, a cui l'adolescente s'incantava, eleggendo la morte per la gloria; cantami l'Uomo dolce e il biblico Pastore, georgico tornato a dirizzare i bovi sopra li ispidi cranii rocciosi delle Spregne a Caprera; e il sicuro e preciso Almirante dei mari: L'Isole che si sdrajan voluttuose, cullate dall'Atlantico, come canestri di frutta e di fiori, impennate di palme e dense d'aranceti; l'Isole di smeraldo, rifratte tra li ori dell'acque occidue; l'Isole avventurate vider la Nave bassa sui bordi attingere li spruzzi eccelsi dell'onde, inargentarsi di sale e curvarsi sopra la prora, gonfie all'artimone, stirate sui bastoni, scricchiolando, tutte le vele date, volare in sul libeccio fortunato.

Perch'Egli giunge volando e stridendo: Ma un'altra volta canta il canto della rotta; segui per li aspri sentieri le schiere, se all'insidie disposte da quattro eserciti, con ratta e circospetta strategia, Egli inganna e procede divisando, la spada in sulla spalla e cavalcando, da San Marino sfuggito a Gorzcowski: Tutta Europa braccava uggiulante, come un segugio in ansima e in caccia, le fauci avide, aperte: Roma repubblicana rinnovava, tra folgori e tuoni, gesta e miracoli, divinizzata in faccia ai troni.

Swinburne, To Joseph Mazzini. E, nell'illuder dubio della Diplomazia, Francia falsa repubblica bigotta, a soffocar nel nido de' Sette e Sacri Colli l'Aquila millennaria e ghibellina, manda Oudinot chierico generale.

Tutti i Romani olii spalti di Roma! Roma accetta V estrema bisogna! Fermenta la Campagna; erutta e si copre d'armati: Quattroventi-Corsina, vedetta allo sbaraglio presa e ripresa in un turbine quando Bixio-Ettore sfavilla sopra le selci della scalea ripida, scalpita e sciabola bestemiando: Già mai nel tuo trionfo, Roma, hai veduto splendere più sublimi giornate e al tuo poema!

Vennero per i secoli le torme, li eserciti, li assedii, l'assalto, il sacco e le stragi, dal Bren bracato e dalla spada lunga, dall'Unno ferino, sudicio e rapace, dal Franco biondo motteggiatore dal Micheletto cupido e spavaldo, dal Lanzo tardo di birra e luterano, dal Sanculotto agile e pezzente, dall'Ussero balioso amator prepotente; vennero, Roma, da molte patrie, alla conquista de' tuoi monumenti, vengon le Tigri d'Africa ruggendo; oggi, le osteggia e le sbrana il possente Leone uruguayano.

Vedine il poncho tumido, come una vela, segnarlo nella mischia, bianco come il suo amore, " rosso come il coraggio, irresistibile, miracoloso, nella tormenta del convulso paesaggio, tormentato modello alle tele di Salvator Rosa.

Da Velletri, manovra spiccia e allegra, a San Pancrazio, aperta esplosion di vulcano, da Porta Portese, a' Cavalleggeri, sulle difese, vedilo, e nei ridotti, celiar colle granate; di tra le fascinate e l'opere avanzate, correggere il cannone al tiro, dalla cruna fissando l'occhio chiaro all'indice; vedilo galloppare, come una apparizione, sopra il terreno che la zuffa abbandona: Oudinot bombarda Catone e Giunio Bruto.

Dal Testaccio, San Saba, l'Aventino, rispondono i mortai; da Villa Pamphili al baluardo del Pino, d'ogni convento mutato in fortino, d'ogni arco infranto, dalli acquedotti, per la Campagna camelli smarriti e sbandati; d'ogni rudere serbato dal vallo e dai gabbioni delle batterie: Tetro cipiglio, Monte Mario s'aggrotta sulla bandiera sventolante a sbrendoli: San Pietro appare in un mare di nuvole fosche, cupola d'oro, fumante altare.

Stoica persistite l'Assemblea severa: Bruciate al sol di Luglio accolsero i nemici cauti, guardinghi da Piazza del Popolo, statue perenni e formidabili, Marc' Aurelio e i Dicscuri; rifiutarono mute al Pontefice l'Eterna ribelle apostolicamente bombardata. Cessa, Canzone, non cantar più: Anno dileguiti, confonditi nel Tempo; altra sciagura domanda a un Re, commemorando un'altra vittoria, tuona d'Agogna contro il bastione l'ultima prova, Novara!

Savoja azzurra scaglia la disperazione, smarrita, lacerata, eroica piemontese. Li squadroni balenano, vacillan ripiegati; polacco Czarnowski, tattico da salotto, e Ramorino fucilato a torto confusi nel cimento; e, mentre avanti al Re passa Perrone morente, sagace Thurn decide la vittoria.

Doloroso ricredersi, dopo l'invito della fortuna! Sotto la pioggia incalzai! Livido Cari' Alberto, nella bruma, sente ghignarli vicino, cugino d'Annunciata, il Galateri. Basta, Canzone, non cantare più; hanno sepolte le nostre virtù. Swinburne, Before a Crucifix. Quindi, silenzio e tenebre: Cristo, ritorna, è l'ora tua! Viene, si ferma, lacero, sparuto, innominato sulli incendii e l'arrese delle vinte Città. Non dimandare a loro il perchè vile. Oh Milano, oh Vignale! Bevi alla tazza amara; temi le cupide ugne sparviere, e le lahra mellifue e dispensiere.

Il Popolo ritorna alle catene: Non disperare Cristo-Prometeo attende, e Giovinezza insiste sulla vicenda triste, sempre miracolosa. Non suscitiamo l'epica, rimorso. Giuoca perenne l'istoria nel corso corone e imperio, ma non careggia Libertà all'oblio la ferma in cifre immobili.

Ironia di proposito, una stola viene a ribenedire le straziate vittime dell'eterne sue alleate. Polvere sui ricordi e nebbia alla coscienza: Bronzo recente, macigno e cemento eretto sulla porta trionfale, vuole la Popolana, nell'atto di battere l'enorme ed intatta campana, battere forte e bene il metallo marziale? O possente Maestro comacino, per cui virtù di Popolo infutura, vuole la tua lucente Creatura rizzarsi, come il Leone che l'attende vicino, accovacciato, sospettoso e snello, per ruggir nelle vie?

Noi aspettammo assai e troppo abbiamo sperato. Vennero dal Ticino, con bandiera imprestata e rimutata; segnaron orme vivide alla traccia, da Racconigi, a Tombolo, a Caserta, le palle sapienti de' lor Guardiacaccia.

Noi fummo molto prodighi di vite, le abbiamo sperperate: Ed abbiamo creduto a carità fraterna, colla menzogna alterna, accettaron Mentana. Noi ci siamo accucciati a lor piedi: Mezzo secolo dopo, delli allori croati invidiosi, maggio di rose, maggio d'assassini! Monumento di bronzo, di quei giorni, la Popolana che batte a rivolta vedemmo sudar sangue: Tal venga a confermare Ipocrisia il reciproco amor dell'alleata: Oggi, uno sgherro boemo infuria a Trieste, gli risponda a Milano un piemontese; riconfermin l'origine divina corti marziali e canaglia di rasi galeotti, dalle adriache sponde ai flutti di Liguria, sopra Savona singhiozzanti e rotti.

Stiano i confini indifesi e interrotti, alpestre passeggiata d'avanguardia, al provocante Cacciator Tirolese. Curvatevi come me in- nanzi alla suprema volontà. Non per Germania, grande patria a sorreggere nelle vicende, Ombre tutelari; non pel vicino, o remoto confine del misto Impero; ma per vendetta accolta e personata, ma per nitido e freddo lavacro, Absburgo, a preparare sull'ultimo e canuto Imperatore Edipo inquieto e macro.

Lustrano, in lai, frusciando di veli e corrusche di tenui giojelli alle dita; susurrano parole d'amore e di sgomento per l'aria abbrividita. Ella l'incontra sui viali, pazza a mirar le ferite in mezzo al cuore: Ulula e si dilacera le vesti senza posa in traccia Ecuba vedova; nella notte s'insegue l'ululato, rispondendo ai levrieri della venaria. Rodolfo viene dispensato e franco dalla corona duplice e pesante. Le cavalcano a fianco le Valchirie sorelle, cozzano l'aste alli scudi gridando: Vengan, rombando, coli' ale al ministero di una sanzione e al logico mistero.

Ed ascolti l'Austriaco Edipo, erto sul capezzale, assediato dalle paure e dalle scorte, tregendargli vicino alle porte; e Sposa e Genitura e Parenti, ed Amici, sulla infeconda rovina di un popolo: Ei diede inferie di sangue italiano alla sua Casa, non persuasa della penitenza: Carducci, Per la morte di Napo- leone Eugenio. Nel giubileo, venga, augurando a Francesco Giuseppe, l'amica Montijo, viaggiatrice smarrita in esilio, pomposa di molti nomi, Contessa di Teba, apocrifa Duchessa di Penaranda, cavallerizza, Dama di ventura e d'onore ad Isabella di Spagna, lasciva pel galante Marfori dai posticci polpacci inguantati di seta carnicina e ingannatori.

Rievochi Morny, bastardo fiero della divisa barrata sull'Ortensia, ostentator d'adulterio materno, le farse sue cantate ed il prestigio delle doppie parole incatenate, Morny ministro, fratello al fosco Luigi promettente a Francia egemonia ed al figliuolo.

Ma passi la pinzocchera lustrando da Parigi ed ammiri le rovine della Corte de' Conti; e Persigny-Fialin cuciniere lordo, rimembri d'atroce zuppa di cervella peste, di feminili interiora sconciate, servita al fango diaccio di decembre. Vegga il Gallo crestato e plebeo, come una fiamma viva, rizzarsi in contro a lei dal rombo ignivomo della Comune, ultima dell'Impero eroicomico, sorretto dal can—can, decapitato a Metz, boja Bazaine.

Ecco, il Consorte tra li Ulani confuso, prigioniero, sconfitto, imbellettato, curvo e scarno: Felice Orsini ti ha chiesto in risposta, Imperatrice assunta al male augurio, onta di miserabili sconfitte, in faccia all'Europa?

Or, lagrima all'abbraccio augurale, vecchia amica d'Absburgo, commemora con lui nel giubileo tutte le colpe ed i conflitti: Ma perchè non conoscono li Altri le larve avite nella rassegna al bando della istoria?

LAvo non vide nell'ultimo sogno, sorgere dell'Atlantico fiammante, tra le nubi a bandiera scarlatte, messianico Ruffini a suggellare colla vita il patto? Non sereno Vochieri e severo? Sopra l'emunte guancie non bastarono lacrime e avvolto alle reni cilicio? Se Roma vantano possesso ed acquisto, la Patria si commette ancora e sempre all'Eterno suo Cristo incondizionato.

Volgete la faccia sconvolta: Natura designa e conforta, bilancia l'equilibrio, riflette col delitto la virtù.

Guerrazzi, Epigrafe per Mazzini. Carducci, Ora e sempre. Bianca, scendente, alla tua spiaggia, Genova, per bianca teoria di marmi e terrazze, tra le molte tue piazze, quasi in cima a una acropoli, sta una colonna a faro. Qui, riconosciti nel monumento.

I bronzi si conciliano? Sogno all'enorme vagheggiar sul Fato! Eran le meraviglie giovanette al giovane pensiero: Egli comprese dallo scrosciar fecondo dell'onde sulli scogli, rombare e proclamarsi libertà universale sotto il zaffiro del cielo. E, sulla verde celebrità del golfo, partenze, tra le rose, i cipressi e li scogli; le donne a salutare lacrimando.

Cuori nel gesto ultimo, baci a spiccarsi dal molo, colombe rapide al volo e porpuree d'angoscie, di speranze, d'orgogli, d'umiltà; oh, colombe di Genova, dal Faro, lungi, sull'acque a portare l'addio, italica ragione di famiglia, patrocinio al ritorno. Pel sangue puro dilagato, sogni alla redenzione. E il poeta filosofo impartiva ai volontarii la benedizione, e Italia al Dio d'Italia egli aggiungeva pel Popolo futuro. E se la Patria attese la fiaccola accesa a vittoria, nell'ora che il destino suonava al movimento; alle distese praterie protese, vite di giovani, genio e sofrire.

Oggi, torneo del secolo, torna per altro giro: Tomba massiccia e rude soffoca e chiude il suo veggente. Vengono a lei senza arrossire: Genio austero, per chi ti si presenta, quale sarà il rimprovero solenne? Hanno fatto un deserto, e lo chiamano pace.

Hanno fatto un festino, lo chiamano ricchezza: No, chi non viene a schiera a por corone, a sventolar vessilli a celebrarti, nelle pompe ufficiali e tra i clangori delle fanfare, questi, è con te. Sente un disgusto lente ma tenace ascendergli la strozza, lagrime d'ira, singulto di vergogna. Bisagno garrulo, rotola a mare, ti manderem le amare disillusioni a beverti. Ti sfruttano la gloria, Staglieno incipressato di mestizie, fresco e sereno nella primavera, glorie di morte a rampogna per chi serve ed opprime.

Lontane appaiono le cime candide delli Appennini; oh troppo candide, o troppo vergini, frigide ancora, intatte di nevi, di sogni e di purità! E pure l'onda in sulle spiaggie italiche suscita maraviglie giovanili, svolge un'ardente e pura pubertà; e noi sentiamo il battere dell'onde, dalle arterie del mondo, nelle arterie del nostro corpo giovane; noi sentiamo il profondo ministero del tempo, su queste sponde che saldano la storia al vaticinio.

Cavallotti, In morie C. L'oblio, no, non chiova la porta del passato sopra la gloria e sopra la speranza; non stira, sulle cripte della istoria, la tenda nera della dimenticanza, Pervicace memoria! Ai rigogli dei fiori, sopra la terra madre della italianità, serpe, una spada mozzava il volo alla parola di libertà. Sta; nel tuo sacrificio a un pregiudizio, violento e coraggioso: Sta; non udire; rimani nel sogno splendido della mente senza impacci; sta, nel rosso bisogno dell'anima che ascende.

In mano ai Ciacchi sian con la Patria noi. Una corona di fiori scarlatti. Una vedetta segna, nel fondo della valle, accalcarsi una schiera di pezzenti, senz'arme; o parola lucida come il sole. Pietoso sentimento, sopra il raccoglimento della stilita tomba in faccia al lago, recar ghirlanda bruna di viole. Ecco, il pianto e lo strazio della Patria: Il malcontento sociale trova il suo braccio armato nell' MRTA il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru , di ispirazione marxista leninista, e nella più efferata falange maoista di Sendero Luminoso , gruppo politico che si ispira ai Khmer Rossi cambogiani, attivo già negli anni '70, ma che nel decennio successivo si rende protagonista di azioni efferate e clamorose, come la Leggi Tutto no title [Free books for punx] Strategie dello stigma: Mai vi è stata una singola opportunità , un breve accenno rivolto al Principe delle Tenebre, affinchè potesse parlare nello stesso modo dei profeti del Signore dei Giusti.

Leggi Tutto no title [Free music for creative punx] L'anarcopunk creativo degli anni '80! Lo spirito del punk sembra condannato ad Non ci piacciono i comunicati e le cose di questo genere, ma in questo periodo al Quartier Generale del collettivo Kalashnikov fervono sorprendenti novità e vogliamo condividerle con tutti voi. Si respira aria di rinnovamento e fermento creativo! Innazitutto, Milena, colei che canta: La cosa più ovvia! Stiamo segretamente provando con una nuova cantante, disposta a condividere con noi l'umidità degli squat e l'odore acre del fumo rancido.

Presto riveleremo l'identità di questa misteriosa e Gli Anima Sound erano Paul e Limpe Fuchs, marito e moglie, mitologico due bavarese di musica improvvisata e performance art. Quando Limpe, una percussionista di formazione accademica incontra Paul, scultore, ha un'illuminazione: Sculture musicali fatte di suoni prodotti dai materiali grezzi legno, ferro, pietra Paul costruiva strumenti assurdi con ferro ed altri materiali di recupero, a cui poi applicava dei pick-up per poterli amplificare.

La musica degli Anima Sound rifuggiva ogni legame con la musica tonale, ed era sostanzialmente basata sulle percussioni e sul cantato sciamanico di Limpe un non-linguaggio del tutto privo di significato. I Fuchs utilizzavano strumenti autoprodotti che battezzavano con il loro nome: Il punk come lo intendiamo noi é sperimentazione di modalità "altre" di fare le cose e di stare insieme, sulla scia di quanto ci hanno insegnato i nostri vecchi anti-maestri no gods, no masters!

Tuttavia, non è solo nel contesto della cultura punk che é possibile sperimentare, attraverso la musica, un approccio d. Vicende musicali border-line dove arte, vita e ricerca si fondono, nelle quali "suonare" non significa mettere le dita in un certo ordine sullo strumento, ma significa vivere un'esperienza esistenziale totalizzante. La storia degli Aktuala "attuale" in esperanto si colloca in un periodo piuttosto fecondo per questo tipo di esperienze: L'Aquila, Italy - Allevatori di morte cd - d.

C'é davvero poco da obiettare: Se all'hc musicalmente si chiede potenza, groove e aggressività, beh, qui la risposta é: Aggiungiamoci una sana e chiara attitudine libertaria e il quadro si completa al meglio. A volte la musica h. Insomma, questo per dire che, pur mantenendo gli stilemi del moderno h. Spacciatori di Musica Stupefacente e Teatro delle Ombre sono stati due importanti gruppi della scena h. Oggi quei gruppi non esistono più e al loro posto ci sono i Minoranza di Uno che più o meno suonano la stessa musica: Di recente uscita, questo cd quattro pezzi per un totale di otto minuti scarsi va assolutamente ascoltato con il libretto dei testi E' on-line la pagina monografica dedicata a Vampirizzati Oggi, il nostro ultimo 7" il linkino é qua sopra.

Dentro ci trovate le canzoni, i testi, l'artwork e le solite divagazioni sui temi che ci hanno ispirato nonché sulle vicende semiserie legate alla registrazione del disco.

Approfittiamo di quest'occasione per ringraziare tutte le etichette d. Oh, spero di non aver dimenticata nessuno E non dimentichiamo nemmeno il Manu Ebola, Food for Worms e Diego Graficanera , che hanno contribuito con i loro lavori grafici al booklet del disco In poche parole, vogliamo spargere iconoclastia con le nostre icone". Nel sito ci sono alcuni dei lavori grafici di questo misterioso personaggio, ma anche poster, flyer e opuscoli da lui appositamente tradotti ed illustrati, Leggi Tutto Vampirizzati Oggi Vampirizzati oggi è il nostro ultimo sette pollici, registrato alla fine del e pubblicato nell'ottobre successivo.

I quattro pezzi che lo compongono, come scrivevamo: Come facemmo per i supereroi di " Dreams for super-defeated heroes ", abbiamo preso i mostri dei fumetti e li abbiamo scaraventati nel quotidiano, nell'ordinario, per spiegare quanto possa essere "mostruosa" la vita di tutti i giorni, soprattutto per chi come noi ha qualche problema di idiosincrasia rispetto al mondo che lo circonda. Leggi Tutto no title [New Kalashnikov collective ep!

Abbiamo dislocato gli ampli nelle varie stanze e collegato tutto ad un mostruoso mixer pieno di led, assolutamente natalizio. Faceva un freddo becco e abbiamo suonato con il giubbotto, la sciarpa e i guanti.

Il risultato é "Vampirizzati Oggi", un 7" coprodotto da tanti amici in giro per il mondo. Per gli amanti dei dati tecnici: I pezzi hanno come protagonisti i mostri dei vecchi film Il versante della fenomenologia psicotica su cui Bucalo vuole insediare le nuove formulazioni della soggettività che delinea, e le modalità relazionali atte a porle in essere, è quello dell'allucinazione uditiva, cui l'autore applica l'ottica della propria psichiatria post-terapeutica, in cui la soggettività psicotica si decostituisca da oggetto di procedure terapeutiche per autocostituirsi come soggetto di calibrate procedure autogestionali: Leggi Tutto no title [Free books for punx] AA.

Il tentativo di rilanciare nel contesto italiano questa modalità radicale di mobilitazione politica maschile era destinato ad un prevalente fallimento: Alla chitarra c'é invece la mitologica Marziona batterista di Kontatto e Campus Sterminii. La confezione é essenziale e la registrazione casalinga realizzata all'Atlantide Occupata di Bologna , ma l'insieme funziona: Quale domani, quale futuro? Leggi Tutto no title [Free books for punx] Jacques Bergier - La Cospirazione Pugwash articolo, [Puj] In questi giorni il vero incubo della borghesia occidentale è quello della recessione: Ma questa, cari feticisti dell'apocalisse, è una catastrofe alla moda!

Noi continuiamo ad appassionarci alle ben più avvincenti paranoie vintage. Dissotteriamo quindi questo articolo pubblicato nel sulla rivista francese Planéte: Il mondo era sull'orlo di una guerra senza ritorno? Gli scienziati, per contribuire da par loro all'isterismo collettivo, si cimentavano in avventurosi calcoli su quali potessero essere gli effetti di una bomba atomica di 10 megatoni sganciata sul centro di una grande città, ad esempio Londra: E noi, luridi punx che l'aria condizionata non ce l'abbiamo, cosa possiamo fare per salvarci da questo afoso e deprimente scenario?

Andare in montagna a fare un giro? C'è un rimedio molto più efficace: Lo scorso anno vi propinai " Il Segreto della vita " qualcuno, a parte il mio amico Marky, l'ha poi ascoltato? Siamo stati invitati a partecipare all'edizione di quest'anno. Ogni tanto é divertente uscire dal copione dei concerti anarcopunk e conoscere altre realtà Sembra il plastico di un negozio di giocattoli. Anche il paesino nelle vicinanze del festival, con le sue casette bianche, le mucche e il sole che splende rientra in questo paradigma, per metà grazioso, per metà sinistro.

Imbocchiamo una stradina in mezzo ai prati e un vigile in uniforme, ad un certo punto del sentiero, ci Nell'occasione, è saltata fuori un'intervista per la nostra rubrichetta " Cibo per cani ", in onda sulle frequenze di RadioCane, nella quale ci siamo fatti raccontare come sono andati questi primi anni di occupazioni saronnesi. Ne sono usciti quaranta minuti di divertenti chiacchierate, con alcuni simpatici retroscena relativi ai precedenti tentativi di occupazione e ai rapporti con cittadini e autorità.

Il Collettivo La Fenice, dopo varie vicissitudini, ha trovato qualche anno fa la sede che tutti conosciamo: Il suo ampio libro del , di cui il Kalashnikov Collective Headquarter presenta ai suoi lettori una selezione di capitoli, modula la tematica dell'emergere attuale e futuro della supremazia sociale femminile nell' ambito scolastico e universitario, sua fucina strategica, in quello professionale e nella vita associata evidenziandola soprattutto quale portato ultimo dei processi filogenetici di costituzione antropologica dei due sessi nel corso del divenire storico dell'epoca patriarcale.

Ne risulta che l'obsolescenza antropologica del sesso maschile è il risultato, più che di un suo deficit primario, del suo essersi costituito in quanto tale attraverso la propria posizione di predominio, rivelantesi infine produttrice di un assetto antropologico, oltre che socialmente pericoloso, inesorabilmente destinato a soccombere. Al riguardo va rilevato Una piacevole lettura da spiaggia per voi esteti della distruzione Stampato nel , "La via di Armageddon" titolo altisonante raccoglie una trentina di testi nei quali esperti e studiosi di varia estrazione ipotizzano gli effetti di un eventuale conflitto atomico tra le due superpotenze di allora, USA e URSS.

E' stato un po' un casino impaginare tutto, ma alla fine Qui sopra c'è l'ennesimo link in rosso, intitolato " Living in a psycho-caos era ". Cliccandoci sopra si va a finire in una pagina di questo blog interamente dedicata al nostro ultimo omonimo album, dove troverete testi, musica, grafica e soprattutto lunghe e noiosissime spiegazioni sui contenuti delle canzoni e su tutto il concept del disco. Tanti amici e tante amiche ci chiedono notizie sui nostri testi o sul significato di certe cose, quindi abbiamo deciso di svelare, tutti in una volta, i segreti del nostro ultimo album.

Ad ogni modo, se vi va, l'intero album è scaricabile da qui. C'mon fellows, download Kalashnikov collective "Living in a psycho-caos era" album from here! Leggi Tutto no title [Free music for punx? Lo so, lo so: Ma non bisogna dare tutto per scontato: Ecco a voi tre proposte di contry rock alternativo capace di raccontare l'anti-sogno americano: Qua sopra c'è un link rosso che si chiama " fanzine and articles " che contiene alcune tra i più significativi articoli nonché interviste che ci riguardano.

Ho appena fatto un paio di aggiunte: Trovate anche quest'intervista nella pagina di cui sopra. Up here there's a red link called " zines and articles ": I just made a couple of additions: Partiamo da vicino, con un dischetto che mi è piaciuto un botto ed è pure stato masterizzato di fresco. Essendo gli Houma una tribù di nativi americani, i tre pezzi del disco suonano giustamente sciamanici ed ancestrali; ma essendo Houma anche una cittadina della Luisiana, profumano pure di palude e di provincia dura.

La registrazione di mastro Conso contribuisce a creare quell'atmosfera da selvaggio west che si addice al genere, con il suono di batteria lontano e ovattato, le voci che Dopo Disprogress, Psicoreato, Attacco alle Menti e Rabbiassassina, sono quasi fiero di presentarvi — rullo di tamburi sfondati — i Krisi Isterika!

Band di passaggio che ha esordito live nel al Drazdamir di Ferrara R. G8, Sociedad muriente e Islas malvinas. Grind-crust a slavina, crudele e di poche parole. La registrazione è quella che è, ma rende l'idea. Ah, i testi dei pezzi sono in Girando in rete abbiamo incrociato il blog di un simpatico inglese di Bristol che, casualmente, si trovava a Mosca il due maggio di due anni fa, al nostro sgangheratissimo concerto.

Ne ha redatto un resoconto decisamente lusinghiero! In una di quelle notti, un paio di mesi di Maggio fa, ho assistito ad un concerto in una piccola stanza nel retro di un locale a Mosca. Leggi Tutto no title Kalashnikov collective live C. Liberale libertario, anti-proibizionista, anti- psichiatrico, assertore del diritto al suicidio ma contrario alle sue forme medicalizzate, quali eutanasia e suicidio assistito , pioniere della lotta contro lo Stato Terapeutico, Thomas Szasz è noto soprattutto per la sua polemica epistemologica contro l'impianto pseudo scientifico della psichiatria.

Cinque stati, cinque dogane, cinque valute, cinque concerti, tremila chilometri in sei giorni. Uff, un gioco da ragazzi… [K. Leggi Tutto no title [K. Rigenerati da un ettolitro di caffè annacquato su un terrazzino vista fiume è romantic punk? Ci avviciniamo alla prima frontiera del tour, quella sloveno-croata, che non dovrebbe presentare grosse difficoltà, anche se Claudio riesce ugualmente a far innervosire la doganiera fissandola senza parlare.

Rijeka è Fiume, la città che nel periodo tra le due guerre mondiali fu italiana. Qui a Rijeka il nostro contatto é il premuroso Damir; lo incontriamo al Molekula, un bellissimo infoshop nella zona del porto. Un vero paradiso, caldo e accogliente, nel quale ci Terzo giorno di tour, day-off ungherese, utile a spezzare il viaggio verso Timisoara, Romania, dove suoneremo l'indomani.

Il confine croato-ungherese è davvero comico. Ad un valico di frontiera semideserto alcuni sbirri baffuti ci fanno scendere e risalire dal furgone tre volte senza capire bene perché. Ci chiedono se abbiamo qualcosa da dichiarare. Nulla a parte una bottiglia mezza vuota di Stock Dopodiché attraversiamo a piedi l'autostrada deserta e ci rechiamo in un bungalow in mezzo alla campagna per acquistare il lasciapassare autostradale ungherese e ci vengono rilasciate una decina di ricevute incomprensibili da una signora vestita da bidella che ci insulta ripetutamente.

Sembra che il genere umano si sia estinto dato che per chilometri non incrociamo nessuno. Non ci sono nemmeno stazioni di servizio.

Leggi Tutto no title [Kalashnikov touring the Blakans - 4] 28 aprile: Ai lati della via maestra sorgono casupole e costruzioni diroccate dalle cui finestre ci osservano alcune vecchine medievali. A parte i distributori di benzina, nuovi e scintillanti, tutto sembra Purtroppo scopriamo che non solo Leggi Tutto no title [Kalashnikov touring the Blakans - 5] 29 aprile: Facciamo un passo indietro… marzo , un amico ci scrive dalla Serbia: È la somma giusta.

Ah, avrete di certo bisogno del passaporto e, ufficialmente, di un documento che si chiama ATA Carnet per i vostri strumenti e gli amplificatori. Questo documento vi costerà un po'. Una soluzione alternativa è quella di A noi si unisce il grande Rasha con il suo pessimismo nichilista nei confronti della dogana serbo-croata. Ci preannuncia catastrofi varie, che in realtà e fortunatamente non si verificano.

Se il problema di Belgrado era il traffico congestionato, quello di Zagabria è la viabilità insensata. Riusciamo comunque a raggiungere l'ostello dove passeremo la notte. Tuttavia, dopo aver parcheggiato tra un Democrazia" cd [Puj] Uh, sono stato decisamente colto di sorpresa da questo album di esordio dei Lobotocrazia.

Assistendo ai loro concerti, non ero mai riuscito a decodificare il sound dell'anarcopunk band abruzzese, complice la mia ubriachezza Questo disco, dal titolo già cult di "Storie di ordinaria lobotomia. Democrazia" e dall'ingegnosa confezione esagonale, rivela una band originale dotata di forte personalità!

Poco crust, poco hc, poco stench, poco sludge devo continuare? Sembrano i Crass che tentano di suonare una cover degli Area al doppio della velocità. Non so se mi spiego A colpire sono le parti cantate, sia per lo stile Caterina é un incrocio tra Nel nascono i Bernays Propaganda , post-punk band di Skopje, Macedonia.

Se amate lo stile delle vecchie funk-punk band inglesi come Gang of Four e Pop Group, miscelato ai Fugazi e agli Shellac, beh… vi piaceranno per forza. E naturalmente, vi innamorerete tutti della cantante Kristina, fascino siberiano e vocina acida. Il solito ringraziamento all'amico Arca che mi ha consegnato questa copia del cd-r del gruppo, con copertina fotocopiata particolarmente male. La loro unica testimonianza discografica é questo cd-r omonimo, registrato più che discretamente e contenente 9 pezzi di eroico anarcopunk un po' fuori tempo, Ma non credo importi dove é andata.

Quello che conta é che ci ha lasciati senza il Programma La fantascienza degli anni '70 ci ha regalato prefigurazioni delle città del futuro ad altissimo tasso catastrofico. Racconti angoscianti come Condominium o Città di concentramento di J.

Ballard o di Thomas Disch, ad esempio. Anche Robert Silverberg , vecchio artigiano della sci-fi, si é cimentato più volte con l'argomento; come nel racconto Il burocrate dall'antologia "Le città che ci Leggi Tutto no title [Free books for punx] Un nodo nel cielo: La nostra rovina, ovviamente, è il nostro stile di vita.

Possiamo anche impegnarci in importanti campagne politiche, ma la carta che usiamo per pulirci il culo distrugge ogni giorno ettari di foresta primaria. E potremmo andare avanti per ore con esempi simili Mentre salivo e correvo di albero in albero, sperimentavo nuove tecniche o uscivo alla ricerca di cibo, quando sentivo l'apprensione ogni mattina dell'arrivo dei soldati dell'Impero e dell'invasione delle motoseghe, non ricordo un momento fra questi dove ricercavo cose di cui non avevo bisogno.

Quando ti rendi conto per cosa combatti ogni giorni Uno dei temi ricorrenti nei suoi romanzi é quello del sovraffollamento del pianeta terra tema caro anche al punk catastrofico: Come tutti i bravi scrittori di fantascienza, Asimov, nel prefigurare orizzonti apocalittici, prende comodamente spunto dalle criticità del presente piuttosto Il taglio della 'zine é più dark che punk, ma all'epoca non si faceva tanta distinzione tra la scena anarcopunk, quella gothic e post-punk.

Nelle 32 pagine che compongono questo numero: Leggi Tutto no title [Kalashnikov gig report] 23 ottobre Il flyer della serata poi, nel quale compare Milena con sotto scritto il nostro nome a caratteri cubitali, sembrava più adatto per il concerto di Lady Gaga che per il nostro. Quindi temevamo il deserto. Il concerto fu dunque una bolgia, con tanti crowd-surfing di noi stessi e rovina generalizzata.

Quella sera c'era una grande atmosfera, probabilmente fra qualche anno ricorderemo con malinconia il senso di amicizia, vicinanza e l'entusiasmo di tutti i ragazzi e le ragazze che ballavano, cantavano e pogavano sotto Messina - Split 7" d. Eravamo quattro adolescenti con le pezze al culo quando suonammo insieme ai siciliani Alter-Azione al Laboratorio Anarchico di Milano. Era il novembre del Nessuno aveva la patente e quindi il sabato sera si andava in giro in tram.

Anche quella sera raggiungemmo il laboratorio con i mezzi pubblici, con i jack in tasca e le chitarre a tracolla senza custodia a quei tempi la custodia era inutile. Antonio e gli altri Alter-Azione si erano invece sparati un viaggio Messina-Milano di circa milletrecento chilometri e a noi, che andavamo in tram, sembrava un'impresa eroica! Pochi giorni prima avevamo comprato da Stiv di Zabrinskie Point questo sette pollici split con i Contagio, altra band messinese, Finalmente ti porto il "mitico" cd dei Rabbiassassina.

Rispetto alla versione originale ho aggiunto alla fine qualche cover bonus che avevamo registrato ai tempi Mancano purtroppo i testi, ma quelli credo che tu li possa trovare in rete, altrimenti te li spedisco. Poi, non ci sono scritti da nessuna parte i membri del gruppo! E, in ultimo, i pezzi sono messi in ordine alfabetico, ma senza farlo apposta! Detto questo, buon ascolto! Ale alla voce poi Terrorwave e Anchilostoma , Arca alla chitarra poi basso I Corpus Vile erano anche una tarda anarcopunk band di Avon, Inghilterra, attiva a cavallo tra gli '80 e i ' La loro testimonianza più compiuta fu un demo registrato nel '95, " Dark comes the dawn " che suonava sostanzialmente death-metal, meno interessente dei pezzi precedenti che risultavano invece un riuscito connubio tra crust e doom.

Quando avevo vent'anni avevo fatto una cassetta che ascoltavo sempre nel walkman e che iniziava con la loro Inhuman Genocide tratta dalla compiltion " Whispers! Dopo quindici anni, ho riscoperto e rippato questo mio personale classico, che potete ascoltare qua Distese di fango e cadaveri, città al buio, uomini, donne e bambini che vagano in cerca di acqua e cibo, supermercati presi d'assalto A coronamento di tutto qiesto, un disastro nucleare di entità ancora non ben definita Mi limito ad appurare che i punx che da tempo cantano di tutte queste cose hanno le idee più chiare di quei misrabili ometti tutti uguali che governano il mondo!

Alla minaccia nucleare gli Oi Polloi dedicarono un leggendario vinile del , una delle loro primissime produzioni discografiche, intitolato "Resist the Atomic Menace". Il disco fu registrato a ridosso del disastro nucleare di Chernobyl , che avvenne il 26 aprile di quell'anno. Questa band nata da qualche parte nello sprawl suburbano nord milanese, era composta da FabriZio voce , Sghevs chitarra , Biomone basso e Spruzzo batteria: I Rogo avevano anche grandi testi: In questo senso gli autori, che E non era musica.

Il dissenso non esprimeva una mera insoddisfazione adolescenziale: Serbiamo un ricordo bellissimo di quel posto, dell'ospitalità e dell'entusiasmo delle persone per la verità, ricordo anche un'overdose di fasolakia fredda, una specie di caponata di fagioli verdi tipica della Grecia. Per tre giorni di tour non abbiamo mangiato altro!

Pensiamo che il comunismo libertario e l'anarchia non si adattino solo a noi, ma a tutte le persone, semplicemente perché rappresentano la natura dell'uomo. Quale uomo non vorrebbe vivere in una società di mutuo soccorso e Esplorazioni e viaggi attraverso la follia [Pep] Giuseppe Bucalo è fra i più spregiudicati pensatori psichiatrici italiani.

Il radicalismo della sua elaborazione teorica, orientata a produrre una piena legittimazione culturale della follia, intesa quale vettore e fattore di una rivoluzione che sommuova ed allarghi gli spazi fisici, relazionali e cognitivi, lo ha condotto a propugnare una rivoluzionaria visione antropologica che sancisce l'impraticabilità di ogni discriminazione tra raziocinio e follia sia nella vita psichica che in quella sociale.

Questo volume, che il Kalashnikov Collective Headquarter propone ai propri lettori, costituisce un'eccellente introduzione al pensiero di Bucalo: Leggi Tutto no title [Free music for punx] Il free-rock politico inglese tra epoca hippie e punk Restate seduti, sordidi punx con il giubbotto unto! Leggi Tutto no title [U. Ne presentiamo alcune, partendo dai BlackBird Raum , una realtà abbastanza nota nell'underground statunitense, ma non dalle nostre parti.

La band é stata costituita nei primi anni zero da un gruppo di punk e squatter di Santa Cruz, California. Abituati com'erano a vivere in appartamenti abbandonati o in case sugli alberi cioé senza corrente , l'idea di formare una band che non si servisse di strumenti elettrici fu quasi ovvia.

E' proprio di questo secondo filone della teologia femminista che il Kalashnikov Collective Headquarter vuole presentare un breve guida, antologizzando sei testi che vogliono costituire un'introduzione ed un orientamento alla religione della Dea. Nome inquietante, come inquietante é la Russia di cui parlano i pezzi di questo collettivo hip-hop anarchico e antifascista proveniente da Mosca: Una realtà nella quale orde di neo-nazisti possono commettere un omicidio per strada, in pieno giorno, e avere il beneplacito del governo.

Una realtà nella quale un Questa proto-formazione degli Infamia comprendeva anche la Rita alla batteria e aveva come nome Kattiva Kompagnia. Pian piano cominciammo a fare i concerti. Purtroppo, col fatto che io e Katta siamo Storie rock d'epoca sovietica. Con esiti di grande sollazzo e soddisfazione!

Il serpente attorcigliato alla croce, la mela avvelenata. Il cd, curato da alcuni amici friulani, ripropone integralmente il booklet originale a sfondo fantasy con testi e commenti, che é davvero stupendo e che ho inserito in.

Il sound ricorda gli Antisect , ma naturalmente anche alcuni grandi gruppi anarcopunk italiani dell'epoca, come Contropotere e Contrazione , con momenti folkeggianti; brano più audace Leggi Tutto no title [Kalashnikov collective live! Quest'ultima, nella rilettura di Hakim Bey, appare un percorso di riemersione Quelle nelle quali non ci si immagina che il punk d.

Qualche parola sul paese in cui vivo! L' Armenia é una regione povera e montagnosa, senza sbocco sul mare, incastrata tra la Turchia, la Georgia, l'Iran e l'Azerbaijan. Un tempo parte dell'Unione Sovietica, nel l'Armenia ottiene l'indipendenza, ma eredita dal passato un annoso conto aperto con i vicini azeri per il controllo di una zona di confine.

Nei primi anni novanta, l'Armenia é un paese stremato dalla guerra contro l'Azerbaijan e la sua economia risulta pesantemente danneggiata dai blocchi commerciali che i due paesi impongono l'uno all'altro. Malgrado la povertà e la situazione d'instabilità che attraversa il paese, nel , un gruppo di vecchi punk armeni trova il modo di incidere un disco e di farlo pubblicare in Europa.

Il disco in questione é l'e. La Repubblica Federale Nepalese si trova tra Cina ed India ed é universalmente nota come meta turistica entro i suoi confini sorgono le montagne più alte del mondo , ma anche come paese poverissimo: Conoscevamo i Rai Ko Ris via lettera già da molto tempo e per tutto questo tempo ci siamo chiesti come diavolo potesse esistere una punk band in Nepal La storia della band, Leggi Tutto no title [Free books for punx] Immediatismo!

Qui li presentiamo nell'eccellente edizione italiana del , a cura di Ugo Adelfio e Romano Quinto. I saggi di Hakim Bey, scritti nel consueto stile provocatorio e genialmente rutilante, sono costruiti attorno ad un motivo fondamentale: La pervicace ricerca di realtà effettive o potenziali capaci di radicali im-mediatezze laddove queste ultime indicano tanto l'assenza di mediazioni quanto la modalità temporale Fecero irruzione sulle scene nel , ed erano: Hanno suonato ben bene in giro, in situazioni belle scassate, per poi sciogliersi dopo circa un anno e mezzo a causa di problemi organizzativi, e non solo: Certo, sono durati poco, hanno pubblicato un solo e.

Quest'ultima, oltre a pubblicare il succitato e. Decay, Blood and Roses Come tante altre grandi band anarcopunk, i Vex Leggi Tutto no title [Free books for punx] bell hooks - Elogio del margine.

Razza, sesso e mercato culturale [Pep] bell hooks è una pensatrice che ha dedicato la sua elaborazione teorica all'approfondimento delle sottese connessioni tra razzismo e sessismo. Tra le più geniali esponenti del femminismo nero, la studiosa afro-americana, nata nel in una famiglia proletaria del Kentucky segregazionista, porta uno pseudonimo che si propone quale atto di eversione onomastica nei confronti degli assetti identitari patriarcali: Le minuscole costituiscono invece un segnale di rinnegamento del soggettocentrismo individualistico-borghese e del suo retaggio mistificatorio di Brani intensi e un sound creativo, in bilico tra il classico punk battagliero dei gruppi dell'epoca e la ballata folk da squatter malinconico.

Prima di questo album, dei Karma Sutra si aveva traccia soltanto in un paio di compilation della Mortarhate , benché la band fosse da anni attiva in sede live. Gli Hypo lo scoprirno, il giorno in cui uno della banda dei Judas perse la testa e diede in escandescenze In uno scenario tra I Guerrieri della Notte e Fuga dal Bronx, o qualche altro b-movie post-atomico dei bei tempi, si snoda una storiella distopica che racconta in modo originale dei rapporti tra le generazioni e del passaggio dalla gioventù all'età adulta.

L'autrice sfrutta un classico tema paranoico, quello della bomba atomica , tanto in voga ai tempi della Guerra Fredda Tratto da Urania n. Come la discografia di uno sfigatissimo gruppo del nord-est inglese degli anni '80, i Total Chaos niente a che vedere con gli omonimi fashion punx californiani, naturalmente.

Come molti loro coetanei, i Total Chaos di Gateshead durarono il tempo di ricevere qualche sputazzo da sotto il palco e d'imparare a tenere in mano gli strumenti. Purtroppo, gettarono la spugna nel momento in cui la loro musica si stava facendo davvero interessante: Ciascuno di noi ad un certo punto si é trovato immerso in altri impegni: Mio padre mi disse una volta che le femministe sono tutte delle brutte lesbiche.

E invece, partendo dalla messa in discussione dei propri pregiudizi si scoprono un sacco di cose e le prospettive cambiano rapidamente L'opuscolo di Ma lva , piccola produzione d. Dal 1 ottobre [, ndr] gli Attacco alle Menti non esistono più per vari fattori, fra tutti il trasferimento di Violetta in Grecia.

Ora cercano di vivere ognuno la propria esistenza il peggio possibile Certo, per renderla una band realmente mitologica sarebbe dovuto passare molto più tempo. Ma chi se ne sbatte! Perché a me gli o le? Attacco alle Menti piacevano. E poi ci cantava un personaggio di sicuro mitologico, ovvero la Vale di Utero Selvaggio distro, Nebbia, freddo e odore di asfalto bagnato. Niente ferma i punx assetati, nemmeno un tempo da lupi e la pioggia a catinelle. E' la sera del 16 ottobre e fino a poco prima un gruppo di ragazzi e ragazze era arroccato sul tetto di uno stabile in via Savona, dall'altra parte della città.

Erano gli occupanti della Bottiglieria, uno squat nel pieno centro cittadino, nel cuore della Milano dei locali alla moda e degli atelier di design. Hanno tentato di rendere agli sbirri più sgradevole lo sgombero dello stabile. A Milano ad ottobre fa freddo e tre lunghi giorni Andrea tiene per il manico la sua mitologica chitarrina libera e selvaggia senza custodia e senza una corda che é ormai un must.

Ogni concerto degli Anxtv é un'esperienza di condivisione molto intensa e gioiosa, e anche quello del 16 ottobre in Villa é stato tale. I punx italiani amano questa band che é una delle poche a recuperare in maniera creativa e allo stesso tempo sincera lo spirito dei gruppi ananrcopunk inglesi degli anni ' Formatisi a Spezia nel dalle ceneri di band come N. I componenti dei Warpath sono tutte anime inquiete attive in passato in svariate band dei dintorni dal destino più o meno infelice mi arrischio in un elenco: Che abbiano finalmente trovato la pace in un progetto solido e duraturo?

I Warpath nascono nel , ma si assestano solo l'anno successivo quando si fondono con i Land of Devastation, ovvero con se stessi dato che i componenti delle due band, più o meno, erano gli stessi. Sarebbero il massimo per il sottoscritto se solo puntassero di più sulle atmosfere che sulla velocità come vado a dire loro da mesi, Pensate che esistano ancora cose plausibili da intraprendere nel mondo della musica autoprodotta?

Non esistono, rimangono solo i gesti sconsiderati. Quelli che raccontano di un modo di trattare la musica che con i cliché, le consuetudini e le regole mercantili ad essa legati non c'entrano niente. Tra le band del tardo anarcopunk inglese che non hanno lasciato alcun ricordo tra gli esseri umani, vanno sicuramente annoverati i Cold Vietnam di Redditch, una cittadina a sud di Birmingham. La loro discografia consta di una cassetta di 6 pezzi registrata nel e un brano "New Patriots" incluso in una compilation francese nel La cassetta, dal titolo "Blast into action with hunt the man"?

Elaborando sul tema di quelle che egli definisce libertà minori e della loro insorgenza, Di Vittorio giunge ad individuare in quest'ultima, avviatasi negli anni Sessanta e Settanta con la messa in Che cos'é il primitivismo" [Puj] Nel , Mimesis edizioni ha dato alle stampe il monumentale saggio " Liberi dalla civiltà " di Enrico Manicardi negli anni '80, chitarrista della h.

L'introduzione al volume é a firma di John Zerzan , uno dei protagonisti teorico-concettuali dell'opera di Enrico. Ieri, da sotto una pila di libri, ho riesumato un vecchio libretto edito da Stampa Alternativa intitolato: Che cos'é il primitivismo", una raccolta di interviste a John Zerzan che rappresenta, secondo me, uno dei testi di introduzione più chiari ed efficaci al pensiero del filosofo americano.

Le interviste risalgono alla fine degli anni '90 e vertono su vari argomenti come tempo, alienazione, divisione del lavoro, tecnologia, terrorismo e anarchia. Il senso nel quale marcia il pensiero di Zerzan è Chissà mai che ci sia in giro qualche pervertito come me che trovi entusiasmante roba ammuffita e fuori moda come questa Pare che i Paranoia non facessero parte del giro anarchico e che fossero piuttosto vicini alla generica scena punk dell'epoca.

Per un appassionato di letteratura fantascientifica, non c'é niente di meglio che ascoltare personaggi come Alan Moore , Ursula Le Guin e Michael Moorcock parlare di anarchia e raccontare il loro modo di essere anarchici. Alan Moore "V per Vendetta", "Watchmen" , per esempio, ci dà una geniale definizione della differenza tra fascisimo e anarchia: Io conosco i Liberty di "People who care are angry" , uno dei più entusiasmanti album dell'anarcopunk inglese.

Poi, naturalmente, partono i pezzi punk: Se amo l'anarcopunk inglese é grazie a questi dischi Papà fece quel sorriso che significa eh, io lo sapevo! Mini-racconto distopico di Ben Bova , scrittore di sci-fi incredibilmente prolifico.

The Sightseers é tratto da un'antologia intitolata "Le città che ci aspettano", incentrata sul collasso delle moderne metropoli. Un filone della fantascienza anti-utopica particolarmente in voga negli anni ' Ah, la città distrutta: Lettura crust consigliatissima a chi voglia approfondire la conoscenza del genere: Se suoni grind vai di lusso in Polonia e Repubblica Ceca, per il crust il nord-europa é il massimo.

Se la bands europee non considerano la Francia tra le mete più ambite, é vero anche che il punk francese non ha mai prodotto gruppi di spicco che abbiano trionfalmente valicato i confini natii. Per comprendere perché i Leggi Tutto no title [Kalashnikov tour reportage] Fraaance!

A settembre di ogni anno, non si sa perché, ci capita di fare un paio di date in Francia. La partenza intelligente per una volta funziona, dato che non incrociamo una macchina per tutti i cinquecento chilometri che ci separano dalla meta e il viaggio scorre liscio come la chioma di un metallaro cosparsa di balsamo.

Entusiasmante anarcopunk inglese dei bei tempi! Gli Anarka and Poppy si formarono nel in uno squat di Preston, nel nord dell'Inghilterra. Vegetariani e militanti animalisti con frequenti problemi con la legge, dedicarono le loro canzoni alle tematiche eco-radicali "If it dies, we die" ed anticarcerarie "Prisoners Of Pain and Power In Every State".

Proprio "If it dies, we die" "it" è il pianeta terra naturalmente! Alla base delle sue dirompenti concezioni le teorie di Alfred Korzybski, linguista rivoluzionario e contestatore della logica aristotelica: E proprio una lettura virologica del potere, ispirata alla teorie scientifiche del biologo G. Blyavin, costituisce l'elemento chiave del pensiero di Burroughs: Leggi Tutto no title [Free books for punx] Thomas M. Disch - La ricchezza di Edwin Lollard racconto - U.

I giurati erano stati scelti: Sia l'accusa che la difesa avevano rinunciato alle arringhe di apertura. In un punto tra le infinite pieghe della pelle che avvolgeva l'anima della Pubblica Accusa c'era una sottile incrinatura tra gli sfinteri della sua cavità orale: Raccontino acido di Thomas Disch , misconosciuto autore di romanzi e racconti di fantascienza catastrofica di sane tendenze anarchiche.

Quale crimine ha commesso Edwin Lollard? I suoi testi, che intrecciano provocatoriamente la critica dei linguaggi estetici con la polemica libertaria più feroce, costituiscono un punto di riferimento altamente stimolante per approcciarsi alle questioni artistiche sulla base di un'ottica incredibilmente estranea alle convenzioni stereotipate del mercato culturale.

Per questo il Kalashnikov Collective Headquarter ripropone un suo avvincente testo del , di particolare utilità per chi voglia approcciarsi all'autoproduzione in uno degli ambiti di maggiore competenza dell'autore: Leggi Tutto no title [Free book for punx] Gianna Schiavetti - "La schizofrenia non esiste, e se esistesse io vorrei averla" e Thomas Szasz - "Teologia, stregoneria e isteria" Fatta oggetto di una sequela di diagnosi psicopatologiche da Psicosi schizoaffettiva a Disturbo bipolare fino a Schizofrenia paranoide e sottoposta ad oltre trenta procedimenti di Trattamento Sanitario Obbligatorio, l'autrice, oggi settantenne, ha dato vita ad una originale pratica politica, tramite cui, coniugando una tenace quanto donchisciottesca battaglia legale contro la psichiatria con l'autodistribuzione delle versioni fotocopiate dei propri deliranti e corrosivi diari, ha saputo tradurre la propria esperienza esistenziale estrema in una spia delle contraddizioni del sapere psichiatrico.

Il suo libro che il Kalashnikov Collective Headquarter qui propone ai propri lettori, corredato da una prefazione di Enrico Baraldi, rappresenta l'unico portato a livello editoriale dell'attività diaristica di Gianna Schiavetti: Fermatevi un attimo, scendete da quel treno che stavate per prendere alla chetichella e senza biglietto tanto sappiamo che ad agosto anche voi vi accalcate assieme alla massa alienata su dei carri bestiame strapieni. E tutto solo per andate al mare a sfoggiare i vostri costumi da bagno con le toppe dei Discharge La verità è che vi vogliamo bene e pensiamo sia ora di buttare nel cesso quel famigerato fascicoletto che anestetizza solo per un attimo la paranoia della gente impilata sotto gli ombrelloni e che corrisponde al nome di "Settimana Enigmistica": Non vedevate l'ora, eh?

Beh, ora vedremo davvero chi aiuta la scena andando ai concerti e chi invece il punk vive solo sul myspace rintanato nella Ora vi racconto una storia, mettetevi comodi che mi setto in versione nonno. Per cui, niente riff oscuri, chiese bruciate e satanismo Leggi Tutto no title [Kalashnikov collective tour report] K. Queste la premessa alla nostra trasferta canadese. Siamo naturalmente vicini ai compagni ed alle compagne della British Airways che hanno deciso di mobilitarsi contro le incresciose condizioni nella quali si trovano le loro divise ormai lise e fuori moda.

Sbarchiamo a Heatrow intorno alle nove ora locale, freschi come pupazzi di neve a ferragosto. Passeggiando tra le bancarelle che vendono finte cartucciere al modico prezzo di 80 sterline per crusties benestanti e punkabbestia che chiedono monete per farsi fotografare!

Il suo pensiero, portatore di un temibile apparato concettuale radicalmente orientato a demistificare le identità di genere in quanto finzioni strategiche, l'ha condotta ad una rilettura dell'esperienza relazionale lesbica, additata quale strada maestra per la distruzione dell'ordine patriarcale, che ne sottolinei provocatoriamente il carattere non-femminile ed il ruolo di fattuale smentita di quella finzione culturale socialmente fondamentale che è la donna.

Oltre che straordinaria teorica la studiosa francese è autrice di formidabili narrazioni, il cui elevato spessore concettuale permette di apprezzare il suo pensiero sotto nuove luci: Sconvolgente riscrittura wittigiana della Divina Commedia dantesca, il testo, che proponiamo nella traduzione italiana Il simbolo anarchico per eccellenza, nel XIX secolo era la bandiera nera, di chiara ascendenza piratesca.

La A cerchiata fu proposta come simbolo anarchico internazionale, con Poeti punk come Yanka Dyagileva e Igor Letov valgono tutta la fatica che ho fatto per scovarli e tradurne malamente i testi. Il suo nome é Aleksandr "Sasha" Bashlachev, soprav visse per ventotto anni prima di gettarsi dalla finestra di uno squallido appartamento di Leningrado l'odierna San Pietroburgo. A differenza di Yanka e Letov, Sasha non era di origini siberiane, ma nacque a Cherepovets, cittadina a nord di Mosca.

Sasha non fu parte della sottocultura punk i suoi miti Leggi Tutto no title [Torniamo brevemente sul tema dell'energia nucleare con questo stralcio di articolo riesumato dal n. Inoltre i pericoli del nucleare "giustificano", in anticipo, uno Stato che sia in grado di proteggere i segreti delle sue installazioni e delle sue produzioni, ovvero, tendenzialmente uno Stato poliziesco, per essenza centralizzato, in cui la Capitale comanda il capitale finanziario ed il capitale-sapere.

Quindi, "un sistema simile mette in essere le condizioni di impossibilità dell'autogestione" tanto più che la perdita dell'autonomia nel lavoro viene presentata come una necessità di sicurezza e che in caso di incidente scatta una regolamentazione draconiana, equivalente a volte all'imprigionamento confinamento , a volte alla deportazione evacuazione.

Senza dubbio, la produzione di altre fonti di energia è Abbiamo voluto dire la nostra con un volantino, il cui testo riportiamo qui sotto Forse perché l'energia atomica costa meno? Perché è più pulita? Perché ci farà vivere meglio di prima? Niente di tutto questo. Se credete che a loro stia a cuore il benessere nostro e del pianeta in cui viviamo, vi sbagliate. Perché loro parlano un'altra lingua: Il ritorno al nucleare si iscrive entro un piano di ristrutturazione degli equilibri capitalistici e politici mondiali.

Per imporlo si ricorre a falsi bisogni e ad un ipocrita allarmismo. Su youtube girava da tempo un video non ufficiale della canzone originale, di cui abbiamo realizzato a nostra volta un remake. Abbiamo attinto alla stessa fonte, un documentario sulla tragedia di Nagasaki e Hiroshima, cercando di trattare l'argomento nella maniera più rispettosa possibile, perché, aldilà degli aspetti contingenti e delle immani atrocità, emerga il senso di assurdità e irresponsabilità che, in ogni tempo, tira le redini della storia umana My mind is empty and my body different shapes of torture, It never was before and we never asked for war.

No-one is moving and no doves fly here, No-one In fondo i nostri testi sono pieni di citazioni e riferimenti che forse meritano di essere illuminati. Ecco a voi tutto Living in a psycho-caos era Kopi Berlin Germania - 20 years party! Nessuno di noi ha mai amato le feste di compleanno: Il piano era per giunta banale nella sua linearità.

Leggi Tutto no title [Free books for punx] Franco Basaglia: All'azione politica di Basaglia e a quella dei movimenti antipsichiatrici ed anti-istituzionali italiani di cui negli anni Sessanta e Settanta era la personalità di maggior spicco, è legata una legge di portata storica e di assoluta novità a livello internazionale, la che nel la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha clamorosamente proclamato modello da imitarsi in tutto il mondo Per la quarta puntata abbiamo invitato Rocco dei Fasti , nostra vecchia conoscenza dai tempi del CSOA Garibaldi nonché porta voce dei grandi Seminole con cui suonammo al loro concerto di addio al CSA Murazzi qualche tempo fa.

La chiacchierata si è svolta a pranzo nel nostro quartier generale, accompagnata - come sentirete - da rumori di piatti, forchette e sciabordii di vino versato nei bicchieri. Rocco è una persona che vive la scena di Torino da diversi anni e ha sempre cose importanti da dire su DIY e autoproduzione: Leggi Tutto no title [We talk about us in japanese!

Il terzo numero di una trendyssima fanzine nipponica "El Zine", una specie di Maximum Rock'n'roll un po' più elegante non solo contiene una lunga intervista ai Kalashnikov, ma dedica loro anche la copertina! Ogni numero di El Zine è monotematico: Accanto a noi, nomi illustri come i leggendari Petrograd dal Lussemburgo e gli Assassinators dalla Danimarca, giovane band che va per la maggiore.

Ringraziamo il simpatico Kenji per l'ottimo e sorprendente trattamento! Il titolo della monografia è "Brucia donne mondo", che sa un po' di caccia alle streghe e roghi medievali ingenuità giapponese , ma che credo si riferisca alla nostra canzone " Brucia, ragazza, brucia ", molto amata dai giapponesi Molto pop, poco punk.

Il mio pezzo preferito di questa loro prima uscita discografica è "Subvert", il cui testo dice: Lavorare per la rivoluzione sul tuo posto di lavoro! Se lavori in una fabbrica puoi mettere un bastone tra gli ingranaggi! Sabotaggio interno, colpirli dove fa più male! Se lavori in una cucina ridistribuisci gli alimenti, se sei un poliziotto a cui hanno ordinato Leggi Tutto no title [Free books for punx] Nicoletta Poidimani - L'utopia nel corpo [Pep] Se la cultura identitaria, con le sue conseguenze normalizzatrici, si sta imponendo quale elemento qualificante del nostro tempo, il Kalashnikov Collective Headquarter, nell'ineludibile ottica del reperimento di attrezzi concettuali per segarne drasticamente le sbarre e porne corrosivamente in crisi i fondamenti ideologici, propone ai suoi lettori un breve quanto incisivo saggio filosofico di una grande pensatrice femminista quale Nicoletta Poidimani, costituente a nostro avviso un prezioso grimaldello teorico per sabotare intellettualmente e praticamente i processi di normalizzazione della soggettività.

Solo prendendo atto della propria incompiutezza ontologica Indipendentemente dal giudizio che si voglia formulare sulle varie posizione teoriche espresse da questo filone di pensiero è innegabile che cogliere, sulla base della sua straordinaria elaborazione intellettuale, le radici androcratiche delle dinamiche speciste e naturiste equivale a porre in essere un riconoscimento ed una critica della loro genesi ed architettura effettive, in vista di uno smantellamento radicale e non Qui sotto trovate in.

E se il numero completo della 'zine vorrete, contattar l'autore dovrete! Non più Russia, ma Polonia: Anche la musica polacca risente negli '80 di molte influenze occidentali: Nell'84 si impongono, grazie a testi brutali e un sound cupo, come la più radicale delle punk bands del loro paese. E parliamo della semi-leggendaria Yanka Dyagileva, poetessa e folk singer underground morta a 24 anni in circostanze misteriose: Suicidio dovuto alla depressione della quale Yanka soffriva da tempo o omicidio ad opera di qualcuno che non gradiva la sua dissidenza politica?

Se a Mosca e San Pietroburgo tutto è abbastanza allegro per quanto possano essere allegri i russi , tutti sono protesi verso le mode occidentali, hanno un attitudine piuttosto positiva e un approccio molto art-oriented, in Siberia l'umore sembra sprofondare in una pozza di fango gelato Leggi Tutto no title [Free books for punx] Nicoletta Poidimani - Oltre le monocolture del genere [Pep] Geniale allieva del filosofo marxiano Luciano Parinetto, Nicoletta Poidimani, l'autrice del testo originariamente incluso in un volume omonimo più ampio che il Kalashnikov Collective Headquarter qui propone all'attenzione dei suoi lettori, è da sempre tra le pensatrici più lucidamente attente alle tematiche di genere, lette nella prospettiva di un radicalismo spregiudicatamente orientato a demistificare le pseudo-evidenze che la cultura eterosessista vorrebbe, oggi ancor più di ieri, insediare e perpetuare nella coscienza individuale e collettiva.

In questo saggio magistrale e irrinunciabile la questione del genere è ricondotta al suo più ampio orizzonte di pertinenza, muovendo attraverso la sua specificità un inesorabile attacco concettuale, con riferimento alle rivoluzionarie prospettive della leggendaria teorica lesbica Monique Wittig, contro la Straight Mind, ovverosia quel conglomerato di scienze e discipline che soddisfa uno degli obiettivi essenziali della società capitalista: Io, per esempio, l'ho deciso dopo aver ascoltato un pezzo degli Smiths: Do you know how animals die?

Andre Brigade , dall'altra, in quest'occasione, io, sarta, dino e il don. L'attacco devastatore di Dubuffet, destinato a suscitare all'epoca un aspro dibattito attorno alla sua figura di celebre artista e implacabile provocatore, muove da una contrapposizione tra la dimensione individuale, l'unica capace di produrre una rigenerazione dell'estetico e quella collettiva, strutturata secondo i paradigmi della cultura, ovverosia di quel sofisticato sistema di astratte nozioni orientate a stabilizzare le forze incoercibili e irrefrenabili dell'arte e della società attraverso la mediazione gerarchica dei Detentori del Sapere.

Dubuffet esalta, quali fattori anarchizzanti operativi nel corpo sociale asfissiato dalla cultura, quelle forme d'arte individualistica che lui stesso Incontriamo dei vecchi amici, assemblati in una nuova formazione fresca fresca di studio di registrazione.

Mancava Iacopo, in forza anche lui ai Trauma. E' stata davvero una gaia chiacchierata. Poi mi sono chiesto che musica esistesse prima e ho scoperto cose molto interessanti. Per esempio alcune band del cosiddetto rock-progressivo degli anni '70, che scrivevano grandi canzoni a sfondo anti-militarista e anti-autoritario che neanche un gruppo anarcopunk.

Una delle mie preferite è questa "Soldato" tratta dal disco "Storie di uomini e non" dei Rocky's Filj, una band minore del periodo d'oro del prog-rock italiano. In quell'epoca, ogni prodotto della cultura, anche popolare, risentiva della tensione sociale che si respirava attorno; i Rocky's Filj non erano da meno e, benché non fossero una band apertamente politica, suonavano un jazz-rock molto basic con testi che esprimono un senso di inquietudine nei confronti dell'esistente.

Se il resto del disco non Per esempio, sui palchi degli squat inglesi, ci si poteva imbattere, tra un concerto dei Doom e l'altro, nei Radical Dance Faction , collettivo ska-dub anarchico. Tra l'altro, alcuni pezzi, come la cupa "Chinese Poem" dedicata ai fatti di piazza Tian'anmen , mi danno le stesse sensazioni di Per venire incontro a questa elementare esigenza il Kalashnikov Collective Headquarter ha deciso di fornire ai suoi lettori un kit essenziale benchè inevitabilmente arbitrario che funga da ausilio per approcciarsi alla realtà contemporanea da un punto di vista inusuale e radicale: Selezionando sei brevi e fulminanti saggi appartenenti alla tradizione della critica alla psichiatria vogliamo mettere a disposizione anche del lettore che non sia uso alle meticolose ricerche bibliografiche un'arma teorica maneggevole quanto beneficamente micidiale: Si parte provocatoriamente con un saggio dello statunitense Thomas Szasz Registrata mesi fa, l'intervista ai Miseria ha decantato nel nostro hard-disk per un po' ed ora è venuto il momento di servirla in tavola.

Vengono da Varese più o meno , sono Ago, Arca, Emme e Ste e suonano qualcosa di molto veloce in bilico tra crust e thrash. Detto questo, tutti attendiamo il loro primo vero album di esordio il cd-r del lo trovate qui che conterrà hit del calibro di "Varese a mano armata" e "Medioevo". Ci troviamo a tavola, in una casa di Cerkno, suggestiva località montana della Slovenia, ed abbiamo da poco finito di gustare una scodella di minestrone incandescente, annaffiato con del vinello ultra-rovinoso servito in taniche da cinque litri per la benzina.

Non è perché siamo stati quotati in borsa, ma perché il giornalista Mauro Garofalo ha deciso di includerci accanto a Brian Eno! Mauro è una figura un po' diversa da quella che vi immaginereste al suono della parola "giornalista": Mauro è entrato in possesso di una copia del nostro album "Dreams for super-defeated heroes" e, da appassionato di fumetti, è rimasto colpito dal lavoro dietro all'artwork e al concept del Ma che cosa ci fa il collettivo Kalashnikov in uno squat di Friburgo alle sei del mattino di una limpida domenica settembrina?

Naturalmente ci ha suonato il giorno prima, che domande del cazzo! Un driver, un perché E' molto bravo, ci ha portati ovunque, sulle alpi svizzere, nel traffico infernale di Marsiglia, sulle autostrade greche E' apprezzato per il suo bagaglio spartano ovvero nullo e il fatto di dormire nudo con qualsiasi temperatura e in qualsiasi condizione ambientale.

E' come se al supermercato ti dessero dei sacchetti bucati. Fortunatamente è autolesionista e perde solo cose sue. Alcune grandi semine sono passate alla leggenda. Verremo a sapere, grazie ad una mail rivelatrice, che lui stesso l'aveva regalata ad una passante pochi minuti dopo E ancora una volta, roba che suona, malgrado tutto, molto più originale di qualsiasi band di oggi.

Nessuno conosce in Italia i Chron Gen , ne sono sicuro. Benché siano stati uno dei guppi più noti di quella che in maniera un po' imbarazzante viene definita la "terza ondata" delle punk bands inglesi dei tempi d'oro, nessuno qui da noi ha mai ascoltato seriamente i loro dischi.

Perché sono poco identificabili, e si fa fatica a metterli a fuoco. Quando ero ragazzino mi piaceva, forse perché non avevo di meglio, oggi mi fa cadere le orecchie dalla testa.

mere lesbienne maitresse domina paris Ieri, da sotto una pila di libri, ho riesumato un vecchio libretto edito da Stampa Alternativa intitolato: E, questa, l'unica impresa video cochonne gratuite escorte sannois di innamorare la generazione successa a quella che fece la Pa- tria sulle campagne del sangue. Gli Anarka and Poppy si formarono nel in uno squat di Preston, nel nord dell'Inghilterra. C'è sempre un buon Gesù, sulla scena, al principio, per terminare coll'Inquisizione Mauro è una figura un po' diversa da quella che vi immaginereste al suono della parola "giornalista": Si tratta di un saggio che assomiglia molto ad un romanzo di formazione ed è utile anche a chi si avvicina per la prima volta all'argomento perché riassume molte delle questioni alla base della scelta di vita antispecista, passando in rassegna quasi tutti i libri fondamentali sull'argomento e offrendo una sintesi delle questioni più importanti.

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Svam- pato l'impeto, saziato l'appetito, si fermerà a meditare: Alcuni adolescenti generosi si sono accostumati a chiamarmi Maestro. Ed ho paura di questo onore, perchè tra noi italiani, si fregiano calvizie e barbe canute, ed io mi sorprendo tuttora nello specchio, che ra- ramente mi consiglia, con barba e capelli oscuri e pieni. L'ideale umano d'arte è nel cammino indefinito. Domani, con- quistata e sicura la viabilità aerea, confusa la morte colla vita, fusi in una grande famiglia li uomini in pienissima li- bertà, l'espressione della lirica sarà la semplice parola comune e famigliare d'affetto e d'amore, la sicura parola mistica, ri- confortata dalla simpatia universale; perchè l'uomo avrà con- sacrato a se stesso, la sua eterna divinità e non potrà più temere di se, dei fratelli, di quanto sta sopra il firmamento e sotto, dentro le viscere fucinanti della terra.

La poesia sarà imperialmente sovrana, l'accento consueto della famiglia re- denta dalla ossessione del dio e dei padroni per se ed al proprio destino. Noi abbiamo voluto sorprenderlo in fallo con se stesso, ci- tando le parole più compromettenti della sua Arte Poetica, e soprattutto pubblicando i suoi versi nei quali squillano senza ritegno tutte le fanfare che hanno inspirato il Manifesto della nuova Scuola.

Il che, in fine, è sperabile torni ad onore non meno del poeta discolo che dei suoi editori ed amici futuristi. Volgono anni di diplomazia vigliacca.

Serva è più che mai l'Italia al Pangermanismo, che cova gli eventi per ca- lare, orrendamente barbaro, contro l'anima sfolgorante degl'i- taliani vivi. E noi, con sulle labbra i versi esplosivi di Gian Pietro Lucini, affrettiamo l'ora divina in cui potremo, an- cora giovani, scagliarci sull'orme eterne di Garibaldi alle balze del Tirolo, e, a costo della vita, accender fiamme di bandiere spiegate, su cataste di cadaveri austriaci, rovesciati nel sangue, giù dalla montagna.

Col riso schietto suscito diane allegre ed in silenzio m'appostillo; sdegno le pigre bugie cotidiane. Fiero, iracondo, tenace, cortese: Solaro di Varazze, il 28 di Dicembre Tutti i fiori vi sono di sangue e di lagrime, raccolti lungo le siepi delle lunghe strade; dentro le forre delle boscaglie impervie; sui muri sgretolati delle capanne lebbrose; lunghesso i margini che lambe e impingua il rivolo inquinato dai veleni, decorso, dal sobborgo, alla campagna.

Tutti i fiori vi son, che, pei giardini urbani e decaduti, tra le muffe ed i funghi, s'ammalan da morirne, e li altri che sboccian sfacciati e sgargianti, penduli al davanzale d'equivoci balconi meritrici: Per chi io canto questi fiori plebei e consacrati dal martirio plebeo innominato, in codesto sdegnoso rifiuto di prosodia, per l'odio e per l'amore, per l'angoscia e la gioja, e pel ricordo e la maledizione, per la speranza acuta alla vendicazione?

Ed è per voi, acefale ed oscure falangi, uscite da un limbo di nebbie e di fumi, tra il vacillar di fiamme porporine, in sulla sera, dai portici tozzi e sospetti di nere officine? Varazze, il 27 di Marzo La Nazione è in capo della via, sdraiata sui ciottoli, perchè non ha letto migliore: Tailhade, Au Pays des Mufles. Et des boxons épars leur ouvre la barrière.

C'est la plus haute expression du panbéotisme con- temporain! Signore, sono l'Eroe; quando le sorchie vanno in amore, inforco il destriero, risuono di sproni, di sciabola e d'albagia. E vengo dalla China: Fui là giù e son qui, Palo di ferro, per servirsi al punto. Se ho fatto la sciocchezza d'ammogliarmi prima, con qualche insipida e provinciale ragazzina, un suicidio provvidenziale, mi die' la spesa del funerale, ma mi fé libero di convolare a nozze più decenti.

In previsione, vi ho recato bottino, Signore, pesante, perchè disprezzo un poco la professione dello straccione Cavalier errante. Ho un gran palazzo in fantasia, e molta cortesia. Signore, sono l'irresistibile; alla punta de' baffi si aduna, col fluido d'eleganza, il magnetismo e 1 attrazione per la maschia prestanza. Le mie pupille ladre brillano come le spalline d argento, donde schiumeggian le spesse ciniglie in sulle spalle quadre d'Ercole adolescente, e fan da ruba cuori.

Sono l'irresistibile; passai tra le battaglie indisturbato, "36 36 sorridendo e giuocando col mughetto, che la bella mi aveva donato, arcangiolo corrusco e impomatato, nobile Alfiere de' Lancieri del Re. L'ozio m'irrita della caserma, la cavalcata mattutina mi eccita, il fruscio delle gonne mi snerva; amare, Signore, è necessario, come combattere, come Oggi, le nubi vanno e poi ritornano varie d'umori e di colori, fumo leggiero e inconsistente, fumo di Parlamento. Sul si e sul no ambigui, credete a me, amiamoci con squisita innocenza.

Ecco, Signore, in molta confidenza, dentro al cerchio sottile dell'orecchio, Ti 37 padiglione di morbidi secreti seminascosto dai biondi riccioli, posso io confidare parole, consigli e voluttà? Non arrossite, Signore, non iscordo l'obbligo mio di nobiltà. Camere ammobigliate e cene in cabinet particulier, per le borghesi; vino d'Asti e sandwichs ripieni di prosciutto e di caviale, ostriche di Taranto per le ballerine; tartufi a discrezione.

E poi, che fa? Venni d'Africa orrenda e tenebrosa, e venni dalla China; mi sono conservato, ho provveduto, eroicamente, al mio a venire ed alla magnificenza della Nazione, per nostra mutua soddisfazione. Signore, tra le quattro e le sei, nell'ora psicologica, posso offrirvi un rinfresco d'amore? Tailhade, Un souper chez Simon. Préte-mci deux ronda, va Canzone; questa è stramba parata urbana, che sgola una Fata discinta ed ebra un poco: Canzone, lascia cantar la Fata con un nodo di pianto alla strozza, col riso che singhiozza tra le lagrime.

Oggi, ho imparato, in breve scuola, ad offrirmi, a fuggire, a tentennare, a bilanciarmi in sull'ambiguo giuoco della parola. Qualche volta mi pesa la bugia; mi dolgo; è lievito del tempo antico ed abolito, che fermenta e pretende intumidirsi, rammarico, ricordo, inattuale pretesto a piangere. Eccomi esperta cantarina apocrifa col pretesto di ricche acconciature, sopra li avvisi a finger le avventure della ribalta: Sono un albergo ad insegna cortese; se muto stile, cognome e pretese rinnovo i desideri.

Eccovi il volto che il rossetto avviva, oh! E udite risa che scrosciano a trilli, gorgoglian soffocate sotto una furia di baci improvvisi, scendono, mancano dentro la gola, fremi tano nel collo col singhiozzo Borghesi, io vi balocco: La mia carne è ingemmata, le membra ammorbidite e stilizzate a richiesta dell'epoca: Domino; attraggo; respingo e mi prometto: Sono l'Eterno biondo Feminino; colle mani propino- affusolate, che il manicure mi ha raccomandate, filtri che odorano di sortilegio, carezze irresistibili, esca, ragna ed agguato prelibato.

Borghesi, io vi balocco; come un giorno mio padre pitocco, 48 48 che, ad ingannar la fame, ballonzolava pietre in sulla strada dall'una all'altra mano e le stringeva in pugno, guardando al di là delle siepi i giardini colmi di frutti maturi, e, in sulle panche, sotto le pergole, soffici cuscini per li ozi sicuri. Sono l'Eterno biondo Feminino; per una sessual complicità non so tenere il broncio; sporgo sempre il bocchino: Ma a te solo, che sei là giù in fondo e mi guardi, coi grandi occhi pensosi e conturbati, ho riserbata una verginità, Signore, insospettata.

Ed odimi, Signore, finche mi regge il cuore dentro a questa tormenta che sembra giorno calmo; ed odimi, amico di pietà sincera, nella bufera de' sensi e de' capricci Ora ridiamo; ho i miei biondi perchè innumerevoli testardi e ricci e folti e varii e molti come i ricci de' miei capelli foggiati in topé. Tu, Signore, pensoso e conturbato fammi portar da bere acqua ghiacciata. Non ci badare, tutto è passato; sono momenti di debolezza, vengono e vanno colla tristezza e il lungo brivido di mezza notte.

L'estetica ironia stelleggia il cielo oscuro, in curva sui campanili; nei cuori pigri e spenti suscita incanti sciupa parole alate sopra il belletto delle labra esangui. Vedi un palazzo nuovo di stile liberty, cemento, ferro, majoliche e gesso; per mascheroni e cariatidi fragili volti assessuali, vergini magroline, eccitanti e perverse: Canzone; scolacciate e ridenti le Signore ripetono li inchini delle contradanze, nell'ampie sale troppo dorate che siton la vernice; tra i seni scoperti agonizzano i fiori allevati in serra, sotto il sudore si dilegua il liscio, s'immela alla pelurie delle ascelle.

Qui i frafas raggiustano il busto ai Signori a cui difetta l'anatomia; 55 55" le smaniglie, li anelli ed i diademi rialzano il prestigio dei frigidi cuori. Scialo d'ipocrisia, Canzone plebea: Tu interpreta, se puoi, e commenta la lirica; foggiane un'altra a paragone, per il trionfo del parvenu.

Alla spontanea mia nobiltà creai, di fantasia, questo blasone: Sono il Saccard, il Rocambole allegro e dispensiero della postrema civiltà, Signori; ho peso nel Consiglio delle Banche e nei salotti della Prefettura; governo sui commessi come un ministro, sopra i jofceys e i bookmakers, scozzone patentato; dispongo de' garretti de' cavalli e delle coscie delle ballerine; 57 57 sto, colle mani scabre di brillanti, a invigilar la cassa, basilisco mondano; gioco sui titoli freschi e stagionati, sull'alea del telegrafo bugiardo, Demiurgo del rialzo e del ribasso.

Porto camicie stirate a Londra e panciotti sgargianti; muto ogni giorno tre paja di guanti, accordandoli al colore del momento, dal chamois-chaudron al blanc-glacé; pretendo al Parlamento e al Laticlavio; svengo di tenerezza alle fotografie della Real Famiglia, ben disposta al grazioso obbiettivo, pel lenocinio de' ritratti ambiti, venerazione di tutta la Nazione. Fui in commercio fortunato e facile; ed ho dimenticato il nonno girovago mereiaio, ed il padre usurajo, e lo zio biscazziere, la zietta bellissima, ex-modella e cocotte, e la mammina, in oggi, dama autentica, figlia di un vecchio portiere putativo, specifico motivo assolutorio per una gravidanza "58 58" frutto di cameriera e di duchino In compenso, Signori, ho tutti i regni d'Europa in tasca; volgono al mio passare, come vagella la frasca della smilza alberella, intenerita alla brezza d'aprile.

Ho scritto a mastro sul Dare e sull'Avere, con postille sintetiche e severe, la fatale sentenza, alla scadenza, di tutti i coronati e presenti e passati, dal re del Belgio, vecchiardo insatirito, al re di Serbia, spiccio assassino cortese: Sono il più forte, ebreo, o cristiano, distributore cosmopolita, compreso ed avveduto di pace, di guerra, di bel tempo e d'uragano, come un perfetto Domeneddio, o un Allah musulmano. Ma, pregio per moda viaggiare in incognito; Proteo multiforme, preferisco mostrarmi come il biondo padrone delle fabriche, che awelenan di fumi e di miasmi i campi suburbani e i rivi torbidi.

Perchè son la Città ora riassunta, da me specifico cittadino assurto alla gloria civile dalla scontata generosità della serata del Pallamaglio; questa Città che intruglia dentro ai talami altrui, "óT óT la tentatrice, corrotta, tentaculata, dai mille occhi di fiamme e di bragia, dalle mille scintille de' monili, artificiate stille di vetro e di similoro; la Città polverosa e fracassona, iridescente di princisbecchi, cortigiana e lenona, per le intontite galloppine anodine, ritte davanti alle ricche bacheche, col singulto invidioso che lor si rompe in gola, i borborigmi nel ventre vuoto e piatto; la Città che civetta dai Caffè, lungo le sere primaverili e ambigue, naturale perchè, anticamera aperta ai bei salotti della prostituzione.

Accampo pretese da don Giovanni: Ma mi rispetto; mi guardo e mi preservo: Io sono tutto qui, o Signori, vi esprimo; fiero protezionista ed uomo d'ordine, non vado in chiesa e pregio la Santa Religione; vanto il liberalismo del Corner della Sera vescovile, e mi reggo col soldo, colla legge e la truffa: Oggi, sorrido ancora, un poco voltairiano: La lancia dorata scintilla nel sole; i tre colori spampanati al vento attestano il trionfo della prudenza e il grosso dividendo.

E la Patria che passa palleggiata da me nel suo trofeo, tessuta in sulla tela crocesignata e nuova, miracolosa prova della mia potestà. La mia tuba risplende come per gemme rare col triplice riflesso dei moerri: Canzone, compiaciti, accogli il Peana. Ama, riamato, questo signore. L'estetica si gode de' baffi provocanti, dell'adipe compressa e castigata dai panciotti bianchi, dai financiers sapienti lusingatori, come, nei cimiteri ai bei sarcofaghi, che serran le carogne, si compiacciono i fiori.

Ciborio pratico della felicità tutto questo ti porge la Città, 67 67 tra uno scherzo e un delitto, tra un bacio ed un conflitto, tra la fame e lo sfarzo insolente, tra la tapina errante e la sposa leale e fiorente. Puzzo di vipere, odore di rose! Stelle e diamanti chimici, larghe invidie, contese e pretese; dissolutezza, avarizia e generosità; tutto questo, la grande Città; elegante rumorosa, monumenti menzogneri, ulcere ricoperte di velluto, ciarlatani e bancarottieri.

Bada e rifletti, Canzone, in cortesia; ripeti sempre la palinodia: Sarà quel che sarà! L'oeuvre est commune, O frère, et si nous sommes nés Tous deux sous la mauvaise lune Signoret, Vers dorés - Proclamation. Il buon sole di Ottobre vi ridesta la festa animalesca: Animali domestici, famiglia, dentro allo strame e dentro alla fanghiglia, trapassano la vita inconcludente.

Il rigagnolo presso gorgoglia e schiumeggia; l'Oche vi navigan pensose e comprese; 1 Oche per la filosofia enciclopedica trovan nuove pragmatiche ragioni, trovan l'imperativi categorici delle proficue compromissioni, si fanno avanti, dame rispettabili, blaterando, ricordano e ingarbugliano alleanze tra il fango dei pantani, e redditi sicuri pel domani. Per una naturai massoneria furono a scuola dalla ipocrisia: Ti li queste Oche a modo sapranno dire come si affannino del lungo patire de' lor compagni di schiavitù; e quanto adagio, adagio, conviene alleviarli, in parte.

In tanto, han fatto lega colla Man di lassù, le additan le pollanche e i pollastrini, maturi al punto della cucinatura; e, pe' vuoti propizi, s'impinguano di più. Gesuiticamente, dall'altare passano in Sinagoga, e si ritrovan nelle speculazioni della morale e delle ferrovie, e sono ancor dell'Oche molto capitoline, e parecchio strozzine.

Tra le verze, i Conigli fanno scialo: Le Galline producono, indifferentemente e senza voluttà. Ova dan fuori che non mangeran mai, Ta 74 e che saran pulcini, forse capponi, rosolati con arte, sui vermeilles de' banchetti ghiottoni, poveri giovanetti divirilizzati per conservarli grassi, e, cattolicamente, candidi di peccati.

In crocchio, sulla sera, come vecchie massaie si raccontano i guai della diuturna progenitura, che dai preistorici milleni dura senza ventura di rimutazione. La Corte è sottosopra; il turbulento, vi suscita querele e dispettacci, dirime ed eccita contese e impacci. Costui è tristo ribelle impenitente; non consente a confessare i suoi delitti. L'alba che tremola oltre le piante, in un riso lucente d'opale, si sofferma a guardare e a riverire, mentre s'avanza la novella baldanza.

Gallo, sul fuoco del tramonto, intende il tond'occhio sfidando: La turba era pacifica ed usata ad annojarsi sopra la covata, a viver di spiluzzico, giorno per giorno, pigra, senza pensare al domani, al perchè, stili altri irritamenti che rivolge con se la coscienza inquieta. Superstiziosamente, quella Mano armata di coltello, che scende dall'angusto sportello a pescare, dentro al chiuso Pollajo, or luna, or l'altra bestia, integrava il motivo primo e divino, e la legge sovrana col destino della morte affrettata e del bollire, doppio martire, nel cupreo pentolone.

Paradiso non era a speranza nella religione dei plurimi animali del Cortile; viver breve e morire per farsi divorare. Ma il Gallo protervo incresta il nervo della sua sapienza contro l'iniqua esazione: Ma il Gallo, unico, sfida 77 77 sul corno bruno de' suoi lunghi sproni; distende l'ali, rialza la testa, squilla alla carica; solo, si arresta al muto sbigottirsi della pigrizia de' suoi compagni, termina per stordirsi e a cantare per se un suo poema di rossi perchè.

Il Gallo è un seccatore, ed è il terrore del vicinato, qualcuno fa reclamo; specie questo Villano che ha pollajo a confine e non ha Galli, se vede, un bel mattino, disertar le Galline all'invito insolente del padiscià impiumato. E le Galline, feminette isteriche, all'annuncio del maschio, coccodè pettegole, coccodè in fregola, domandano il motivo al rosso distintivo de' bargigli.

Il Gallo si rialza e starnazza vociando. Il Gallo canta ancora per tutto il vicinato il suo rosso peccato sobillatore. Mi rifiuto alla pentola borghese; sfoggio queste pretese d'insegnare il mio canto a tutti quanti.

Grassa truppa mi fa d'avvisatore, epe tonde e spaventate si rivoltano dentro allo strame. Ma il mio duro corpaccio vi sta manzi ad impaccio. Noi non ci intendiamo di conquiste; quindici secoli di schia- vitù ed una attuale costituzione impropria alla gloria ed alla dignità nazionale ci hanno cap- ponati opportunamente, per le stie della mo- narchia e del socialismo.

Stracciatevi la benda mosulmana; Guardate in viso ai Gentiluomini a viso nudo, o sfolgorante di bellezza, Altezza. Stia pei giardini, tra le palme espanse, lungo le calme mestizie dei tramonti, e sotto ai sicomori orientali, addormentati al riso delle fonti, o Melisanda, la Vostra persona, e riguardi sognando la città: Tal sia, a riguardar le rose autoctone, muschio ed ambra stillanti 86 86 come le treccie Vostre, tal sia, a riguardar rosea Tangeri, Anadiomène in riva al fresco mare, marmi e rose affacciati alle ringhiere dell'africana sponda: Tal sia, senza turbanti e mezzaluna, Melisanda Contessa, or ricongiunta al suo Jaufré Rudel.

D'oltre il mare, Signora, ebbi l'invito. Ho letto poco fa nelle gazzette che pativate mal di desiderio, un male doloroso e molto serio, per le nostre curiose novità: Datemi, o Bella affascinante, ascolto.

L'Aarem promiscuo vi strazia e vi incatena! Ve' il Bosforo inquieto che schiumeggia! E li Armeni straccioni a lamentarsi! E l'Orsa bianca vicino a braccare! E un Galletto protervio a schiamazzare! E un subdolo Leopardo, che si striscia, dalle Piramidi come una biscia nell'Anatolia, e guata la migliore giornata per balzar sulla preda dell'isole, giojelli nel mare, aperta gloria di commerci!

Meglio, Contessa buona, badar direttamente ai casi nostri, ed aggiunger la voce armoniosa all'urlare dei Mostri uggiolanti alla caccia. La causa è alquanto nobile e speciosa. Ascoltate il consiglio dell'amico; attender che vi fa Albanesi e Pascià, che verran, se verranno, come una sanguinosa carità?

Del resto, ho pure udito raccontare storielle poco amene Un Barba-bleu, Signora, e più non dico: E l'ombra di un sogno fuggente E Voi avrete ferrovie e debiti; e intricheremo matasse ingarbugliate, pretesti eleganti e sfoggiati per carrozzini, inchieste, sinecure, grassi compensi, facili prebende, sotto le tende del parlamentarismo.

Ho a dovizia, Signora, i futuri progetti di colonizzazione, e Vi prometto, da buon cavaliere, Cavalier del Lavoro, di rimondarvi presto dal tesoro, che giace inerte e lucido dentro le ferree casse beyliacali per esserne un compito dispensiere. Vengo armato, sgargiante, vago, propiziatore. Non avete i Tuaregs abbrunati di lutto azzurro oscuro e nei veli prolissi, mistero e anacronismo del Sahara, ultimi discendenti dei crociati, cavalieri Targuis imbarbariti dalle Fatme, dal clima e dal deserto?

Non avete la febre e la dissenteria, aspettandomi, Amica, ed il male d'amore? Quanto a me vi confesso, Signora, che non posso tentare un'altra volta l'esperimenti notturni ed ostetrici, unico diversivo un po' piccante alla routine delle guarnigioni, di tra le coscie divaricate e goffe, colla forchetta, a impedir un pleonasmo ingombrante, di qualch'altra clorotica Isolina Canuti.

Piacere lepido di molto humur, dopo la cena: Che anzi, mi volsi già colle mie prore ad una quasi vostra parente vicina, al di là del Deserto e nera in volto. Tentando, ho già scoperto la mirifica droga della valvola aperta al bollir sovversivo della piazza. E ho fatto tutto per il buon cuore, per semplice e perfetta cavalleria. Sono, o non sono, Jaufré Rudel, signore di Blaja alla pazzia dei viaggi lontani, per amore di udita e pei mostri africani? In fine, io vi consegno, come prova d'omaggio, liuto, spada e coraggio temprato come i cannoni Krupp; e vi consiglio d'appoggiarvi al mio braccio per farvi ben vedere nei saloni.

Dal medio evo in poi, salvo cavalleria, son divenuto pratico. Amo sfoggiare ginnetti e cavalli sopra ai turfs e teuf-teuf lungo la via. Amo sfoggiar belle donne nei balli, spalle e seni perfetti e nudità all'occhio altrui che invidiano. Amo fare d'amico moderno, per cortesia e dignità; bastar per la parata e pel solecchio; posar per il loggione in pompa magna: Io non abbado, se prude un desiderio più concreto, oltre alla doverosa soggezione.

Su via, gettate il velo; calpestate il turbante. Oh stellare sembiante tra il franco e il saraceno! Oh, parente, o diletta, dolce amica perfetta!

Agili i mozzi, color del cielo cupo, gettan l'ancore argute dentro al porto. Oh, sfolgori il bel riso barbaresco alla liberazione, ambigua Castellana, nell'aer fresco del Vostro rinascere! Tutto il resto è una baja Jaufré Rudello il signore di Blaja è una antica leggenda riassunta, per arte maga di diplomazia, nel garbato ufficiai d'artiglieria.

Amore d'avventure, Contessa Melisanda, stracciatevi le bende mosulmane, ritornate latina, e, gloriosa ammiranda, non pensiamo, in codesta mattina eccezionale, alla giornata che le succederà: Udiremo tra gli applausi un pianto roco? Prefiche sulle glorie, all'indomani! Certo, in Patria, vi sono dei marrani.

Non facciamoci scorgere a baciarci da questi sporchi guasta feste: Infioriamo le bare di alloro e di rose, perchè, dentro, i cadaveri in pompa si conservino a miglior putrefazione, i soliti cadaveri d'Eroi inconsci espressi dalla leva alle glebe; abbondiamo d'imagini sfarzose sui tesori scoperti del Califfo: Tutta Italia ha poeti a dovizia, che raggeranno versi gabriellini, per l'isterica sua puerizia, che farnetica imperi levantini; tutta la Patria è sospesa ai divini preziosi istanti del nostro amore: Ho difeso e difendo il mio onore: Del resto, se sapete i nostri casi Per tanto meno, per fisime d'idee, bruciano al sole italico, immersi nella salina, a lavorar per tutti, innominati, o per l'isole immonde a raccorre pidocchi, li intolleranti astiosi e irriverenti ai sacrosanti principii costituzionali.

Per tanto meno, per vaghezza di sports coloniali, per interromper l'ozio delle guarnigioni, si vanno machinando spedizioni; "04 fuman le vaporiere alle avventure; si dan le sinecure delle magre conquiste a uno scrittor balzano, e laute prebende ai Generali, tiepidi sotto l'ali lusinghiere dello Stato Maggiore, mirifico stratega ai badalucchi delle brughiere.

Ho conservato la pelle e la fama; ho conservato me stesso alla brama di questa apoteosi dalla gabbia. Ho conservato in me il rappresentante delle nostre virtù; ho elevato il brigante a nazionale insti tuzione.

Badate all'aumento del dazio consumo! Certo, tutti i consigli comunali vorrebbero ospitare, nel giro affettuoso dell'amministrazione, uomini e avvenimenti, a richiamo di genti, com'io impersono. S'impingua la reclame; corrono i curiosi, li sfaccendati e li amanti del raro! Si dan delle premières; e li attillati ufficialetti addestrano ginnetti pomellati per la gloria del Campo delle Corse.

Vi saranno i teuff—teuff, or, dopo le medaglie, recente amor di Spiombi; machine fumigose a schiacciar pei quadrivi, inesperto chauffewf ragazzaglia cenciosa e sbarazzina. V'importo la frequenza d'assai dinoccolati fannulloni, d'allegri giovanotti, d'impiumate e spumanti cocottes, bellezze artificiali da professionista; perchè, sapete, dove accorre la folla e si eccita la vista e s'incita all'Assise ai bei casi di morte, Amor non è ritroso, ma spalanca le porte, divarica portiere, cortine e coscie, alcova dischiavaccia e lupanare, pei delicati a gioje economiche, o care.

Oh, la distinta ragunata a tomo! E li amici dei Clubs in cui si giuoca un macao di fiducia, aristocraticamente, persuasi dei molteplici casi dell'azzardo. E il giardino sbocciato delle Dame; fiori precoci d'incanto e di bellezza; petali sparsi ed ali di farfalle, sui cappelli di trine, sorrisi dalle bocche piccoiine, e gentili saluti dalla mano breve di candidezza. E la dolce carezza a me piovente dalli occhi indagatori a traverso la lente incastonata d'argento e tartarughe.

Curiosità, riflesso del pensiero: Son tutto tenero e rugiadoso; son lo sposo novello di monna Giustizia; sono alla puerizia della gloria d'oltre all'inferiata; sono molto sensibile. Squisita mia sensibilità, appannaggio del vero gentiluomo. Perdonate le lagrime importune; penso alli uccelli strappati dal nido; Ma guardatemi, qui, tra i ladri e li assassini; La parola vi scocca imagmosa; vi fiorisce la rosa, col detonare della rivoltella, e vi sbocciano amabili visioni; urla l'ira e lo sdegno s'arrovella; piangono le preghiere, nella crisi postrema della arresa, inerme, all'empio carabiniere.

Raccogliete le nobili parole: Le memorie son labili, incidere convien, perennemente, l'ora immutata che mi alletta all'inodore water— closet inglese, e per quali prodigi ingannatori, vano sollievo erotico del sogno, io dia fuori un compianto offertorio alla natura, di perdite infeconde, lungo la notte vedova, fredda e dura. Protezione nascosta e palese; tutto un popolo mio al mio comando; taglie imposte sovrane sul paese, ch'io guardo del gendarme e che mi sfama.

E il regale piacere della lotta; un'epopea viva che galoppa lucida d'armi, stridula di fanfare, sonora di nitriti e di comandi; e perenne Vittoria a incoronare di lauri foschi il mio augusto sembiante. E un esercito tutto alla mia caccia: Più facile vittoria al tuo Monforte, volante artiglieria, incontro ai Francescani intonacati!

Oh, plastico perchè d'effigie patria impressa dai ponzoni alla moneta! Inanellata cesarie d'esteta, classico e nero cappello a cono, nastri scarlatti e giacchettino, velluto azzurro e lucidi bottoni, e pistole e tromboni, classico malandrino. Vedremo nel concerto europeo, seder l'ambasciatore in questa guisa, dignitosa divisa fasciata dalla ciarpa tricolore?

E ridite l'oltraggio recente: Raccogliete le nobili parole. Cado romano gladiatore vinto e neramente, per insidia di un filo di ferro teso al mio passo spedito, non per valore umano; cado per bieca invidia d'un cauto rivale. E pur che vale?

Non io ho meglio regnato, Brigante? Sollevate l'istoria a codesta memoria: Sollevate alla gloria un monumento: Maladie superbe, mortelle au premier chef. Ah, je l'ai retrouvée. Symboli loco, Dia- nae stellam, sibi praeferri voluit, cum lemnate; ut supra. Codesta mia Ballata sincera e spassionata è al tempo grave e onesta: Va dal Bordello, alla Chiesa, al Palazzo: Vi sono l'Imbecilli che dipingono Galatea con un ceffo di Mammana, e i galanti Imbecilli alle sottane delle Trecche sdrajati.

Vi sono dei Poeti d'annunziani di ritmi vari e zoppi, ch'aman le Trecche e pagan le sottane delle Mammane, e dei cari Imbecilli di Poesia, che accoppan d'etisia Trecche e Mammane e piangono ai mortori, nei dormitori dell'impotenza.

Molti Imbecilli son che veston bene, ed ingannano li occhi al luccicare: Vi sono molte specie d'Imbecilli che imberciano la Dama Putiffarre; pochi assai che si lasciano imberciare. E le Femine in coro, per il sonoro componimento, decentemente vengono meno alla grande dolcezza, applauso muto, eccezionale, redibitorio alloro, d'anime inzuccherate e dispensiere al bel lavoro dell'Efebo Poeta.

L'Imbecilli preziosi sono molto ringhiosi: Conosco l'Imbecilli delle Antologie, colle malinconie di castrare le statue e le liriche, e di sciupare, nella melma, i fiori. Ho visto l'Imbecille a discutere Iddio senza averlo cercato ne' fornelli chimici.

Ho visto molti Imbecilli canori come sciacalli che giuocavan, sui dadi, la prima nota e l'ultima di certe canzoni peregrine non composte ancora. Ho visto l'Imbecille al Finimondo, l'Imbecilli politici, statisti e arringa— popoli, sfacciati ed imprudenti, stolidi e paralitici.

Tra l'Imbecilli e i Coccodrilli è poca distinzione: L'Imbecilli si soffiano il naso: Soffiami il naso ed asciugansi l'occhi: Piangono l'Imbecilli; non ci credete; la cattiveria tira le cuoja all'ignoranza, ma sopra a quanto avanza, combinano un grazioso giuocherello; preparano il giubbetto a chi diffida, al rosso farsetto stiran le vertebre.

L'Imbecilli hanno il catarro: Ho veduto dei grandi Imbecilli girar poc'anzi a stuolo per il mio paese, molte pretese sciorinando al Sole. Ho veduto l'altr'jeri a concistoro in un palazzo antico molti Imbecilli foggiare un intrico contro il Pensiero. Ed ho veduto un Generale ameno ricondurre il sereno sulle tombe col buon ajuto della cannonata, beata partecipazione del moschetto alla galera, lezion buona e severa a chi verrà.

Ho veduto l'Imbecilli delli Stati d'Assedio. Ed ho udito li elogi alli Imbecilli: Ho veduto l'infamia imbecillesca, la bizza fanciullesca, la fregola bernesca, e un Imbecille-chierico fuggire dietro le gonne della fantesca. L'Imbecille sbraita alla bellezza, e Venere sciancata, in cortesia, elige la più grata e saporosa carezza per le orecchie d'Asino. L'Asinel porta corona, sta in poltrona arabescata: Venere guercia, colla sua blandizia, rimbambola a dispetto delle età, la puerizia di tra le orecchie d'Asino.

In tal foggia s'acconcia l'Imbecille, nella grave bigoncia, a salvar la morale, dopo l'aretinesco saturnale. L'Imbecille è un animale che s'affibbia un piviale. Il pivial fa strascico lungo la via e benedice l'ipocrisia.

Di sotto al pivial spesso la coda penzola e spazzola i gradini all'altare, e l'orecchione puntano come due corna al tabernacolo. Genesi e simbolo di carità! Il vario e ricco sajo si rialza sulle natiche, sopra alla coda, onde ben s'oda la canzon deretana. Le più rare s'accovaccian dentro all'are, le preclare vanno a torno a buggerare, le più care sono preste a malignare, le più avare danno fondo al fondo mare.

Ora il mar, che fan seccare, stenta un poco a preparare funerali e bare; ma verrà, quando verrà, la calamità. Chi sa quanti in quel mattino strilleranno in un cantuccio, per la triste avversità. Poco furbi, o troppo tardi? Per calmare la tormenta si saran raccomandati alla comoda prudenza dei cerotti immostardati dai magni economisti gagliardi e liberisti.

Alla falsa cuccagna i Pitocchi batteran le mani? I Ciarlatani e i Ciurmatori fanno a gara coi Signori: Croce verde e croce d'oro, nella scossa popolare, ha fruttato il rosso; l'Imbecille china il dosso, e lascia svampare quanto bolle e cresce. L'usanza preistorica conclude questa raccomandazione d'esser baro e ladrone sulla Rivoluzione. Ma l'Imbecille è un uomo a modo: La bella smorfia al viso dimostra il paradiso delle monde coscienze borghesi. L'Imbecille è il Proteo ballerino per le monete e per lo zuccherino della moderna mitologia; ed è l'Arpia; l'ugna nasconde sotto il velluto, il danno è conosciuto se la ferita sanguina.

Altri Imbecilli tirano al grigio: Altri ancora son calvi: Ma tutti li Imbecilli sono Gente-per-Bene. Le verbene odoran meno del letamajo, ed un velo di sposa del sajo caprino e francescano. Acqua passata ritornerà sotto ai ponti a scorrere: Ahimè, ahimè, che vuol questo diluvio? Zitti, passano i Zaffi: Carmen tale iubes quare, Amor care? O, cur iubes canere? Natura abhorret a vacuo.

Come la vuoi guardare, o dall'alto, o dal basso; un motivo in minore, un presto contrapasso, una risata, una lagrima, un grido. Le lagrime e i sospiri ci rimutano in torno le stagioni: Mio dio, per qual ragione, abbandonar le piume, e fare un gesto serio e decisivo?

Noi possiamo aspettare, ancora e sempre; siam ricchi di speranze. Testé rinacque il bambolo Gesù biondo di mille ed una virtù, féerie cattolica, gnostica presunzione, a vagire, a promettere; e poi? Egli accoglie le fole de' suoi jerofanti e si compiace de' canti, imbecillito, dei bamboli e dei chérubi alati, assessuali, riusciti dal limbo, o dalli Ospedali delli Esposti: Angioli vuol lattanti, nelle greppie del civico baliatico, tra il Bove e l'Asinelio, che son delli animali biblici e pazienti.

Gesù è un Creso che si infinge e sta, colla mirabolante sua povertà, celiando al poverello. La favola ricorre, sulla teogonia, alla palinodia de' Re sapienti venuti di lontano La Stella-Cometa si ha rotto la coda, ha smarrito il cammino: Dai terrori notturni dell'esilio, rivediamo la patria.

Spalanchiamo le porte in faccia all'aurora. Eccoci, Bimbo e Re: Il villaggio è la reggia comune, tutti vi regnano; ciascun villaggio e come un trono ingemmato: Livide angoscie sul cielo della notte; ora non più.

Abbiamo udito suonare le campane; davan il suono delle anime nostre. La tenebra è morta; Sole, per sempre! Noi facciam pel domani la sacrosanta communione tra l'infimo ed il massimo. Portiam bandiere rosse e corone d'alloro; abbiam deliberato sul Destino; lo comandiamo; arrechiamo il tesoro dell'indiscussa fraternità!

Bimbo Gesù, tu vedi, giace in paglia per mostra, in una paglia calda di seta e d'oro, e si sdraja al soffice. Da Nazareno critico, uscito dallo sfarzo della paganità, fece lo sbarazzino sulle piazze sgargiando un grande affresco, cartellone reclame del paradiso, perchè anche il sogno servisse a qualche cosa.

Tenne dopo omelie, poi lesti meetings, col beneplacito della Questura; or si assicura un posto al Municipio e al Parlamento. L'altro, il Battista, selvaggio e libertario fu meno scaltro e fortunato: E lasciamoli in pace col loro Gesù, " che, se pur ci ode, non ci ajuta più.

I polmoni richiedono ossigeno; vuoi morir dasfisia? E non ti senti dentro qualche cosa che bolle e che fermenta? Mangeremo la solita polenta gravida di pellagra, e dormiremo al sole ed alla luna, quando sarà sereno Non ne sei stomacato? Io ho frequentato li uomini da bene; li vidi a rabberciar cocci e cervelli per i tranelli delle pragmatiche; e li vidi a castrar le poesie per impiegarle nelle Antologie; e conobbi li arguti carrozzieri a reggere le briglie, o candidi, o pezzati, o variopinti e gajetti, carrozzieri e ginnetti al carrozzone di questo baraccone.

E so l'uno, e so l'altro; l'invidioso e lo scaltro: Ed hanno in odio i galantuomini: N'ebber sollazzo e risa i volteggianti ufncialetti e carrossello degno, vennero a amministrar buona giustizia, col piatto della sciabola, scuola per l'imperizia normale delle sconfitte africane. Per cotesta squisita civiltà, per respirare un poco, per godere la pace, per esser col Natale in armonia, per invocarci al bambino Gesù, perchè non voglia più, Stanno in torno alla greppia del Gesù, presiedono alla nascita di un bimbo al vagito di un secolo, evangelisti animali ad insegnare.

Venti secoli al passo dell'istoria! L'Asino e il Bove, hanno fatto le prove inutilmente colla rassegnazione dello stomaco che pesa alla memoria.

Se noi dessimo all'ultimo la sacrosanta pedata eroica? Lascia passare, non ti curare; è carnevale, divertiti per dio! Sdegno la Monferrina, intrecciata al suono del piffero montano, se tutti i montanari suscitati dal voto vennero a barattare coscienze con prebende e onori savoini. Non conta la danza del ventre della Odalisca circassa; non contan li sgambietti della sivigliana; non valgono i dotti inchini dei Lanciers: Non mi regge il cuore a venerare questa poltrona decrepita e tarlata, frusto da straccivendolo, e male riparata dai rigattieri della Magna Cbarta, raffazzonata di velluto cremisi, rimpastojata nelle dorature, poltrona paralitica, seggiolona impotente, spauracchio ed ingombro.

Ce la misero in casa, scovata nei granai dentro la maggior sala, per far come fan tutti; ma le stettero in torno e sopra e sotto tutti gli innumerati farabutti: Vi hanno chiamato i chimici a ripulirla dalla mota e dal sangue, ma anche il disincrostante più efficace e sicuro Su, dunque, che ti pare?

Conviene patire il silenzio, e non dimenticare. Decrepite matrone infeudate nelle case per bene, pensionate superbe e taccagne, lasciale stare, sono decorative, e, per quanto nocive, venerabili, Zitto.

Uimprontu, che scodellano, non sarà nuovo, no, perchè non osano; ma li attori han mutato costume, come le mostra i fantaccini italici mutarono alla giubba. Vedrai dei visi conosciuti assai a ripeter le viete funzioni, nascoste di sotto a larve inedite: Son ritornati i giorni d'Atella; conviene fescennare a paragone; chi non ghigna è un briccone, tra tutti questi impostori che sorridono. Vediam li spettatori come applaudono: Rospi, Formiche, Ragni ed Allocchi, Serpentelli e Scimmiotti screanzati al gioco sapiente del palco scenico!

La Baracca ci espone i suoi portenti in un'aria innocente e serena: Tony fa i lazzi; le Ballerine mostrano i polpacci sotto le maglie bucate; i Pagliacci se la fanno d'Eroi sulla ribalta. Li Asini ragliano, i Corvi grigi frullano l'ali; tira la moda tra il giallo sporco e il bruno, vi convoca il grugno unto salesiano. Vengano qui, vengano qui! E, zitto, in fondo, zitti, per sempre!

Lasciatevi affamare, non protestate: Questo hai veduto, questo vedrai tuttora; non adirarti, riposa ed attendi, il programma è tuttuno, si sa, con quanto non si vuole; ma bada al sodo L'impresario è pagato per codesto vaudeville; ma se il passo si muta all'incidenza, sta certo, ch'ei non volle, perchè una provvidenza, per quanto cieca ajuta, non quella del borghese Padreterno, ma la nostra, ti pare? Chi vuol presto e sicuro s'avvia tardo. Non conosci il perchè che governa l'alzarsi ed il discendere di un telone istrionico?

Se vi mancasse mai la cordicella, e una rotella non girasse più? C'è sempre un buon Gesù, sulla scena, al principio, per terminare coll'Inquisizione Sappiam già che faranno e che potremo fare. Festa de ball per la resa del Castel de Milan; Carmagnola; fiamma d'oro della danza, o tesoro che si avanza sopra i fuochi distruttori, per purificar l'ultimo secolo, tesor rosso e popolare! Rogo, per le ragioni della magica, rogo, per le ragioni della politica, e, rogo, filosofico e sociale. Fuoco e lingue pervicaci; baci che abruciano; carezze taumaturghe; fuoco, che stira le lingue in procaci inlanguidimenti di bisce scarlatte; fiamme lucide e sapienti; rogo, s'alterna, al passo della danza, anche il ballo danzato dalle stelle in cielo.

Fiamma, Stella, ambo sorelle! Fiamme, splendete lungo il sentiero: Fuoco, va, scintilla, attizza, sorgi fiore di favilla, scroscia piova di lapilli, sprizza e ghigna, poi sonnecchia, vagola basso, ipocrita, azzurreggia e rista: Fuoco di San Giovanni, sopra ai prati diamantati di fiori e di rugiada, consolatore caustico, signor della venire, memoria eterna della vittoria sopra tutti l'Iddii, furto miracoloso di Prometeo; fuoco, fanfara che ride e squilla, fuoco, danza, Carmagnola, o Tu sola ne conforta colla tua fatalità.

Ama la pecora ed il caprone; punta le corna il toro. Sta l'uomo intento nel risveglio enorme; se stesso dona, carne e pensiero. Aderge alle nuvole le pugna contratte, lacera il velo della infecondità, uccide la Menzogna.

Perchè sin qui rimase in sulle soglie d'ogni cosa contrita e contrafatta, numerando le doglie della nostra inerzia, grigia, abbrunata, accasciata Impostura? La luce ai culmini sfoggia il sincero potere della Vita irref renata: Sui passi della danza, in lunga schiera [divenire.

Combatter per la gioja, gioir la libertà: Fuoco, adunque, risollevaci, rapiscine con te, su, in alto in gloria: Sprizza, va, scintilla attizza, nella bizza del pitocco: Ha fatto scuola la filosofia, ciascun vuole un posto al sole: Tal fu, per sempiterna ragione di sommosse, sopra l'ondivago mar parigino, forca spiccia e improvvisata pe' Fermieri: Dalla picca si dispicca il sangue vivo, e quel Re con sua Regina impastaron la farina con il sangue de' Signori.

E vi furon Cittadine, in quei giorni burrascosi, ad alzarsi di mattina, belle, fresche e sorridenti per sdrajarsi, in sulla sera, nella melma fredda e nera della tomba promiscua, tra li amici a testa mozza, necessarie vittime e inconcludenti ai passatempi della manna] a pubblica. Santa, rossa, audace, intensa purgazione: La bufera scardina e detuona; china il capo, passa presto: State quieti e inchiavacciati: Quanti gilii ha ben reciso la civica fioraja dalle ajuole aristocratiche?

Carmagnola, oggi non più; ma facciam meglio: Carmagnola, non temere, la tua fortuna trionferà: A Te sola l'augurio vola sull'ali aperte e brune della febre; W in Te si accende e si protende il desiderio unanime.

Danza, or su, va in frenesia ballo ardente della estate, fiamma d'oro della danza, movimento imporporato, sacro e audace sentimento, sopra il rombo del cannone, balla, or su, Rivoluzione; fiamma e bacio, baci e fiamme; San Giovanni al Saturnale, Borghesia al suo funerale; e conferma al bel natale la pezzente Umanità sulla nostra civiltà.

Carmagnola, danza, a tondo, in torno al fuoco, gira, volta, e, a poco a poco, t'acquieta e sta Questa è la forza umana che si piega al monotono ufficio di machina. Il cervello non vive. Li occhi si abbacinan sul rispecchiare del mare immenso del grano incandescente. Mareggiano le spighe, morbide e lente, onde doro e di fiamme nel cielo.

E per quando la piova si riversa, 65 " e rinnova l'acquitrino nei prati; e per quando il rovajo insidioso e arguto trova al sajo li sdrusci per ferirci a pelle nuda; e per quando si gela e si suda, e d'inverno e d'estate, curvi spezzati ed offerti alla terra, noi ci prestiamo; fors' anche canteremo.

Si, prendeteci tutto, se è necessario che si debba vivere; Noi proferiam Noi stessi ed indistintamente, poiché dobbiamo, ma non desideriamo vivere ancora. Fate in modo, Signore, che tutte queste machine viventi non rimangano immote, se i fomenti, come vuol la Natura, difettano ai fornelli. E, almeno, prometteteci, Signore, che al fornello non cessino le legna, che le suste di carne non s'allentino su braccia denutrite il cervello non conta che le mani terrose possano sopportare il peso della marra lucida ed usata.

Ed abbiate pietà, se vi pare, Signore, dei vagiti in le culle, voi che sciupate vezzi e trine e sete per le bionde fanciulle nel capriccio di un'ora; ed abbiate pietà del pianto delle vecchie e delle madri, voi, che scialate ipocrite memorie sui gentilizii mausolei dalle scolpite borie a pompa richieste per riverire i morti oppressi di ricchezze e di delitti.

Accidiosamente lasciateci vivere, nel tugurio depresso, nella tana, cripta, tra le radici delli alberi, o in troglodita palafitta ondivaga nelle risaje e nelli stagni putridi, vecchia famiglia disprezzata e pia ai ministeri dell'agricoltura. Ma, per pietà, guardatevi, Signore: Voglia la falce ancora ammettersi nel ritmo consueto nel prato verde ne s'invermigli, e ritto il pungolo vibri in sul tramonto, fiamma d'acciajo, nel placido ritorno dai solchi sommossi, aspersi di sementa, affratellati.

Ora, prendete queste divinità gloriose e decadute; ma abbiatene pietà: Macchie di sangue sulla pergamena consacran l'epirema; confermano l'arresa a discrezione.

E chiedete la penna molto intrisa dentro le vene nostre e il sacrificio, di qualche vita, Signore, e il probante ausilio della Morte? Oh, chiamate, Signore, per questi Miti sfatati e incatenati, i grigi e snelli fucilieri del Re: Intingerete, poi, la penna nei laghetti che si raggrumeranno al sole, in sulla via. In ge- nerale, sono l'unica azione che si permetta la vigliaccheria attuale, per conestare la sua fiacca e poltrona inettitudine.

Erto il Tribuno, nel furor politico, sovrasta e declama e si sbraccia: E se in oggi, pur troppo, la pazienza, si rubesta al coraggio della lunga astinenza; provate, Amici, a volere, a pretendere; io pretendo con voi, umili Eroi del diuturno lavoro defraudato!

Ecco, s'intumidi l'onda benefica della sommossa, W smantelli e sommerga le mura decrepite, imposta impostura millenaria della esosa Città, prigione ai sensi nobili e sereni, ergasterio alle membra affaticate e non pagate.

Luccica la Città, sciala ricchezze vostre L'Oceano attinge alli scogli, li infrange e li inghiotte. Il firmamento è tutto incendiato. Ora, l'arma più duttile e sicura Essere tra le schiere dei giovani fatali, che daranno la vita al cruento Poema della incondizionata Libertà; essere tra coloro che sommoveranno coi gesti disperati e generosi l'evento, sacrificate vittime di carità TT del bellissimo giorno disputato; L'epica ancor declama, nel giorno che declina, l'epos de' Semidei.

Semidio, il Tribuno, apre le braccia e semina ipotetiche gemme, tesoro d'eloquenza. Stende le braccia in croce, crocifisso Gesù per la politica. Un nastro bianco e rosso non sbadiglia, male nascosto di su l'occhiello? Due popolani lo tengono a braccia, 78 sulla bonaccia del mar popolare.

Burchio di gioia barcheggia di sopra al flutto dell'ovazione. Antica processione di trionfo, Umanità bambina, niente indovina e smemorata; trionfo or si ripeta per decrepita istoria; ma senza la memoria a che serve la scienza enorme del secolo.

La piazza già s'imbruna: Sogguarda strabica dietro a un comignolo; ghigna, sogghigna, Luna maligna. Quanto bolle fuor esce in sopra più, valvola il meeting di sicurezza, per l'imminente schiettezza del voto popolare. Libertà ambidestra e sempiterna. Da chi, senza parere, si fa ligio all'una e all'altra cosa, portasi rosa bianca ed un'altra vermiglia, e m'assomiglia a vecchia prostituta; per colui che s'ajuta, sopra una cosa e l'altra, e ha lingua scaltra ed untuosa a servizio d'ognuno, con una predica di gesuita e un fervorino di socialista, trova il suo conto nella partita.

Sorge dal fango dell'urna politica tra il si ed il no sovversivo, Deputato, a far coda al Governo, feudatario in diminuzione: La Luna guercia, in tanto, in sul cielo si fa sulle due corna acute, incontro, con flemma; sbadiglia ancora: Nella frusciante e instabile Città, la piazza addormentata s'accontenta sulla malizia della ambiguità.

Lorrain, La Maison Philibert. La Commissione di uomini pudichi e certa- mente monarchici, perchè le sale di quella fiera d'arte e di panificazione avrebbero dovuto essere visitate da una augusta persona, dannarono le statue all'ostracismo. L'ultimo convegno per le medesime ragioni, a Torino.

L'idea pittorica derivava da Baudelaire e da Barbey d'Aurevilly, usciva distintissima, fresca, romantica e moralizzatrice. Per Voi, parla più degna la Canzone. Ella sa far l'inchini dignitosi, seria, composta, distinta ed accetta; sa comportarsi e discorrere insieme ai Signori in tuba della Commissione. Per entrare qua dentro non vi è tassa fissa: Tutto gratis per loro! Le scale facili della Maison- Tellier anche sorridono, scricchiolando al passo che le preme, e ridono nelle quercie apocrife quattrocentesche, troppo onorate, gratuitamente.

No, non parlate; non voglio. Voi, che tutti conoscono, Fifi, Gretchen ed Adriana, le Tre rincorse dalla lussuria economica e spiccia del figlio di famiglia e del sensale e dalla polizesca visita cotidiana? Voi non potete uscire per le strade; vi si interdice il suolo e l'aria sana, o cruogiolate e ingiallite nel fumo acre del tabacco; rifasciate d'adipe, di cenci inorpellate, affaturate dalla nevrastenia, postreme Odalische a richiesta d'ognuno; carne al piacere protesa e abburattata, carne protocollata, pei vinti, li ubriachi e per li esausti, pei vecchi insatiriti e i soldatini epilettici di nostalgia.

Domanderanno; avranno risposte condegne; Oh, impudiche beffarde, qui, no; Colpa vostra, ragazze; vostro Padre burlone ha preteso per voi all'Olimpo: Oggi, lo so, molta magistratura costituzionale trae a Voi col vizietto eccezionale, isterica e pedante e un sottinteso in corpo di morale Colpa vostra, ragazze, uscir dal chiuso per scalar le cime, dove, in omaggio dell' Academia, ventri, poppe e natiche scoperte son l'esche erotiche di tutti li occhialetti; uncinan desiderii e fantasie sulle sbagliate intime anatomie; suscitano rossori, secrete compiacenze alle sbiadite e sagge signorine, ai maliziosi e smunti scolaretti, se vengono a sbirciar, di sotto via le foglie di fico iperboliche, i nascosti perchè distintivi tra il muschio e le vallette ripiegate dell'inguinaja.

Fauni incoran di rose le Ninfe prese e compresse dalla foja etema. Perchè, vedete, ragazze di tutti, ecco, le faccie grasse dei banchieri, ed i musi infrolliti de' lerci usurai, il grugno intrufolato delli eroi da comedia, le smorfie d'etichetta de' notai, e il sogghigno che rialza i baffetti ai biscazzieri e ai sportmen di buona compagnia: Perchè, vedete, io so meglio di Voi la vostra grazia fiera e inconturbata, ed il valore che vi insempra eterne. So la potenza a Voi franca e concessa dal magistero delle vostre reni, Sacerdotesse al lubrico passo e fatale della vita in crisi di pubertà.

A Voi, dal tempio, la Buona Dea sterile e fiera manda il saluto; colle Vestali ai riti di Rea partecipaste, sacrificaste nei lupercali orgiastici. Sui crotali a danzar, quando la luna s'incorna al fiume sacro, a Benares, ritornano le Bajadere d'ambra costellate di perle e di zaffiri; torcon le terga e la capigliatura serpenta sul dorso falcato; Voi, per l'estreme revulsioni d'amare, rullando il ventre nel giro de' fianchi, moresche giuocoliere di Tangeri.

E viene sul ritmo dell'anno segnato, se primavera gonfia precoce, se sbocciano le primule più fresche alli steli, se i seni s'inturgidan erettili ai giuochi, che la lussuria ingenua impara al pubuscente; e vien la febre rossa e dolorosa. Spasima il cuore, farnetica la mente; riverso concede se stesso alla brama il calice intatto che vuol rifiorire Cristalli di Futuro The new tomorrows U.

Grecia, Macedonia e Bulgaria! Living in a post-traumatic era! Ancora sul rock sovietico, e il particolare su quello lituano Kalashnikov Wartime Music Ensemble Strani soldati senza bandiera.

Dopo aver parlato dei trascorsi adolescenziali di Björk, trattiamo invece ora degli altri gruppi che hanno animato la scena punk islandese tra il e il Ma, fortunatamente, al volgere del decennio, nelle strade della tranquilla città scandinava, irrompe il punk!

Nelle prossime righe vi racconteremo com'è stato possibile che Penny Rimbaud e compagnia abbiano visto in un gruppo di bei giovinotti islandesi di buona famiglia dei possibili eroi del post-punk Un giorno Denis, il capitano-driver che ci ha scarrozzato in lungo e in largo nei nostri tour russi e non solo , ci dice: E' il mio preferito di sempre!

Uh, la cosa iniziava a farsi interessante! Leggi Tutto Robert Wyatt! Chi è costui - direte voi punx abituati a viaggiare sulle frequenze della rovina hc più spinta -? Non un punk ubriaco, mi dispiace, anche se ci da dentro anche lui, ma di uno dei più importanti e influenti musicisti del secolo scorso e di questo scorcio di fottutissimo terzo millennio. Cosa ci fa un pluri-acclamato musicista, ampiamente sdoganato dalla critica mondiale, sul blog dei Kalashnikov collective?

Robert nasce nel a Bristol, in Inghilterra: Il Nostro, naturalmente si strippa subito con la musica: Spesso il bisogno di creatività travalica i confini delle possibilità concrete di esercitarlo. I " Cerimonia Secreta " sono una nuova band, un'oscura entità che allieta la scena punk diy di Milano: Gli officianti di questa blasfema creatura sono Francesco Goat voce , Anto Facca batteria , Oppo chitarra , Lisa theremin e Stiopa basso.

Vediamo di dipanare il mistero e conoscere più da vicino questa tenebrosa Per farlo, abbiamo coniato un marchio altisonante: Un nome che vogliamo usare quando decideremo di far ascoltare tutta la musica formalmente non-punk ma sempre punk nell'animo!

Come i precedenti numeri, anche questo è Leggi Tutto Riflessioni su di lei, su di noi sul futuro. Fra pochi giorni uscirà: Leggi Tutto Circa i fatti di Parma: La violenza è avvenuta su un soggetto totalmente incosciente, condizione che pare impossibile possa essere stata causata soltanto dal poco vino che lei ricorda di aver bevuto.

Al momento dello stupro era incapace di dare il suo consenso o di opporre resistenza fisica o verbale. Lo sappiamo perché i suoi stupratori hanno ripreso la scena con un cellulare. Quello che si vede in quel video non lascia alcun dubbio in merito alla natura della violenza di cui sono colpevoli.

Colpa, già di per sé terribile, aggravata dalla volontà di infierire attraverso la penetrazione coatta di un fumogeno. Polonia, Bielorussia e Lituania. La prima parte è qui! Sembra un normale autobus di linea, ma non è illuminato e non ha il numero. Quando si aprono le porte, non ne fuoriescono i pendolari di ritorno dall'ufficio, ma un plotone di soldati in assetto da guerra, con mimetica, fucili e volto coperto Leggi Tutto Gli amplificatori friggono, le lattine si rovesciano, i corpi sudano [We talk about Alcune news dal quartiere generale.

E' da un po' che non facciamo il punto della situazione: D'altronde, il futuro è adesso! Quando Valeria mi ha scritto dicendo che l'intervista stava prendendo forma, ma era venuta fuori leggermente troppa lunga, mi è scappato un sorriso. Le ho semplicemente detto che aveva carta bianca totale. Bene, ha seguito il mio consiglio e mi ritrovo con una bella e molto costruttiva chiaccherata in cui le ho chiesto di parlarmi dei Kalashnikov che recentemente hanno condiviso un 10" con i Contrasto e in generale come se la vive dentro e fuori l'hardcore punk.

Si è fatta aiutare in alcune risposte da Stiopa, Nonno e Sarta, che con lei condividono quest'avventura. Mettetevi comodi e buona lettura Mosca vista da un Kalashnikov. Ecco il nostro secondo contributo alla bella, bellissima fanzine accidentalmente punk Lungidame. Questa è la volta di Stiopa e della sua psicogeografia di Mosca.

Abbiamo già parlato in passato di Lungidame. Lara, Zanna e Modi sono tre punk e si sono messi insieme questa volta non per fare una band, ma una fanzine! Leggi Tutto Living in a post-traumatic era! Nell'Era dell'Amnesia nessuno ricorda più il passato. Una misteriosa catastrofe ha cancellato la storia dell'umanità. Tuttavia, molti e molte hanno ritenuto errate le ricostruzioni proposte dalla Storia Ufficiale, e ne hanno costruite di loro.

Gli oggetti risalenti al passato sono molto ricercati perché servono a ciascuno per avvalorare o confutare le teorie sulla storia. Alcuni tra i contrabbandieri non sono semplici Leggi Tutto Le vostre lettere su Radio Ondarossa [we speak about Non chiedetevi il perché di tutto questo, piuttosto - presto, compagne e compagni, non esitate!

Non assicuriamo ovviamente di recitarli e musicarli Precedentemente chiamati CPT Centri di Permanenza Temporanea , sono in realtà delle oscene carceri-lager gestite dalle solite cooperative senza scrupoli che lucrano sulle sventure delle persone, in combutta con la solita miserabile classe politica italiana che pensa solo ad ingrassare le sue tasche. E' passato molto tempo da quel maggio , quando ci buttammo a capofitto in questo progetto un po' pazzo di registrare e autoprodurre interamente una compilation di ben 20 gruppi.

Dopo un grande exploit iniziale, sembra che pochi attualmente se ne interessino o li aggiornino con continuità. Sembrerebbe che fermarsi a pensare, riflettere e problematizzare ci renda Ma a parte questo e ho già sforato le 10 righe Leggi Tutto Max Mauro.

Già, perchè un gruppo punk si scioglie? Domenica 31 maggio, da Mosca a Kiev, e concerto. Nel clima mite e disteso della capitale, troviamo la serenità per ricostruire l'ultimo, convulso giorno di concerti, che ci ha portati da Mosca a Kiev: Un nemico temibile e subdolo, l'unico che è andato vicino a decretare il game-over. E' con un'arma speciale l'italianità che, in extremis, lo sconfiggiamo.

E vinciamo un soggiorno tutto spesato al Grand Hotel. Il T28 è lo scenario ideale per questo happening che inaugura la stagione dei concerti della scena punk diy nella nostra fottuta città. Questa volta la collaborazione è con Knife Show , aka il mitico Tadzio, che alle sette è già in pista a rigirare la pasta per la cena, che poi scola direttamente nel lavandino. La cavistica del T28 è ancora appiccicosa della birra dell'ultimo concerto prima dell'estate, qualcosa funziona, molto altro no, non si trova quello che si cerca, si cerca quello che non si trova Bollettino per la liberazione animale, umana e della terra [we talk about Poi torna alla realtà, mette la prima e parte.

Due giorni e 1. Ha dormito poco e fumato molto. Nove italiani mezzi rincoglioniti fanno irruzione sul suo furgone e collassano sui sedili Sabato 30 maggio, da Yakutsk a Mosca, e concerto. Partiti alle sei del mattino da Yakutsk, abbiamo sorvolato per sette ore l'intera estensione della Federazione Russa e adesso a Mosca sono le Assurdità dei fusi orari sovietici!

Dopo una dormita interlocutoria non sappiamo bene se e per quanto dobbiamo dormire , Con uno schiocco di dita, ci teletrasportiamo dall'altra parte del mondo, nelle lande desolate della Siberia orientale: I pericoli comunque non mancheranno: Ma alla fine, come sempre, avremo la meglio su tutte le avversità!

Oggi ci attendono circa diecimila chilometri da percorrere. Ecco quindi il senso di questo nostro contributo, animato da antico spirito fanzinaro: Lo scorso due agosto, abbiamo organizzato una seratina Verso la penisola di Kola, attraversando mille chilometri di tundra Seconda puntata del reportage sul nostro tour nell'ex-Urss: Domenica 24 maggio, da San Pietroburgo a Petrozavodsk.

Esiste una Carelia finlandese, meno estesa, e una russa, più estesa, che costituisce una delle tante repubbliche autonome della Federazione Russa. Abbiamo toccato le propaggini estreme del mondo prima del nulla artico, viaggiato per migliaia di chilometri in mezzo alla tuundra sotto il pallido sole di mezzanotte, abbiamo calpestato i resti dei Mammuth intrappolati nel permafrost, camminato per le strade della città più fredda del mondo, suonato per la comunità anarchica di Kiev, in Ucraina, dove, a causa del vacuo terrorismo dei media, nessuna punk band mette più piede.

Se vi interessa scendere nei dettagli, eccovi il consueto resoconto a puntate! A parte il cibo una terrina contenente una palla infuocata di patate e formaggio, immersa nel burro fuso a temperatura lavica , una delle cose più difficili da digerire fu uno schermo tv che trasmetteva ininterrottamente musica pop bulgara: Noia, e soprattutto, assenza di alternative: Leggi Tutto [We talk about…books! Nella nostra proverbiale megalomania, in passato ci siamo confrontati con la narrativa, i fumetti, la saggistica, le favole per bambini Per questo sullo sfondo di ciascun pezzo che compone il nostro nuovo album c'è una storia, che é la bozza di una sceneggiatura per film che non saranno mai girati costerebbe troppo, non ce lo possiamo permettere!

Oltre ad ascoltare i pezzi del disco, qua sotto, potete calarvi nell'atmosfera dei brani ascoltando la prode Valeria che ne racconta gli screenplay Buio in sala, quindi e Quando le vendite calano, la mala discografica decide Per ora, l'unico modo per ascoltarlo è adagiare il vinile nero da grammi su di un giradischi e farci posare sopra la puntina. Usciranno musica e parole! A tutti coloro che ci chiedono focosamente e ne siamo ovviamente contenti di mettere su internet gli mp3, già pronti con smartphone e cuffie all'ultima moda per girare per le strade e sui treni sulle nuove note del collettivo Kalashnikov, diciamo: Tour breve, ma pieno di sorprese Le luci al neon della tettoia sotto la quale ci hanno fatto parcheggiare illuminano un manto di neve ancora intatta intorno a noi.

Il resto è buio e silenzioso. Per noi sono le tre di notte, ma tra la Polonia e la Bielorussia, per ragioni imperscrutabili, ci sono due ore di fuso orario, quindi qui sono le cinque. Il van di Bobek è verde e ha delle amorevoli tendine a quadretti. Abbiamo guidato nella notte per duecento chilometri di strade prive di illuminazione, tra Leggi Tutto Riot cops raid punk concert in Minsk!

Arriviamo alle sei circa al club Piraty, un grosso locale della città dove è previsto il concerto nostro e di altre quattro band: All'improvviso, fanno irruzione circa venti paramilitari in tenuta mimetica, con pistole, fucili e passamontagna calati sul volto. Altri fuori, circondano l'edificio e non fanno uscire nessuno.

Quando leggiamo sulle maniche dei giubbotti la famigerata sigla "OMON" realizziamo che probabilmente non sono nostri fan bielorussi venuti in comitiva per il concerto. I passeri volarono, ma non c'era niente da beccare L'idea era di andare tutti a Firenze, fare questa chiacchierata con il Nostro e poi rovesciarsi tutti a Villa Panico il celebre ex-manicomio ora occupato dai punx per fare un concertone a tema antipsichiatrico e festeggiare tutti insieme.

La proposta era ovviamente estremamente allettante, tuttavia avevamo già fissato per quel sabato un concerto a Carrara in un circolo di compagni anarchici, una di quelle situazioni un po' vetero che ci piacciono tanto. Ci pensa Peppus, il membro-ombra La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute [we talk about La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute", Sensibili alle foglie, Cuneo [Sarta] Pubblichiamo qui sotto un breve comunicato degli amici del collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa, autori dell'interessante libro intitolato "Elettroshock: Si tratta di un notevole lavoro che dimostra ancora una volta come il pregiudizio psichiatrico costituisca ancora oggi un potente quanto violento strumento di controllo sociale e repressione da parte dello Stato.

Il Collettivo si riunise il martedi, a Pisa, con cadenza settimanale. Leggi Tutto Homo comfort: I bassi livelli di conflittualità interna nelle società occidentali non si possono spiegare solamente con lo strapotere dei mass media nella creazione del consenso, con l'esasperata frammentazione sociale o l'efficacia e la capillarità della macchina repressiva; oppure ancora con il restringimento degli spazi di autonomia della cittadinanza, ormai prossima alla completa zombificazione di romeriana invenzione e istericamente refrattaria a qualsiasi stravolgimento dei propri pregiudizi.

Tutti questi sono certamente fattori reali, che agiscono costantemente nello smorzare ogni impeto non solo rivoluzionario, ma Leggi Tutto Sullo sgombero del Telos!

Non abbiamo intenzione di scrivere il solito amarcord, né la solita invettiva militante, anche perché il nostro rapporto con il Telos non ha mai avuto nulla di retorico o ideologico. C'è da sempre stata soltanto grande affinità e tanto banale affetto. Non ci ricordiamo quante volte ci abbiamo suonato, registrato dischi e quante volte abbiamo condiviso momenti con le ragazze e i ragazzi che hanno animato quel posto, ma sicuramente abbiamo ricordi bellissimi per ognuna di quelle volte.

E soprattutto non vogliamo scrivere un necrologio, perché sappiamo che la storia non finisce qui. Il nostro incontro con i telosini è avvenuto qualche mese prima l'occupazione di Via Milano, quando fu squattata una vecchia area industriale in via Concordia, sempre a Saronno.

Era il settembre del Leggi Tutto Siam del popolo gli arditi. Beh, provate a contattare gli autori a questo link! Nati in continuità con l'arditismo di trincea in breve tempo si diffusero in tutta Italia ottenendo l'adesione di migliaia di Robert Hanna [We talk about Post-crust from Seattle, U. Non fatevi ingannare dal nome! Non si tratta del solito d-beat apocalittico: Considerata la città di provenienza della band, ovvero l'epicentro di quel fenomeno musicale degli anni '90, potrebbero non essere un caso!

Tutti i punk della nostra generazione sono cresciuti con i dischi grunge, e sotto sotto oggi li amano più di allora. Anche Zack, batterista dei C. Ho imparato a conoscere il punk, Surgelati in Asia, è tempo di ballare! Dopo il freddo, la neve. Il mondo ne è a conoscenza? Radiazioni sulla Piazza Rossa, paura ad attraversare le strade, paura di congelarsi nella neve sovietica. Un occhio all'inverno, oh, ma è solo un accenno di neve sovietica.. E il fango si è trasformato in ghiaccio nudo.

E tutto sta andando secondo i piani. E tutto sta andando secondo i piani Foreste rade di conifere, sottobosco melmoso e… neve! Prima di partire, in mattinata, abbiamo svaligiato un supermercato di Kazan. Steady Diet of Nothing Fugazi — Steady diet of nothing Ferrea dieta di nulla [Puj] Ogni mattina ormai ci attende la solita traversata surreale fatta di buche ed orizzonti vuoti.

Attraversiamo una regione davvero rurale, fuori dal tempo, con strade talmente sconquassate che a tratti è preferibile guidare ai lati della carreggiata, sullo sterrato. Arriviamo a Kazan e ci rendiamo conto che sono un paio di giorni che non mangiamo niente, eccezion fatta per dei Un percorso musicale ed esistenziale collettivo e aperto, al quale chiunque potesse partecipare, suonando uno strumento anche senza saperlo fare oppure in altro modo, scrivendo, dipingendo, recitando….

Un incontro tra musica, poesia, teatro e vita Affinità e divergenze tra il compagno Togliatti, noi e il Re. CCCP - Affinità e divergenze tra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggior età Le buche sono come al solito numerose e imprevedibili, ma il nostro inossidabile driver Denis sembrava più in difficoltà a dominare l'innocua viabilità di Saransk rispetto al guidare sui rovinosi manti stradali della campagna russa: Quella della fame — ormai ne abbiamo la certezza — è una sensazione con cui dobbiamo imparare a fare i conti per sopravvivere al tour.

Le quasi cinque ore di viaggio verso Saransk capitale della - udite, udite! Tra il nulla assoluto e il Leggi Tutto Come il soffitto di una chiesa bombardata [ Ciao! Il tutto assemblato nel giugno Beh, ma di che cosa parla questo album? Leggete qua sotto e lo scoprirete! Chi sta in alto dice: Crediamo che compagno Bert sarebbe stato lieto di prestarci un suo componimento.

Siamo noi, d'ora in poi ci daremo da fare! Noi, sfaccendati a Mosca. Son di nuovo una persona senza scopo. Ciondolo, tutto il giorno gironzolo. Non so, non so proprio niente. Sono uno sfaccendato, o-o, mamma-mamma. Sono uno sfaccendato, u-uuu… ]. Per poter entrare in Russia occorre un passaporto e un visto: Esistono diverse tipologie di visto russo e per ciascuna di esse Ora vi raccontiamo più o meno come è andata, e lo faremo a puntate.

Ah, dimenticavamo le vere protagoniste di tutta questa storia: Come il soffitto di una chiesa bombardata [New K. Questa volta abbiamo voluto riflettere sul tema della guerra nel rapporto con il suo opposto, la pace. Da sempre, la guerra fa da sfondo alla musica punk che piace a noi, quella più apocalittica e paranoica. Il punk stesso è sempre stato in guerra: Un abbraccio agli amici e alle amiche del collettivo camuno!

Che se su un taxi abusivo a cantare Toto Cotugno, a correre in mutande in mezzo ad una strada che sembra bombardata in mezzo alla foresta e i concerti più folli a memoria breve di ubriaco Leggi Tutto Kalashnikov collective… Russian tour! Fra poco voleremo in Russia per un tour non troppo rilassante che si dipanerà nella steppa fino agli Urali, alle porte della Siberia. Dopo un concerto a Mosca verremo caricati su un furgone e sballottati per altre sette città di cui, più o meno, conosciamo solo i nomi: Nella maggior parte di questi posti, nel momento in cui scriviamo queste righe, ci sono tre gradi sotto zero e nevica.

Speriamo che la primavera arrivi presto Otto show, otto giorni, circa chilometri sulle misteriose strade della Russia vera. Cinque anni fa mettemo per la prima volta piede da quelle parti per alcuni concerti a Mosca e San Pietroburgo e trovammo un clima di entusiasmo sorprendente. Non sappiamo che cosa aspettarci ora, ma possiamo solo sperare che non sia cambiato niente in questi cinque Queste cose sono sintomi d'insufficienza politica.

In una società convenientemente organizzata come la nostra nessuno ha delle occasioni di essere nobile ed eroico. Bisogna che le condizioni diventino profondamente instabili prima che l'occasione possa presentarsi. Dove ci sono guerre, dove ci sono giuramenti di fedeltà condivisi, dove ci sono tentazioni a cui resistere, oggetti d'amore per i quali combattere o da difendere, là certo la nobiltà e l'eroismo hanno un peso Leggi Tutto Il Salto.

Spunti di analisi e critica sulla tematica animalista [we talk about Si era in pochi ad aver maturato la coscienza che dietro alla sofferenza animale, sfruttato e torturato, vi è il continuo rafforzamento delle multinazionali farmaceutiche, e lo sviluppo di precisi progetti scientifici in campo militare e in quello delle biotecnologie, anch'esse legate ad una continua ricerca di nuovi tipi di armi.

La tematica animalista era pressochè monopolio delle associazioni riformiste, mentre in ambito rivoluzionario era accolta con disagio e sufficienza, talvolta con derisione". A rendere straordinaria questa manciata di musicisti sconosciuti non è soltanto la loro strana collocazione geografica le gelide periferie dell'impero sovietico , ma anche il fatto che sono stati in grado di tracciare una "via siberiana" al punk, un vero e proprio sottogenere con regole stilistiche proprie.

Sull'ultimo numero della fanzine Charge del nostro amico Marky Ebola - che potete sfogliare qui - è stato pubblicato un mio articolo sul punk siberiano che trovate qui sotto con qualche taglio e integrazione ; subito dopo, una discografia scelta dei principali gruppi punk siberiani dell'epoca della Guerra Fredda. A meno che non lavoriate per qualche azienda petrolchimica, penso proprio non abbiate idea di dove si trovino queste città.

Sono centri urbani, che arrivano anche al milione In Lituania, i dischi della Melodya la vecchia casa discografica di stato russa restano ad ammuffire nelle scatole in attesa di qualche appassionato di paccotiglia al quale tirarli dietro. In un negozio di dischi di Vilnius, il proprietario ha cercato di rifilarci decine di album Leggi Tutto [Chaos in Japan!

Rumore di prima scelta! Il kamikaze-core aveva testi enigmatici, sinistri, assurdi. In particolare, se erano scritti in inglese: Le donne selvagge s'intrattengono con uno scheletro fingendo che sia il loro amante.

Com'è possibile e che cosa ha a che fare con la sessualità femminile? E' passato molto tempo da quando abbiamo smesso di preparare con le nostre mani i cadaveri per la sepoltura ,delegando questo compito ai tecnici professionisti, che lo fanno lontano dalla casa dove vivono i nostri cari. Per dare un'occhiata alle bizzarre e per noi inimmaginabili Questa deriva stava rendendo la fantascienza un genere noioso ed infantile.

Gli autori new wave approfittano inoltre dell'alibi Leggi Tutto Più che una band? Se queste cose risultano interessanti, molte volte, è mertio più delle domande che delle risposte: Leggi Tutto Esperimenti su animali al dipartimento di farmacologia di Milano [we talk about Il significativo documento che il K.

Il disco dei Wargame di Monza suona e appare come sputato fuori da una capsula del tempo proveniente da quel maledetto decennio. I nostri amici suonano thrash-core di scuola Anthrax, D. Freiburg — Offenburg, Germania!

Quella volta, suonammo al KTS di Friburgo: Tornammo a casa comunque radiosi per quella meravigliosa esperienza. Suonare oggi al KTS non ha più lo stesso sapore di novità di un tempo, ma siamo almeno abbastanza sicuri di suonare un po' meglio di quella volta di otto anni fa Tempo in cui ci si smarrisce nella contemplazione della natura che lentamente si addormenta, per prepararsi al rigido inverno.

Leggi Tutto Crimini in tempo di pace. E' difficile riassumere in poco spazio il mare di temi e citazioni sviluppato dagli autori. One-man band dedita a generare, più o meno, rumore. La definizione che Gino offre della sua musica è piuttosto didascalica, ma efficace: Due le produzioni discografiche di Nihilist Waves: Il più brutto dei criminali sessuali e il più sgangherato dei tossici assumono un fascino particolare quando vengono ammanettati e trascinati al cospetto del pubblico americano affamato di crimine.

John Waters e Patty Hearst nel Leggi Tutto no title [We talk about Oggi ci è arrivato un pacchetto, e Si tratta di un cd contenente i cinque pezzi del nostro "La Città dell'Ultima Paura" e altri quattro brani a firma dei simpatici crusties russi provenienti da Kirov, appunto, una cittadina industriale della Russia europea nord-orientale, alle porte della Siberia.

Sarà a causa del nostro nome, ma uno strano destino ci lega alla Russia, paese nel quale la nostra musica ha incontrato, fin dai primi tempi, un'inaspettato interesse: Fatto sta che i giovani punk di Kirov hanno voluto a tutti i costi dividere con noi il loro esordio discografico e questo Ormai manca poco e potrebbe essere superfluo ricordarlo, ma Fra tre giorni esordirà alle corde vocali del collettivo Kalashnikov la donna qua ritratta quella umana, non quella felina. Quel che è peggio è che, da qui a novembre, la attende una lunga serie di concerti qua e là per l'italia e l'europa!

Se il palco c'è, se non c'è meglio, direttamente sul pavimento! Abbiamo attraversato l'ennesimo periodo di cambiamenti all'interno del collettivo, abbiamo ritrovato vecchie amicizie e ne abbiamo strette di nuove; fatto sta che siamo ancora una volta in giro per balere anarcopunk, con lo stesso ardore di sempre nel combattere questa gioiosa battaglia contro i mulini a vento.

Everyone, everyone in these eyes I will witness the fall of Efafra I will witness, witness the fall Last but not least, Owsla, Fall of Efafra [Valeria] Il primo ricordo che accomuna tutti i bambini ormai adulti che hanno visto La Collina dei Conigli , film di animazione di Martin Rosen del , è il ricordo del sangue.

Sangue che invade la conigliera da cui tutto parte, in una visione di Quintilio, coniglio preveggente e fratello del giovane Moscardo. C'è la coscienza della pesantezza dell'identità e c'è la sperimentazione di una qualità ariosa dell'esperienza. Ok, il titolo non è un granchè, in effetti, ma l'autrice Melanie Joy tratta la questione da un punto di vista interessante.

Si tratta, in fondo, di un piccolo saggio di psicologia applicata alla questione animale. Un vegano sarà probabilmente anche una persona sensibile alle questioni ambientali, contraria alla violenza e magari anche interessata alla lettura in quanto la sua scelta anticonformista cela un percorso di riflessione e consapevolezza. E' una forma di azione diretta volta a sensibilizzare le persone che vivono in città sull'insostenibilità di uno stile di vita basato sull'utilizzo dell'automobile e sull'esistenza di mezzi di trasporto non inquinanti.

L'idea alla base è semplice: La circolazione ciclistica è del tutto legittima sulle strade urbane, ma quando i ciclisti non sono soltanto uno o due, ma decine o centinaia allora formano una "massa critica"; una massa tale da rendere difficoltosa la circolazione automobilistica e rallentare il traffico anche su strade a largo scorrimento.

Critical Mass è una "coincidenza organizzata", non ha capi o organizzatori, non ha leader nè un percorso definito in partenza. Critical Mass non blocca il Leggi Tutto no title [Kalashnikov tour report]Kalashnikov collective live! Noi forestieri intercettiamo subito questo clima che sa di ultima frontiera.

Che il Friuli sia una realtà speciale lo si capisce dalla perseveranza e dalla fierezza dei vecchi punkettoni locali come Ezio e Sandro, da quelli meno vecchi come Beppe, Pavel e Frisco: Il nuovo Spazio Sociale sorge in una vecchia area militare dismessa, tutta in rovina. Per magia, i compagni e le compagne di Udine hanno messo in piedi una simpatica situazione hippie-punk da vecchissima scuola con cena seduti tutti al tavolaccio, a gustare dell'ottima pasta con gli asparagi è la stagione.

Il concerto si svolge semi-improvvisato, con mezzi di s fortuna, senza palco, sotto la luce bianca delle lampadine. Leggi Tutto no title [Free music for punx] Storie di alcool, droga e rock'n'roll Igloolik, in lingua inuktitut cioè la lingua delle popolazioni native significa semplicemente "luogo dove ci sono igloo".

Se cercate del buon hard-rock à la Black Sabbath, Igloolik non sembra il posto ideale dove trovarlo. E invece vi sbagliate, perché lo troverete: Tra i materiali presentati spicca un interessante video prodotto nel dal Collettivo antipsichiatrico Senza Ragione e incluso nella serie Documenti di Follia , in cui, attraverso l'uso di un crudo ed efficace bianco e nero prende corpo un disvelamento complessivo della pericolosa mistificazione della psichiatria, assolvente un ruolo cardinale nell'ambito dello Stato Terapeutico.

Tra le varie testimonianze proposte nel video spiccano quelle dell'operatore anti psichiatrico Giuseppe Bucalo e dello psicanalista Giorgio Antonucci, continuatore di Edelweiss Cotti, lo psichiatra promotore dell'esperienza di Cividale del Friuli e autore, con Roberto Vigevani, dello storico volume Contro la psichiatria E' Bucalo, con la consueta, spiazzante lucidità, a cogliere l'essenza della psichiatria nel sistematico e paradossale Avete mai pensato a quanto possano essere coercitivi gli spazi delle città?

Provate a fare attenzione ai cartelli in giro per strada: E senza contare tutte le regole che la gente rispetta " automaticamente ", ovvero camminare solo sui marciapiedi anche se non passa nessuna macchina, non arrampicarsi da nessuna parte anche se sarebbe divertente, non sostare su suolo pubblico a fare un pic-nic anche se non dai fastidio a nessuno Ed è qui che diventa divertente A Belgrado, Serbia, i ragazzi e le ragazze inquiete hanno occupato un nuovo spazio in uno dei tanti edifici rimasti abbandonati dai tempi della guerra nei balcani; una fabbrica dismessa, divenuta ora galleria d'arte, cinema alternativo, luogo per concerti e spazio sociale.

L'amico Rasha ci ha chiesto qualcosa per rendere meno angoscianti i muri grigi di cemento armato dello squat: Invece di affidarci alle poste, abbiamo deciso di incaricare della consegna il nostro fidato driver Claudio. La missione non era delle più semplici: Tutto avrebbe fatto pensare che Claudio, Leggi Tutto no title [We talk abou Tredici anni fa, il nostro primo album usciva in quel formato tanto amato da tutti i punx.

Le K7, che allora erano all'ordine del giorno, nel giro di un decennio si sono estinte per poi risorgere. Ogni volta che viene a galla la cruda realtà di cosa succede all'interno di questi anonimi capannoni, ci viene in mente come la definizione " camp o di conce ntramento " non sia affatto qualcosa che appartiere ad un tragico e circoscritto passato.

Dato che le immagini parlano da sole, ci limitiamo a riportare l'introduzione scritta da Nemesi Animale per questo importante volumetto, che raccoglie documentazione fotografica di diversi allevamenti italiani.

Lo abbiamo fatto senza Il documento che il Kalashnikov Collective presenta ai propri lettori, muovendosi nel solco dell'impostazione complessiva dell'associazione espressa in particolare dalla sua denominazione, tesa a produrre, sottolineandone la dimensione reattiva rispetto alle violazioni subite, una ri-soggetivazione dell'animale di contro alle letture reificanti di esso poste in essere dal pensiero specista, coniugandola con un impronosticato ribaltamento strategico del rapporto tra specie , fornisce per la prima volta una puntualissima ricostruzione dell'attività vivisettoria a Milano registrandone modalità, promotori, autori e istituzioni coinvolte.

Il documento, nella sua rilevanza, ha suscitato la reazione dei soggetti interessati, con le conseguenti minacce di denuncia: Leggi Tutto no title [ Kalashnikov Collective live! Telos Occupato, Saronno, 6 aprile Pubblicità della crisi e del vuoto di prospettive che vive in questi anni la Grecia, almeno stando a quello che raccontano i giornali?

La rabbia la si percepisce soprattutto in quelle frasi che si dispiegano sui monumenti, sulle vetrine dei negozi, sulle porte delle case. Pinelli, una serata gelida fuori, ma mooolto calorosa dentro!

Siccome non c'è molto da dire con le parole se non ringraziare di cuore tutte le persone che abbiamo incontrato e conosciuto in quell'occasione! La segnaliamo perchè, oltre a contenere domande interessanti che hanno solleticato la nostra proverbiale logorrea, vanta un ottimo corredo di immagini. Si parla di musica, squat, autogestione, prezzo libero e tour, con contributi da parte di quasi tutti noi Nel saggio che il Kalashnikov Collective Headquarter presenta ai propri lettori risulta centrale la critica alla predominanza culturale che negli ultimi anni è venuta conseguendo nella società la categoria del territorio inteso quale orizzonte della conflittualità sociale, obnubilando le sedi e le dimensioni reali di quest'ultima: Leggi Tutto no title [ Riproponiamo in questo post alcuni dischi diy ritrovati in giro per il mondo che da tempo non erano più disponibili sul blog.

Il post era datato 2 marzo Negli ultimi tre anni ci è capitato spesso di incrociarle, come per esempio lo scorso settembre, a Parigi, occasione nella quale abbiamo potuto impossessarci del loro ultimo capolavoro. Un cd-r certo [ ne è uscita anche una versione in vinile 10'' Il palazzo presidenziale di Santiago viene bombardato e assediato come in una guerra. Allende muore durante gli scontri, suicida secondo la versione ufficiale, molto probabilmente assassinato nella realtà.

Leggi Tutto no title [Free books for punx! Affronta il tema dell'antispecismo oscillando con equilibrio tra aneddoti autobiografici, questioni sociali e filosofia, ripercorrendo le tappe attraverso le quali l'autore, il giornalista Lorenzo Guadagnucci , ha definitivamente deciso di abbracciare la scelta vegan e di dedicarsi all'attivismo in materia.

Si tratta di un saggio che assomiglia molto ad un romanzo di formazione ed è utile anche a chi si avvicina per la prima volta all'argomento perché riassume molte delle questioni alla base della scelta di vita antispecista, passando in rassegna quasi tutti i libri fondamentali sull'argomento e offrendo una sintesi delle questioni più importanti. Lorenzo sceglie di aprire il libro con la descrizione dell'esperienza, decisiva per il suo percorso autobiografico, del pestaggio, vissuto in prima persona, Militante nella lotta armata, poi transitato nei meccanismi carcerizzanti e quindi interprete critico dell'istituzione carceraria, Valentino si configura infine come pensatore basilarmente anti-psichiatrico, giocante su di una contro-lettura della soggettività individuale che la inquadra quale attraversata e plurimamente sdoppiata da linee di frattura molteplici: Il libro che il Kalashnikov Collective Headquarter presenta ai propri lettori evidenzia le dinamiche di trasmigrazione dell'istituzione manicomiale nell'ambito della nuove Leggi Tutto no title [Free music for punx] AA.

Per questi motivi, e per altri, ogni punk che si rispetti dovrebbe dedicare un po' di attenzione a quest'esponente della musica sbrindellata e perdente. Suonare senza elettricità, senza un palco e senza certezze - vi assicuriamo - è una liberazione! Girando per le città europee ci è capitato di incontrare busker di ogni genere e fattezza; soprattutto le città tedesche, durante l'estate, pullulano di anti-musicisti da marciapiede.

Proprio in una recente gitarella a Monaco di Baviera abbiamo trovato, in un negozio di dischi usati, questo vinile "Strassenmusik", musica da strada , stampato nel da una minuscola etichetta locale: Quella a cui siamo più affezionati - e di cui, senza falsa modestia, andiamo più fieri - è quella ormai risalente a più di quattro anni fa, su Il Giornale del 22 ottobre Ora una mozione chiede che sia restituita alla città: Si parlava della Villa Occupata a Milano, che, all'epoca, aveva appena festeggiato i dieci anni di occupazione.

Scrive il giornalista dell'illustre testata: Chiusa con lucchetti e catene, sorvegliata dai cani. I posti di blocco, i muri di cemento e le guardie armate ai bordi delle strade apprtengono alla quotidianità di tutti i berlinesi, dando loro la sensazione di vivere come rinchiusi in un ghetto.

Ma un altro tipo di oppressione pesa sulle coscienze tedesche, uno spettro minaccioso che aleggia sui bunker e sulle macerie che ancora ingombrano le città della Germania: All'ovest come all'est, cresce una generazione figlia del nazismo, ma che con esso non vuole avere a che fare, che dal ricordo di esso vuole ad ogni costo fuggire. E' forse a causa di questo clima claustrofobico e del Il nome è poco ispirato, ma quel che conta è la sostanza Un breve resoconto di fatti noti: Sono entrate e hanno iniziato a cantare una canzone nella quale chiedevano alla Madonna di cacciare Vladimir Putin fuori dai piedi: Leggi Tutto no title [Kakashnikov gig report]Un tranquillo week-end di sottocultura in Valcamonica.

Ci svegliamo alla mattina che già siamo in panne, perché la sera prima abbiamo gozzovigliato in Villa Occupata per il compleanno di Melissa! Cena vegan sull'orientale, con sushi, involtini vietnamiti, saké caldo ed altre prelibatezze per noi gente sofisticata. Pisogne è lassù sulle montagne a m. Allo sgombero sono seguiti alcuni arresti di persone che si trovavano nello squat. Considerata l'attuale situazione socio-politica greca, si tratta indubbiamente di un ulteriore segnale della fascistizzazione della Gracia nell'epoca della crisi.

Sul sito di RadioCane potete trovare alcuni aggiornamenti sull'accaduto e una breve testimonianza registrata relativa allo sgombero e alla situzione ateniese.

Qui , invece, il comunicato degli occupanti di Villa Amalias sulla vicenda. Noi guardiamo con affetto alla realtà greca, perché ci siamo stati varie volte a suonare, condividendo momenti molto belli con le nostre amiche e i nostri amici greci; abbiamo suonato a Villa Amalias nel e fu uno dei concerti più belli e partecipati che ricordiamo. Torneremo ad Atene il marzo dell'anno prossimo, e speriamo che le compagne e i compagni ateniesi possano Leggi Tutto no title [Free music for punx reprise! L'anno successivo, Joe Fallisi, anarchico milanese, inquisito anch'egli in quell'infame vicenda, ha registrato e pubblicato, anonimo, un quarantacinque giri: Bellissimi brani di folk sub-urbano che puzzano della Milano in bianco e nero dell'epoca.

Nel Umanità Nova e Zero in Condotta hanno pubblicato una ristampa " anastatica " del disco che qui proponiamo. Sui tondi del sette pollici originale stava scritto: Dalla terra calpestata, tra le scorie nucleari e il ricordo degli eroi, emerse un grumo di paura, e lo scheletro di buio, sibilando le parole di una tetra litania Sorse la luna come un teschio di neon, al suo raggio le piante sembrarono spettri! E' un'opera monumentae messa in piedi dall'amico Richard e coprodotta da alcune realtà d.

Il booklet raccoglie tutti i testi impaginati in modo impeccabile, sia in italiano che in francese e il digipak è stato serigrafato a mano copia per copia. Un trattamento decisamente lussuoso! L'album è nuovamente scaricabile da qui sotto, artwork, testi, inediti e video Si proclamavano anarchici ed erano cresciuti con i dischi dei Crass, ma la loro musica non era punk e il loro aspetto piuttosto ordinario. Scrissero musica davvero ben fatta, ricca di melodie e testi profondi.

Un significativo esempio del loro stile è questo primo 7", giunto dopo un paio di album su nastro, del quale furono vendute ben 6. Sul lato A, una ballata pacifista dai toni malinconici, "L'inverno del nostro malcontento ": Sono morti per la patria, ma non sembra che a qualcuno Buon ascolto luridi punx!

I punk giapponesi suonavano come kamikaze ed avevano un look esagerato: I dischi di solito avevano una registrazione malsana a volte talmente sbagliata da sfociare in un impenetrabile muro cacofonico , copertine pazze e sinistre, spesso influenzate dalla demonologia giapponese e dagli horror-manga che ci piacevano, tipo Devilman. Naturalmente avevamo le nostre bands preferite, cioè Assforts , Beyond Description e Fuck Geez , ma la passione per il genere ci fu scatenata da una compilation, uscita nel e intitolata Target Dictator , che acquistammo in fiera di Senigallia a Milano ad una bancarella Alle domande dei giornalisti oltrecortina, assuefatti allo sfarzo delle pop star occidentali, Coj rispondeva: Quindi si tirava a campare e si restava ben saldi alla realtà!

Tra l'altro, molti dei dischi punk degi anni '80 non venivano stampati, ma circolavano come nastri duplicati e l'unica forma di promozione era il passaparola. Quindi i musicisti, pur essendo molto conosciuti, non avevano nessun introito dalla vendita dei dischi.

Attraverso la registrazione visiva di uno spazio ospedaliero per malati di AIDS in una delle nazioni del mondo in cui quest'ultimo presenta maggiore diffusione, il Burkina Faso il fotografo anarchico ci ragguaglia sulla stigmatizzazione di questi ultimi: Adottando il punto di vista di Thomas Szasz, secondo il quale quella terapeutica è la moderna religione di stato, atta a sostituire gli anteriori assetti teocratici della società riducendo l'esperienza religiosa tradizionale in uno stato di secondarietà e sudditanza , è conseguentemente possibile evidenziare come la nuova religione, adottando Il lavoro non è un modo di vivere, ma l'obbligo di vendersi per vivere.

Ed è lottando contro il lavoro, contro questa vendita forzata di se stessi che si scontrano contro questa vendita forzata di se stessi che si scontrano contro tutte le regole della società.

Ed è lottando per lavorare meno, per non morire più avvelenati dal lavoro che lottano anche contro la nocività. Perché nocivo è alzarsi tutte le mattine per andare al lavorare, nocivo è seguirne Dall'estetica dei freaks all'etica della ribellione - Saggio su Diane Arbus Bertelli opera una dissociazione della figura di Arbus dall'immagine di voyeuristica fotografa di mostri cui un'impropria e pregiudiziale chiave di lettura l'ha assegnata: Leggi Tutto no title [New Kalashnikov album!

I cinque pezzi che compongono "La città dell'ultima paura" sono stati scritti circa una anno e mezzo fa e registrati nell'estate del alla Villa Vegan con il nostro traballante studio di registrazione mobile.

Collezionisti di tutto il mondo unitevi! Si tratta di un'edizione limitata in vinile LP a 45 giri in copie, picture disc su entrambi i lati. Come consueto, potrete scendere nel dettaglio dei contenuti del disco cliccando in alto l'omonimo link rosso ed Cesena - "Tornare ai resti" LP - D. Siamo stati felici di contribuire a questo miracoloso vinile, realizzandone l'artwork e partecipando alla co-produzione. Questo disco ti prende per il bavero e ti parla, sputandoti addosso, guardandoti negli occhi.

Lo fa senza mezzi termini, con una sincerità unica, disarmante, commovente. Leggi Tutto no title [Free books for punx] Come mangiamo.

Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari[Sarta] Ehi, punx, avete mai pensato a cos'è l'etica? No, fermi, non vogliamo farvi un pistolotto moraleggiante L'etica ci permette di capire come distinguere, tra i comportamenti umani, quelli che consideriamo moralmente leciti da quelli che invece non lo sono.

Pronunciare una menzogna infamante verso un compagno per ottenere un vantaggio personale a scapito di qualcun altro è da considersi un gesto deplorevole anche se avviene regolarmente in qualsiasi posto di lavoro, ma questa è un'altra storia E lo stesso vale per il furto, oppure per l'omicidio.

Ma, in quello stupido mondo là fuori, avete mai sentito qualcuno che è stato messo pubblicamente alla gogna per quello che mangia? Di che cosa parla questo nuovo ennesimo disco dei Kalashnikov? Nelle cinque tracce che compongono questo disco abbiamo deciso di riflettere sul tema della città.

E' il contesto in cui viviamo da sempre e che probabilmente ha ispirato la musica che facciamo. Christian Anti-Communism Crusade, U. Dietro alla roboante sigla della crociata cristiana anti-comunista si celava principalmente il Dott. Il suo maggiore successo, You Can Trust the Communists to be Communists del , inquisitorio capolavoro di mistificazione storica e sociale, é stato tradotto anche in italiano La parte musicale é interamente affidata a noi e agli spagnoli Grupo de Riesgo.

Gli spagnoli sono in tre, suonano punk veloce noncurante degli ultimi trent'anni di storia della Dice cose molto belle, per cui ve lo riportiamo qua sotto Prove concrete di organizzazione orizzontale "Capita di trovarsi tra le mani l'ultimo 7" del Kalashnikov Collettive, eclettico collettivo milanese che da più di un decennio allieta gli squat italici.

Dell'alienazione che avanza, iniettata nelle vene umane da un modo di vivere elle mette sopra ogni altra cosa la corsa al profitto, una spoglia mosca cieca il cui premio è la sopravvivenza.

Di lavoro che, nato come mezzo, diventa fine senza fine che assorbe e annichilisce. Mentre per un altro giorno, per un altro giorno ancora, si arriva al domani per inerzia, anche se il futuro non Leggi Tutto no title [Free books for punx] La morbida macchina del nuovo disordine mondiale: Inutile dirlo, è un libro che tutti i carnivori dovrebbero leggere, se non altro per essere consapevoli sui comportamenti che il loro stile di vita asseconda.

Dopo i libri di Tom Regan , Peter Singer e Jeffrey Moussaieff Masson , dunque, aggiungiamo un altro tassello fondamentale per il consolidamento di una coscienza anti-specista. Ho trovato significativo che questo libro non sia stato scritto da un estremista dell'ALF o da un Leggi Tutto no title [Free music for punx] "Tra migliaia di disgrazie, ne ho scelta una: Sono nato in U. La New Wave sovietica degli anni '80! Si chiamava Tusovka , parola in slang che, più o meno, significa "gran casino".

Fu lo specchio di un'epoca di stravolgimenti politici e sociali gli anni '80 , che, secondo i calcoli di alcuni, avrebbero dovuto portare alla modernizzazione dello stato e della società sovietica, ma, nella realtà, altro non fecero che condurre il sistema socialista allo sfascio.

Gli anni '80 furono il primo periodo autenticamente creativo per il rock sovietico, che per tutti gli anni precedenti si era limitato a replicare pedissequamente lo stile dei gruppi occidentali. In effetti, le poche rock-band che suonavano in Russia tra gli anni '60 e i '70 avevano un repertorio costituito prevalentemente da cover, che cercavano di eseguire il più Leggi Tutto no title Alice Banfi, concentrandosi in particolare sul suo ricovero in un servizio psichiatrico di diagnosi e cura di un ospedale milanese, perviene alla messa a fuoco dei procedimenti obiettivanti della psichiatria, la quale reificando il paziente nella sua malattia lo istituisce, in luogo di interpellarne la soggettività, quale bersaglio delle proprie procedure terapeutiche di cui al Lo sguardo di Di Vittorio muove da un'illuminante opera di scandaglio delle origini biografiche ed artistiche dell'immaginario di Ballard per approdare alla nozione, compiutamente espressa dallo scrittore britannico, Si tratta di una serie di aneddoti, raccontanti con acuta e divertita curiosità, che ci spiegano come la vita emotiva degli animali che siamo soliti considerare "stupidi" sia estremamente complessa e sfaccettata, certamente simile allo nostra, come sa benissimo chi vive con al fianco un gatto, un cane o qualsiasi non-umano più o meno addomesticato.

Gli animali giocano, si divertono, comunicano tra loro, provano affetto oppure si innervosiscono, si tirano delle imprecazioni a vicenda, sono malinconici Dopo il letargo invernale, torniamo a brandire gli strumenti sui pavimenti degli squat e a girovagare senza criterio! I tempi sono sempre più difficili, ma la voglia di condividere non muore: Il 10 marzo grande festa per i tre anni di esistenza del Territorio Libero Occupato Saronnese, detto altrimenti Telos: Poi si va un po' in giro: Ma non vi ho detto la novità più grossa: Vengono da Genova, sono in tre e suonano insieme dal Vantano un sound abbastanza personale, anche se ben radicato nella vecchia scuola anarcopunk italiana, nonché un impatto live degno di essere definito tale.

Li abbiamo incontrati recentemente in Villa, durante una serata umida e davvero mooolto punk. Che cosa li spinge a suonare sui luridi, scricchiolanti palchi dei nostri amati squat?

Tre anni dopo è già possibile tirare un bilancio dell'operato del nuovo governo: Un terzo degli abitanti di Lima vive nelle baraccopoli attorno alla città, ma in provincia la situazione é ancora peggiore. Il malcontento sociale trova il suo braccio armato nell' MRTA il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru , di ispirazione marxista leninista, e nella più efferata falange maoista di Sendero Luminoso , gruppo politico che si ispira ai Khmer Rossi cambogiani, attivo già negli anni '70, ma che nel decennio successivo si rende protagonista di azioni efferate e clamorose, come la Leggi Tutto no title [Free books for punx] Strategie dello stigma: Mai vi è stata una singola opportunità , un breve accenno rivolto al Principe delle Tenebre, affinchè potesse parlare nello stesso modo dei profeti del Signore dei Giusti.

Leggi Tutto no title [Free music for creative punx] L'anarcopunk creativo degli anni '80! Lo spirito del punk sembra condannato ad Non ci piacciono i comunicati e le cose di questo genere, ma in questo periodo al Quartier Generale del collettivo Kalashnikov fervono sorprendenti novità e vogliamo condividerle con tutti voi. Si respira aria di rinnovamento e fermento creativo!

Innazitutto, Milena, colei che canta: La cosa più ovvia! Stiamo segretamente provando con una nuova cantante, disposta a condividere con noi l'umidità degli squat e l'odore acre del fumo rancido.

Presto riveleremo l'identità di questa misteriosa e Gli Anima Sound erano Paul e Limpe Fuchs, marito e moglie, mitologico due bavarese di musica improvvisata e performance art. Quando Limpe, una percussionista di formazione accademica incontra Paul, scultore, ha un'illuminazione: Sculture musicali fatte di suoni prodotti dai materiali grezzi legno, ferro, pietra Paul costruiva strumenti assurdi con ferro ed altri materiali di recupero, a cui poi applicava dei pick-up per poterli amplificare.

La musica degli Anima Sound rifuggiva ogni legame con la musica tonale, ed era sostanzialmente basata sulle percussioni e sul cantato sciamanico di Limpe un non-linguaggio del tutto privo di significato. I Fuchs utilizzavano strumenti autoprodotti che battezzavano con il loro nome: Il punk come lo intendiamo noi é sperimentazione di modalità "altre" di fare le cose e di stare insieme, sulla scia di quanto ci hanno insegnato i nostri vecchi anti-maestri no gods, no masters!

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